Il gruppo passa all’ora di pranzo. Successo francese anche a Bologna: vince Vauquelin e il leader Bardet perde il primato a favore dell’asso sloveno che a San Luca dà spettacolo
FRANCO SCABROSETTI
L’azzurro perde la ruota e finisce secondo davanti alla folla di Padova. Lo sloveno resta in Maglia Rosa e pensa alla salita di sabato
Daniela Cotto
Giro d’Italia, oggi riposo dopo la vittoria di Kooij a Napoli
Daniela Cotto
Nella crono di Perugia l’azzurro, davanti fino a 6 km dall’arrivo, non nasconde la delusione. Ma il fenomeno sloveno è di un altro pianeta: oggi si arriva in salita e può blindare il Giro
Daniela Cotto
Spettacolo ed emozioni nella 20esima, e penultima, tappa del Tour de France, di soli 133,5 chilometri, ma con sei gran premi della montagna. Tadej Pogacar, in fuga con altri quattro fra i quali il grande rivale Jonas Vingegaard, si è preso il successo parziale rintuzzando il tentativo del danese in
la giornataDaniela CottoA 14,1 km Tadej Pogacar si apre la maglia. è il segnale della disfatta. Pedala a fatica. Del leone che una settimana fa esaltava la folla con gli attacchi in salita è rimasta la smorfia di dolore che spezza il cuore ai tifosi. «Sono morto, è finita. Adam (Yates) combatti per
Daniela CottoLa legge del più forte. Nella cronometro tanto attesa Jonas Vingegaard piazza la zampata vincente e distrugge Pogacar. Altro che simbiosi. L'arrivo sul traguardo mano nella mano è un lontano ricordo. Ieri il capitano della Jumbo-Visma ha messo le mani sul Tour de France e la maglia gial
Saint Gervais Mont Blanc Stavolta pari e patta. Con un risultato buono per Jonas Vingegaard che alla fine della seconda settimana del Tour più folle di sempre conserva la maglia gialla. Resta lì, a 10 secondi, Tadej Pogacar. Meno brillante dei giorni scorsi, sempre sul pezzo però. Una giornata torri
Video Una megacaduta di gruppo, la seconda in due giorni, condiziona già pesantemente la quindicesima tappa del Tour, la frazione alpina da Les Gets a Saint Gervais. A 128 km dall’arrivo, al passaggio da un centro abitato, uno spettatore ha sporto un braccio probabilmente per cercare uno scatto col cellulare del gruppo in corsa. In quel momento sopraggiungeva l’americano Sepp Kuss, il 6° della generale e il miglior gregario da salita per la maglia gialla Jonas Vingegaard. Kuss è caduto e ha tirato giù anche il compagno di squadra Van Hooydonck e una ventina di altri corridori. Fortunati nel trovare un varco e evitare la caduta sia la maglia gialla Vingegaard, sia Tadej Pogacar. Il fattore pubblico, così condizionante sullo Joux Plane nella tappa di sabato, torna a fare ancora la differenza in maniera purtroppo negativa. Al momento dell’incidente era in atto una fuga di ben 38 corridori, che ha così preso il largo sul gruppo maglia gialla, che ora insegue a 9 minuti. Nell’azione dei 38 anche Giulio Ciccone, Alaphilippe, Van Aert, Soler.
Daniela CottoLa resilienza di Jonas Vingegaard, la ferocia di Tadej Pogacar e un botta e riposta continuo. È successo di tutto nella quattordicesima tappa del Tour de France più affascinante degli ultimi anni. Cadute, ritiri e imprese. Come la vittoria di Carlos Rodriguez, 21 anni, spagnolo che si r
Tanta esperienza e tantissima determinazione. A 34 anni, a sette dalla sua prima vittoria al Tour de France, Ion Izaguirre è tornato a vincere una tappa dalla Grande Boucle. E lo ha fatto con una prova di forza, distaccando i compagni di fuga nell'ultima salita prima dell'arrivo a Belleville-en-Beau
ROMAL'undicesima tappa del Tour era un assist annunciato per Jasper Philipsen e il detentore della maglia verde non ha deluso i suoi sostenitori, conquistando con un'altra volata prepotente la quarta vittoria in questa edizione. I velocisti avevano ieri una delle ultime possibilità di mettersi in lu
Stoccata dello sloveno che recupera 8 secondi alla maglia gialla nello spettacolare arrivo del Puy de Dome, tappa a Woods
Andrea Gabbi
puy de dome (francia)Il vulcano, quello celato nelle viscere del Puy De Dome, è spento da secoli. Ma ieri una fiammata di lava fresca si è vista. Colorata di bianco, come la maglia di Tadej Pogacar. Uno scatto secco, un allungo bruciante quello del campione nazionale sloveno e leader dei giovani. A
Alberto DolfinMathieu Van der Poel serve il bis a Jasper Philipsen. Trainato dal fuoriclasse olandese, gregario d'eccellenza in casa Alpecin-Deceuninck, lo sprinter belga vince per la seconda volta nel giro di 24 ore anche nel rodeo del circuito automobilistico di Nogaro. Cadute a grappoli nei chilo
Alberto DolfinVia il cappello, si fa sul serio. Dopo il bagno di folla col tipico copricapo basco che ha accolto i corridori nella presentazione del Tour de France, oggi da Bilbao scatta la 110ª edizione della Grande Boucle. Fuochi d'artificio garantiti per la corsa a tappe più prestigiosa del panor
ROMA
L'inno sloveno risuona sul lungomare di San Benedetto del Tronto e sulla Promenade des Anglais al termine delle due corse a tappe che precedono le classiche di primavera, la Tirreno-Adriatico e la Parigi-Nizza, vinte rispettivamente da Primoz Roglic e Tadej Pogac...
BRONILunedì inizia la stagione di Tadej Pogacar, vincitore del Tour de France 2020 e 2021, secondo nella passata edizione alle spalle del danese Jonas Vingegaard. Dietro ai successi del campione sloveno, 24 anni, ci sono competenza e professionalità oltrepadane. Il materiale tecnico gli viene fornit
Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard sono avvertiti, il Tour de France 2023 li farà sudare un bel po' se vorranno fare rispettivamente il tris e bis di vittorie nella corsa a tappe più importante del mondo. Il percorso dell'edizione 110 della Grande Boucle, svelato ieri, prevede infatti tanta, tanta mon
Si è chiuso con la classica volata sui Campi Elisi l'edizione 2022 del Tour de France. Sprint vincente di Jasper Philpsen, velocità della Alpecin orfana di Val der Poel. La maglia gialla finisce nell'armadio di Jonas Vingegaard, corridore danese che è riuscito nell'impresa di spodestare sua maestà P