I grandi del mondo diviso rendono omaggio al difensore degli ultimi
Dal leader Usa con la moglie ai presidenti di Brasile e Argentina. In piazza San Pietro varchi con metal detector e una control room
MARIA CORBI IRENE FAMÀDal leader Usa con la moglie ai presidenti di Brasile e Argentina. In piazza San Pietro varchi con metal detector e una control room
MARIA CORBI IRENE FAMÀI protagonisti della «terza guerra mondiale a pezzi» seduti davanti al feretro del Papa. Zelensky: voglio incontrare Donald. Scongiurato l’imbarazzo su Putin e Netanyahu
Dopo l’incontro con Trump, la premier contatta il leader della CdU: «Il summit sui dazi si faccia da noi o rischia di saltare»
FRANCESCO MALFETANOTrump e Meloni, nota congiunta per una «pace giusta e duratura»
Ed Sheeran, Scarlett Johansson, Kristen Bell tra gli artisti, tra i leader presenti Donald Trump, Javier Milei
A CURA DELLA REDAZIONENon è vero che i centri albanesi non funzionano. Ora funzionano benissimo secondo il canone populista, che si nutre di emozioni e di lavoro sull’immaginario. Le emozioni sono le paure e l’immaginario è il pugno di ferro. L’efficienza è un dettaglio. Quella foto vale la marea di denari spesi. Se n...
ALESSANDRO DE ANGELISVon der Leyen rafforza le relazioni dell’Unione europea con Cina, India ed Emirati
A Bruxelles la frustrazione è palpabile. “Non abbiamo alcuna idea di cosa vogliano gli americani. Decide uno solo – e con noi non parla”. Sui dazi di Donald Trump l’Ue vuole negoziare. Ieri, Ursula von der Leyen ha rinnovato la proposta di dazi zero su prodotti industriali e automobili. Già fatt...
Von der Leyen incontra i rappresentanti delle imprese: oggi auto e siderurgia, domani farmaceutica. A Lussemburgo la riunione dei ministri del commercio per la risposta su acciaio e alluminio
La risposta alla guerra commerciale Usa divide: linea dura da Francia, Austria, Germania e Polonia. Italia, Spagna Ungheria e Paesi Bassi preferiscono mediare. Il Regno Unito si riavvicina a Bruxelles
Emanuele Bonini, Federico CapursoLa visita sarebbe in agenda per il 18 aprile. I diplomatici si stanno già muovendo
Un laboratorio per l’Alleanza post-Usa. Londra vuole la copertura aerea. Francesi e inglesi puntano a integrare le strutture di comando in Romania
Video Negli Stati Uniti, la deputata repubblicana Marjorie Taylor Greene ha insultato una giornalista britannica che stava cercando di farle delle domande sul Chatgate, lo scandalo nato dalla condivisione tramite chat sulla app Signal dei piani di attacco allo Yemen. Dopo aver chiesto l'origine della giornalista e aver appreso che era del Regno Unito, Greene le ha detto: "Non ce ne frega un ca... della tua opinione e del tuo reportage. Torna al tuo Paese. Non ti interessa delle persone del tuo Paese? Delle donne violentate dagli immigrati?", riferendosi a una questione - quella degli stupri di massa negli scorsi decenni - già usata da Elon Musk contro il premier laburista Keir Starmer. "Non mi interessano le tue fake news", chiude la deputata repubblicana prima di dare la parola a un giornalista statunitense. Marjorie Taylor Greene è la compagna di Brian Glenn, il giornalista che aveva fatto la domanda sul vestito a Volodymyr Zelensky durante il burrascoso incontro tra il presidente ucraino e Donald Trump nello Studio Ovale della Casa Bianca.
Oggi la proposta della premier a Parigi: truppe in Ucraina solo con le Nazioni Unite. Tensione con Salvini e Tajani al vertice a Palazzo Chigi: «Niente sponde alla sinistra»
Gli Usa puntano a un accordo entro il 20 aprile. Il Cremlino frena: «Siamo solo all’inizio del percorso». L’inviato di Trump smonta il piano europeo dei peacekeeper: semplicistico. A Riad i colloqui con Mosca
Liveblogging In Arabia ripartono le trattative per la pace, l’America punta alla tregua entro Pasqua. La mossa della Cina: «Pronti per i volenterosi». Zelensky: «Rafforzare le sanzioni contro la Russia». Trump: «Solo io posso far cessare la guerra»
A CURA DELLA REDAZIONEIn tilt il più grande aeroporto europeo, caos nei cieli: 300.000 persone a terra. L’antiterrorismo indaga sulle «ombre russe»
Per il governo la proposta anglo-francese arriva troppo presto. Attesa per i colloqui di Gedda. L’ironia del ministro Crosetto: «Dopo soli tre mesi hanno capito che serve l’Onu»
FRANCESCO MALFETANODa 40 miliardi si scende a 5 e «su base volontaria»: salta il piano Kallas
La Commissione: «Pronto un fondo da 150 miliardi da elargire con prestiti a tassi agevolati». Tra le condizioni per usufruirne appalti condivisi con altri europei e commesse ad aziende locali
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