ROMA Hanno negato di far parte del sodalizio criminoso che ruota attorno alla figura dell’ex estremista nero Massimo Carminati e respinto così ogni accusa. Quattro indagati degli otto finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale si sono difesi ieri davanti a
ROMA Hanno negato di far parte del sodalizio criminoso che ruota attorno alla figura dell’ex estremista nero Massimo Carminati e respinto così ogni accusa. Quattro indagati degli otto finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale si sono difesi ieri davanti a
ROMA Hanno negato di far parte del sodalizio criminoso che ruota attorno alla figura dell’ex estremista nero Massimo Carminati e respinto così ogni accusa. Quattro indagati degli otto finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale si sono difesi ieri davanti a
ROMA Quei quattro viaggi dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno in Argentina insieme al figlio Manfredi e con «le valigie piene di soldi» di cui racconta Luca Odevaine, arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Mafia Capitale”, in una intercettazione trascritta dal Ros, non sarebbero mai avve
ROMA Quei quattro viaggi dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno in Argentina insieme al figlio Manfredi e con «le valigie piene di soldi» di cui racconta Luca Odevaine, arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Mafia Capitale”, in una intercettazione trascritta dal Ros, non sarebbero mai avve
ROMA Quei quattro viaggi dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno in Argentina insieme al figlio Manfredi e con «le valigie piene di soldi» di cui racconta Luca Odevaine, arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Mafia Capitale”, in una intercettazione trascritta dal Ros, non sarebbero mai avve
ROMA «E mo vedemo Marino, poi ce pijamo ’e misure con Marino». È il 2013, il chirurgo democratico ha vinto le elezioni per il sindaco di Roma e Mafia Capitale ha il problema di insinuarsi nella nuova amministrazione. Perchè «se vinceva Alemanno ce l’avevamo tutti comprati», dice Salvatore
ROMA «E mo vedemo Marino, poi ce pijamo ’e misure con Marino». È il 2013, il chirurgo democratico ha vinto le elezioni per il sindaco di Roma e Mafia Capitale ha il problema di insinuarsi nella nuova amministrazione. Perchè «se vinceva Alemanno ce l’avevamo tutti comprati», dice Salvatore
di Annalisa D’Aprile wROMA Non volevano prendersi solo Roma, ma tutto, pure la Regione. Il giorno dopo l’esplosione della maxi inchiesta Mafia Capitale, che ha portato a 37 arresti e 100 indagati (tra cui l’ex sindaco Alemanno e alcuni esponenti del Pd), e che ha provocato un terremoto pol
di Annalisa D’Aprile wROMA Non volevano prendersi solo Roma, ma tutto, pure la Regione. Il giorno dopo l’esplosione della maxi inchiesta Mafia Capitale, che ha portato a 37 arresti e 100 indagati (tra cui l’ex sindaco Alemanno e alcuni esponenti del Pd), e che ha provocato un terremoto pol
ROMA «E mo vedemo Marino, poi ce pijamo ’e misure con Marino». È il 2013, il chirurgo democratico ha vinto le elezioni per il sindaco di Roma e Mafia Capitale ha il problema di insinuarsi nella nuova amministrazione. Perchè «se vinceva Alemanno ce l’avevamo tutti comprati», dice Salvatore
di Annalisa D’Aprile wROMA Non volevano prendersi solo Roma, ma tutto, pure la Regione. Il giorno dopo l’esplosione della maxi inchiesta Mafia Capitale, che ha portato a 37 arresti e 100 indagati (tra cui l’ex sindaco Alemanno e alcuni esponenti del Pd), e che ha provocato un terremoto pol
di Fiammetta Cupellaro wROMA Avevano messo le mani su Roma siglando un patto di ferro tra politica, imprenditori e criminalità che ha le sue radici nell’eversione nera. L’operazione “Mafia Capitale” condotta dalla procura di Roma ha portato alla luce “un sistema corruttivo” che mirava all’
di Fiammetta Cupellaro wROMA Avevano messo le mani su Roma siglando un patto di ferro tra politica, imprenditori e criminalità che ha le sue radici nell’eversione nera. L’operazione “Mafia Capitale” condotta dalla procura di Roma ha portato alla luce “un sistema corruttivo” che mirava all’
di Fiammetta Cupellaro wROMA Avevano messo le mani su Roma siglando un patto di ferro tra politica, imprenditori e criminalità che ha le sue radici nell’eversione nera. L’operazione “Mafia Capitale” condotta dalla procura di Roma ha portato alla luce “un sistema corruttivo” che mirava all’