La campagna “Io sono Charlie” (#jesuischarlie) nasconde una terribile ipocrisia: paragonarsi a chi, come la redazione di Charlie Hebdo, ha inseguito il proprio ideale di purezza della satira, anche a costo della vita, senza condividerlo. Anzi, mostrando in molti casi un impegno ben più sfu
La campagna “Io sono Charlie” (#jesuischarlie) nasconde una terribile ipocrisia: paragonarsi a chi, come la redazione di Charlie Hebdo, ha inseguito il proprio ideale di purezza della satira, anche a costo della vita, senza condividerlo. Anzi, mostrando in molti casi un impegno ben più sfu
La campagna “Io sono Charlie” (#jesuischarlie) nasconde una terribile ipocrisia: paragonarsi a chi, come la redazione di Charlie Hebdo, ha inseguito il proprio ideale di purezza della satira, anche a costo della vita, senza condividerlo. Anzi, mostrando in molti casi un impegno ben più sfu
ROMA Nessun dettaglio sui mezzi in campo, né sulle misure militari che saranno adottate, ma 24 ore dopo la notizia della decapitazione dell’operatore umanitario britannico David Haines, a Parigi la coalizione internazionale contro lo Stato islamico prende forma davanti a una minaccia defin
ROMA Nessun dettaglio sui mezzi in campo, né sulle misure militari che saranno adottate, ma 24 ore dopo la notizia della decapitazione dell’operatore umanitario britannico David Haines, a Parigi la coalizione internazionale contro lo Stato islamico prende forma davanti a una minaccia defin
ROMA Nessun dettaglio sui mezzi in campo, né sulle misure militari che saranno adottate, ma 24 ore dopo la notizia della decapitazione dell’operatore umanitario britannico David Haines, a Parigi la coalizione internazionale contro lo Stato islamico prende forma davanti a una minaccia defin
BRUXELLES In Iraq la gente «crepa», l’Europa torni dalle ferie. Il numero uno della diplomazia francese Laurent Fabius non usa mezzi termini per rafforzare la richiesta, avanzata anche dal ministro Federica Mogherini, di un consiglio Esteri Ue d’urgenza, per concordare azioni congiunte. Ro
BRUXELLES In Iraq la gente «crepa», l’Europa torni dalle ferie. Il numero uno della diplomazia francese Laurent Fabius non usa mezzi termini per rafforzare la richiesta, avanzata anche dal ministro Federica Mogherini, di un consiglio Esteri Ue d’urgenza, per concordare azioni congiunte. Ro
BRUXELLES In Iraq la gente «crepa», l’Europa torni dalle ferie. Il numero uno della diplomazia francese Laurent Fabius non usa mezzi termini per rafforzare la richiesta, avanzata anche dal ministro Federica Mogherini, di un consiglio Esteri Ue d’urgenza, per concordare azioni congiunte. Ro
Nessun intervento militare diretto in Iraq, ma un sostegno più efficace, «anche militare», per aiutare il governo del Kurdistan iracheno a contrastare l’avanzata degli jihadisti dell’Isis e rendere possibile la creazione di corridoi umanitari: in sostanza fornire armi e munizioni ai Peshme
BAGHDAD Il caos regna a Baghdad, dove il presidente della Repubblica, Fuad Masum, ha incaricato un esponente sciita, Haidar al Abadi, di formare un nuovo governo che favorisca una riconciliazione con la comunità sunnita, ma il premier in carica Nuri Al Maliki non dà segno di volersi dimett
Nessun intervento militare diretto in Iraq, ma un sostegno più efficace, «anche militare», per aiutare il governo del Kurdistan iracheno a contrastare l’avanzata degli jihadisti dell’Isis e rendere possibile la creazione di corridoi umanitari: in sostanza fornire armi e munizioni ai Peshme
Nessun intervento militare diretto in Iraq, ma un sostegno più efficace, «anche militare», per aiutare il governo del Kurdistan iracheno a contrastare l’avanzata degli jihadisti dell’Isis e rendere possibile la creazione di corridoi umanitari: in sostanza fornire armi e munizioni ai Peshme
BAGHDAD Il caos regna a Baghdad, dove il presidente della Repubblica, Fuad Masum, ha incaricato un esponente sciita, Haidar al Abadi, di formare un nuovo governo che favorisca una riconciliazione con la comunità sunnita, ma il premier in carica Nuri Al Maliki non dà segno di volersi dimett
BAGHDAD Il caos regna a Baghdad, dove il presidente della Repubblica, Fuad Masum, ha incaricato un esponente sciita, Haidar al Abadi, di formare un nuovo governo che favorisca una riconciliazione con la comunità sunnita, ma il premier in carica Nuri Al Maliki non dà segno di volersi dimett
BEIRUT I raid aerei americani contro lo Stato islamico (Isis) in Iraq cominciano a dare risultati concreti. Le forze curde dei Peshmerga hanno riconquistato ieri due città in posizione strategica, mentre sono riusciti a fuggire 20.000 degli almeno 40.000 civili della minoranza degli Yazidi
TEL AVIV Israele ha respinto oggi la proposta del segretario di stato Usa John Kerry per un cessate il fuoco confermando, invece, la sua adesione alla mediazione egiziana, definita l’unica possibile. Un rifiuto netto, che riacutizza le tensioni tra Usa e Israele che, secondo alcuni comment
ROMA La tregua è servita a scoprire che nella Striscia di Gaza i morti da piangere sono ormai più di mille. Nelle 12 ore di cessate il fuoco umanitario, scattate alle 8 di ieri, ora locale (fallito per il no di Hamas il tentativo di prolungare lo stop di 4 ore), i palestinesi hanno scavato
ROMA La tregua è servita a scoprire che nella Striscia di Gaza i morti da piangere sono ormai più di mille. Nelle 12 ore di cessate il fuoco umanitario, scattate alle 8 di ieri, ora locale (fallito per il no di Hamas il tentativo di prolungare lo stop di 4 ore), i palestinesi hanno scavato
ROMA La tregua è servita a scoprire che nella Striscia di Gaza i morti da piangere sono ormai più di mille. Nelle 12 ore di cessate il fuoco umanitario, scattate alle 8 di ieri, ora locale (fallito per il no di Hamas il tentativo di prolungare lo stop di 4 ore), i palestinesi hanno scavato