Addio ad Annamaria Gatto, guidò per cinque anni il tribunale di Pavia
Magistrato stimatissimo, una lunga carriera a Milano con la direzione della Quinta sezione penale prima della nomina a Pavia
Magistrato stimatissimo, una lunga carriera a Milano con la direzione della Quinta sezione penale prima della nomina a Pavia
Lo stupore dei colleghi quando gli è stato affidato un programma: «Lui è così, sbruffone». Nel suo passato contatti con Lele Mora
FRANCESCO MOSCATELLI, MONICA SERRAAlberto Mattioli / MILANOEi fu. Eppure, mai Silvio Berlusconi è stato tanto presente, protagonista, ingombrante in vita come ieri da morto, con questo funerale di Stato così spettacolare e barocco, insieme alto e basso, sublime e triviale, tragico e lieve, insomma shakespaeriano, anzi no: berlusconi
Meno male che ci sono i droni, benedetta tecnologia, così dopo millenni di filosofiche speculazioni sappiamo di che materia sia fatto l'animo umano. L'anima sono cinquemila palloncini azzurri che volano via dalla sede di Mediaset nel minuto esatto in cui la bara esce dal Duomo. Meno male che ci sono
Politica e volti della tv, calciatori e fedelissimi: in Duomo a Milano una funzione commossa e lieve. La compagna Fascina accanto alla figlia Marina.
Alberto MattioliI maschi alfa dovranno arrendersi: l’immagine certifica la successione al femminile. Un testacoda della storia per l’uomo di potere protagonista del Bunga Bunga
concita de gregorioIl paradosso tra Silvio Berlusconi e la giustizia si è rivelato davvero solo negli ultimi anni: più veniva assolto, più calavano i consensi. Lampante l'ultima sentenza milanese, febbraio scorso, sulla corruzione in atti giudiziari per le testimonianze fasulle delle Olgettine: proscioglimento pieno p
Tangenti pagate da imprenditore, prostituzione minorile da premier. In tutto 34 processi: otto condanne in primo grado, solo una definitiva
Paolo ColonnelloDa oggi è in vendita su Amazon (www.karimaillibro.it) la biografia di Karima El Mahroug, 30 anni, l’ex Ruby Rubacuori appena assolta dal processo “Ruby Ter”, scritta con la giornalista Raffaella Cosentino
DARIO FRECCERO, IL SECOLO XIXVideo Sara Tommasi racconta la sua nuova vita nel podcast One more time di Luca Casadei, su Repubblica, ripercorrendo le tappe più significative della sua carriera nel mondo dello spettacolo, a partire dall'incontro con Lele Mora, che le spalancò, da giovanissima, le porte della tv. Con il successo arrivano però anche i primi guai, causati in parte anche dal bipolarismo: All'inizio – racconta Tommasi - non accettavo le cure. Il problema quando sei bipolare è che te lo dicono gli altri, ma tu non lo capisci: o sei molto euforico o sei molto depresso, quindi passi da tendenze al suicidio a fare cose esagerate e bizzarre". Il momento più buio fu l'uscita del suo video hard, un filmato che Sara Tommasi afferma di essere stata costretta a girare da alcune persone che promettevano di aiutarla. La sua salvezza fu incontrare Antonio Orso, manager del mondo dello spettacolo, che Sara ha sposato nel 2021 e con cui vive a Sharm el-Sheikh. Oggi, Sara lavora all'Hard Rock Cafe della località balneare egiziana e sogna di realizzare un film sulla sua vita, "Un monito – dice - per tutte le ragazze che vogliono diventare famose"
ROMA Ci sono le prove, «inequivoche e incontestate» che Karima El Mahroug, detta Ruby, abbia ricevuto soldi, prima per le «prestazioni ottenute», poi per «comprare il suo silenzio». Lo scrivono i giudici nelle motivazioni della sentenza del processo d’appello di Milano, Ruby bis, che ha co
ROMA Ci sono le prove, «inequivoche e incontestate» che Karima El Mahroug, detta Ruby, abbia ricevuto soldi, prima per le «prestazioni ottenute», poi per «comprare il suo silenzio». Lo scrivono i giudici nelle motivazioni della sentenza del processo d’appello di Milano, Ruby bis, che ha co
ROMA Ci sono le prove, «inequivoche e incontestate» che Karima El Mahroug, detta Ruby, abbia ricevuto soldi, prima per le «prestazioni ottenute», poi per «comprare il suo silenzio». Lo scrivono i giudici nelle motivazioni della sentenza del processo d’appello di Milano, Ruby bis, che ha co
di Anna Mangiarotti wTROMELLO La escort spacciatrice, latitante da un anno e mezzo, tradita dai “selfie” con i vip e arrestata dai carabinieri. Eva Preka, 32 anni, albanese, stava scontando a Tromello la pena di 3 anni e 3 mesi per spaccio di cocaina e sfruttamento della prostituzione, ma
di Anna Mangiarotti wTROMELLO La escort spacciatrice, latitante da un anno e mezzo, tradita dai “selfie” con i vip e arrestata dai carabinieri. Eva Preka, 32 anni, albanese, stava scontando a Tromello la pena di 3 anni e 3 mesi per spaccio di cocaina e sfruttamento della prostituzione, ma
di Anna Mangiarotti wTROMELLO La escort spacciatrice, latitante da un anno e mezzo, tradita dai “selfie” con i vip e arrestata dai carabinieri. Eva Preka, 32 anni, albanese, stava scontando a Tromello la pena di 3 anni e 3 mesi per spaccio di cocaina e sfruttamento della prostituzione, ma
di Gabriella Cerami wROMA Pene ridotte per concessione di attenuanti e riformulazione dei reati, ma l’impianto accusatorio viene confermato. Ieri, nell’ambito del processo “Ruby bis”, la Corte d’appello di Milano ha rimodulato le condanne per Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora. L’ex d
di Gabriella Cerami wROMA Pene ridotte per concessione di attenuanti e riformulazione dei reati, ma l’impianto accusatorio viene confermato. Ieri, nell’ambito del processo “Ruby bis”, la Corte d’appello di Milano ha rimodulato le condanne per Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora. L’ex d
di Gabriella Cerami wROMA Pene ridotte per concessione di attenuanti e riformulazione dei reati, ma l’impianto accusatorio viene confermato. Ieri, nell’ambito del processo “Ruby bis”, la Corte d’appello di Milano ha rimodulato le condanne per Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora. L’ex d
Quando Nicole Minetti «accompagnava le ragazze a stipulare i contratti» per gli ormai famosi appartamenti di via Olgettina, «faceva soltanto delle cortesie a delle amiche, perché lei non era affatto il gestore di un condominio, come è stato detto, e men che meno in questo modo favoriva la