Video Il marito di Liliana Resinovich, Sebastiano Visintin, indagato per l'omicidio della 63enne, ha incontrato stamani all'esterno del palazzo di Giustizia di Trieste Claudio Sterpin, la cui testimonianza oggi sarà assunta durante l'udienza di incidente probatorio. Avvicinandosi all'amico della moglie nei pressi di un bar, Visintin ha chiesto "rispetto per Liliana, questo chiedo io e basta". Sterpin ha proseguito per la sua strada senza rispondere e poi è entrato in tribunale. Ai giornalisti Sterpin ha poi spiegato di aver sempre rispettato Liliana. I due si sono poi rincontrati nei corridoi della sezione Gip del tribunale. Sterpin era già in attesa, quando Visintin è arrivato accompagnato dai suoi avvocati, Alice e Paolo Bevilacqua, e si è seduto a distanza rimanendo in silenzio fino all'ingresso in aula, poco dopo le 9.30. I legali di Visintin non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione prima di entrare in tribunale.
Potrebbero dimostrare che Visintin era al corrente della frequentazione tra i due
L’uomo li aveva regalati a un conoscente che vive in Toscana
Colpo di scena nell’inchiesta sulla morte della donna di Trieste
“Chi l’ha visto” ha rilanciato l’avvistamento di un individuo nel luogo del ritrovamento del cadavere della donna. Ecco tutte le ipotesi
LORENZO PADOVAN
Visintin dovrebbe essere in Austria ma da giorni non risponde più a nessuno. I legali: «Troppa ricerca della notorietà, non è serio». Intanto i pm ascoltano l'albergatrice che aveva ospitato la coppia denunciando un clima tutt'altro che idilliaco
LORENZO PADOVAN
Commentando la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati di Sebastiano Visintin
LORENZO PADOVAN
La svolta nelle indagini è stata determinata dai risultati della consulenza medico legale che smontano l'ipotesi del suicidio
Non sono sciolti i dubbi sulla morte della donna il cui cadavere venne ritrovato nel gennaio del 2022, un mese dopo la scomparsa. Il congiunto: «Dove sono finiti i 20 mila euro che lei aveva in contanti in casa?»
LORENZO PADOVAN
La donna era scomparsa da Trieste il 14 dicembre 2021 e il suo corpo fu ritrovato il 5 gennaio 2022
Si riapre il caso Resinovich, la donna trovata morta a Trieste tre anni fa: «Ma potrebbe essere troppo tardi per fare giustizia». La relazione medico legale conferma che la donna non si è tolta la vita: potrebbe essere morta per l'intervento di terzi
A chiederla era stato il gip, che si era rifiutato di archiviare il caso come suicidio. Arrivati i risultati dell’esame sul corpo della donna di 63 anni, sparita da casa il 14 dicembre 2021 e ritrovata cadavere il 5 gennaio successivo. Cosa successe quel giorno a Trieste?
LORENZO PADOVAN
Attesa sull’esame del corpo della donna di 63 anni scomparsa da casa il 14 dicembre 2021 e il cui corpo fu ritrovato il 5 gennaio successivo nel boschetto dell'ex ospedale psichiatrico della città
Le anticipazioni della super perizia sul corpo della donna trovata morta il 5 gennaio 2022
LORENZO PADOVAN
In arrivo la relazione dell’anatomopatologa, che si occupò anche delle vicende di Elisa Claps e Yara Gambirasio. Ma emergono le prime indiscrezioni: una frattura a una vertebra della vittima. I familiari: non fu suicidio
Lorenzo Padovan
Accuse e contraccuse, sepolture e riesumazioni per arrivare fino al conferimento dell'incarico ad alcuni dei massimi esperti nazionali per capire le cause del decesso di Liliana Resinovich
LORENZO PADOVAN
Emerge da una intercettazione ambientale in cui lo stesso Visintin parla con una persona e racconta questo episodio
La decisione della Procura di Trieste. La morte della donna resta ancora un mistero
Trieste, la città dei suicidi eccellenti. Impossibile non associare un presunto suicidio dalle modalità molto particolari come quello dell'uomo trovato impiccato domenica, all'ancora più complesso caso di Liliana Resinovich, inizialmente classificato come suicidio, tesi poi infrantasi contro il muro
Trieste, la città dei suicidi eccellenti. Impossibile non associare un presunto suicidio dalle modalità molto particolari come quello dell'uomo trovato impiccato domenica, all'ancora più complesso caso di Liliana Resinovich, inizialmente classificato come suicidio, tesi poi infrantasi contro il muro