di Gabriele Rizzardi wROMA Il secondo ed ultimo giorno di consultazioni, che ha visto salire al Quirinale le delegazioni dei partiti che hanno ottenuto il maggior numero di voti alle elezioni, si chiude con il secco no di Grillo a votare qualsiasi altro governo che non fosse del M5S e co
di Gabriele Rizzardi wROMA Il secondo ed ultimo giorno di consultazioni, che ha visto salire al Quirinale le delegazioni dei partiti che hanno ottenuto il maggior numero di voti alle elezioni, si chiude con il secco no di Grillo a votare qualsiasi altro governo che non fosse del M5S e co
di Gabriele Rizzardi wROMA Il secondo ed ultimo giorno di consultazioni, che ha visto salire al Quirinale le delegazioni dei partiti che hanno ottenuto il maggior numero di voti alle elezioni, si chiude con il secco no di Grillo a votare qualsiasi altro governo che non fosse del M5S e co
PAVIA Il 10 per cento alle politiche è stata una delusione per la lista Monti, il 4 per cento (scarso) alle regionali pesa di meno. Nella corsa al Pirellone, la lista Monti, insieme all’Udc, appoggiava Gabriele Albertini: l’ex sindaco di Milano si è fermato sotto il 5 per cento in Lombar
PAVIA Il 10 per cento alle politiche è stata una delusione per la lista Monti, il 4 per cento (scarso) alle regionali pesa di meno. Nella corsa al Pirellone, la lista Monti, insieme all’Udc, appoggiava Gabriele Albertini: l’ex sindaco di Milano si è fermato sotto il 5 per cento in Lombar
di Natalia Andreani wROMA Se lo spoglio confermerà gli instant poll diffusi ieri alla chiusura dei seggi, è un successo quello che si profila per Nicola Zingaretti, candidato a presidente della Regione Lazio per il Partito democratico. Zingaretti si attesterebbe sul 39% per cento staccan
di Gabriele Rizzardi wROMA «Nessuno potrà fare a meno di venire a patti con il Pdl. Saremo determinanti. Il Pd non avrà la maggioranza e dovrà bussare alla nostra porta». Silvio Berlusconi vince la sua scommessa e presenta il conto. Lo fa da villa San Martino, dove attende il risultato e
di Natalia Andreani wROMA Se lo spoglio confermerà gli instant poll diffusi ieri alla chiusura dei seggi, è un successo quello che si profila per Nicola Zingaretti, candidato a presidente della Regione Lazio per il Partito democratico. Zingaretti si attesterebbe sul 39% per cento staccan
di Gabriele Rizzardi wROMA «Nessuno potrà fare a meno di venire a patti con il Pdl. Saremo determinanti. Il Pd non avrà la maggioranza e dovrà bussare alla nostra porta». Silvio Berlusconi vince la sua scommessa e presenta il conto. Lo fa da villa San Martino, dove attende il risultato e
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«Sono stato messo nel tritacarne, non mi candido più». Alessio de Giorgi (foto), il presidente di gay.it candidato nella Lista Monti in Toscana, rinuncia alla candidatura a causa della «denigratoria campagna mediatica portata avanti in questi giorni ai miei danni soprattutto da Libero e
«Sono stato messo nel tritacarne, non mi candido più». Alessio de Giorgi (foto), il presidente di gay.it candidato nella Lista Monti in Toscana, rinuncia alla candidatura a causa della «denigratoria campagna mediatica portata avanti in questi giorni ai miei danni soprattutto da Libero e
di Maria Rosa Tomasello wROMA È il giorno dei verdetti. Mentre i partiti presenti in Parlamento e i loro alleati già marciano a tappe forzate in campagna elettorale, per i partiti insidiati dai simboli clonati si scioglie oggi il nodo legato alle liste civetta che hanno battuto sul tempo
di Maria Rosa Tomasello wROMA È il giorno dei verdetti. Mentre i partiti presenti in Parlamento e i loro alleati già marciano a tappe forzate in campagna elettorale, per i partiti insidiati dai simboli clonati si scioglie oggi il nodo legato alle liste civetta che hanno battuto sul tempo
di Paolo Carletti wROMA La politica esce dalla quarantena e affila le armi. Le elezioni del 24-25 febbraio sono vicinissime, alle porte le scadenze per la presentazione di simboli e liste. Ma soprattutto, rispetto all’ultimo ventennio, non assisteremo più allo scontro sinistra-destra che
di Paolo Carletti wROMA La politica esce dalla quarantena e affila le armi. Le elezioni del 24-25 febbraio sono vicinissime, alle porte le scadenze per la presentazione di simboli e liste. Ma soprattutto, rispetto all’ultimo ventennio, non assisteremo più allo scontro sinistra-destra che