Sei milioni di italiani lavorano e vivono all'estero, l'allarme di Confindustria: “Ci costa un punto di Pil”
Sarebbe saggio puntare sul loro ritorno ma l’esecutivo va nella direzione opposta
Brunello RosaSarebbe saggio puntare sul loro ritorno ma l’esecutivo va nella direzione opposta
Brunello RosaIl giurista: «La forza della democrazia sta nell’aver incluso chi ha antiche radici autoritarie»
fabio martinidi Andrea Di Stefano wMILANO Ormai è certo: l’Italia chiuderà l’anno in recessione. È lo stesso Padoan ad ammetterlo: «Speravamo di avere una crescita positiva nel 2014 ma così non è andata. Può darsi che quest’anno avremo un numero negativo ma sarà molto più piccolo del passato», ha detto
di Andrea Di Stefano wMILANO Ormai è certo: l’Italia chiuderà l’anno in recessione. È lo stesso Padoan ad ammetterlo: «Speravamo di avere una crescita positiva nel 2014 ma così non è andata. Può darsi che quest’anno avremo un numero negativo ma sarà molto più piccolo del passato», ha detto
di Andrea Di Stefano wMILANO Ormai è certo: l’Italia chiuderà l’anno in recessione. È lo stesso Padoan ad ammetterlo: «Speravamo di avere una crescita positiva nel 2014 ma così non è andata. Può darsi che quest’anno avremo un numero negativo ma sarà molto più piccolo del passato», ha detto
di Lorenzo Robustelli wYPRES L’Italia non intende chiedere disforare i vincoli, ma chiede maggiore flessibilità per l’Europa. Il premier Matteo Renzi a quanto si apprende lo avrebbe ribadito durante la cena informale dei 28 capi di Stato e di Governo riuniti a Ypres. E alla cancelliera Ang
ROMA Previsioni tutte riviste al ribasso ma è di «cauto ottimismo» la sintesi degli economisti di Confindustria nel rapporto di metà anno sugli scenari economici. Il leader degli industriali Giorgio Squinzi prende atto di numeri ancora «difficili da accettare» ma anche di «prospettive in m
ROMA Previsioni tutte riviste al ribasso ma è di «cauto ottimismo» la sintesi degli economisti di Confindustria nel rapporto di metà anno sugli scenari economici. Il leader degli industriali Giorgio Squinzi prende atto di numeri ancora «difficili da accettare» ma anche di «prospettive in m
ROMA Anche il Brasile sorpassa l’Italia, che arretra dal settimo all’ottavo posto nella graduatoria dei maggiori Paesi produttori stilata di anno in anno dagli economisti di Confindustria. 120mila fabbriche chiuse tra 2001 e 2013, 1 milione e 160mila occupati in meno nell’industria. È «un
Quotidiano indipendente fondato nel 1870 Direttore responsabile: PIERANGELA FIORANI Caporedattore centrale: ROBERTO PERARO
ROMA Una ripresa lentissima, quasi ferma e con scivoloni indietro; mentre l’emorragia di posti di lavoro ancora non si arresta: Confindustria conferma l’allarme per una ripresa che appare troppo flebile, e chiede ancora di agire subito. «Avanti adagio, quasi ferma. I duri dati dell’economi
di Andrea Di Stefano wMILANO Danni «commisurabili solo con quelli di una guerra». La sentenza del Centro studi di Confindustria è pesantissima. «La profonda recessione, la seconda in 6 anni, è finita. I suoi effetti no» e parlare di ripresa è «per molti versi improprio», suona «derisorio».
di Andrea Di Stefano wMILANO Danni «commisurabili solo con quelli di una guerra». La sentenza del Centro studi di Confindustria è pesantissima. «La profonda recessione, la seconda in 6 anni, è finita. I suoi effetti no» e parlare di ripresa è «per molti versi improprio», suona «derisorio».
di Andrea Di Stefano wMILANO Danni «commisurabili solo con quelli di una guerra». La sentenza del Centro studi di Confindustria è pesantissima. «La profonda recessione, la seconda in 6 anni, è finita. I suoi effetti no» e parlare di ripresa è «per molti versi improprio», suona «derisorio».
VIGEVANO Il Castello e la Piazza di Vigevano potrebbero essere definiti «monumento di interesse mondiale» dal congresso dell’Unesco. Lo ha detto il professor Carlo Bertelli, storico dell’arte e soprintendente a Milano, nel convegno dedicato al maniero che si è tenuto ieri nella sala dell’A
mortara Spettacolo con i clown Oggi alle 17 la sala polivalente di San Pio X ospita lo spettacolo di Fortunello e Catamella, i due clown che propongono giochi di magia, mangiafuoco, giocoleria, equilibrismo, con ingresso gratuito: sarà effettuato un giro con cestino per una libera offerta.
mortara Spettacolo con i clown Oggi alle 17 la sala polivalente di San Pio X ospita lo spettacolo di Fortunello e Catamella, i due clown che propongono giochi di magia, mangiafuoco, giocoleria, equilibrismo, con ingresso gratuito: sarà effettuato un giro con cestino per una libera offerta.
di Andrea Di Stefano wMILANO Crolla l'industria italiana anche a causa della stretta creditizia. Le banche hanno tagliato oltre 44 miliardi di finanziamento nel 2012 provocando una caduta senza precedenti del settore manifatturiero e per questo Confindustria rilancia un piano di emergenz
di Andrea Di Stefano wMILANO Crolla l'industria italiana anche a causa della stretta creditizia. Le banche hanno tagliato oltre 44 miliardi di finanziamento nel 2012 provocando una caduta senza precedenti del settore manifatturiero e per questo Confindustria rilancia un piano di emergenz
ROMA Un disavanzo di oltre 7 milioni. A tanto ammonterebbe il deficit accumulato nel 2012 dal Pd secondo quanto anticipato dall’Espresso che ha potuto visionare in anteprima il bilancio del partito. Un “buco” giustificato con il taglio al finanziamento pubblico ai partiti, ma in cui la f
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