ROMA L’Iran dovrebbe aderire al trattato di non proliferazione nucleare per arrivare a un Medio Oriente demilitarizzato. È quanto afferma il neo presidente iraniano, Hassan Rohani, al Palazzo di Vetro, dove è andato in scena un incontro senza precedenti: i cinque membri permanenti del Cons
ROMA L’Iran dovrebbe aderire al trattato di non proliferazione nucleare per arrivare a un Medio Oriente demilitarizzato. È quanto afferma il neo presidente iraniano, Hassan Rohani, al Palazzo di Vetro, dove è andato in scena un incontro senza precedenti: i cinque membri permanenti del Cons
ROMA L’Iran dovrebbe aderire al trattato di non proliferazione nucleare per arrivare a un Medio Oriente demilitarizzato. È quanto afferma il neo presidente iraniano, Hassan Rohani, al Palazzo di Vetro, dove è andato in scena un incontro senza precedenti: i cinque membri permanenti del Cons
di Bijan Zarmandili wROMA A dominare la prima giornata dei lavori dell'Assemblea generale delle Nazioni Uniti a New York sono stati la Siria e l'Iran. Ad imporre la centralità di tali argomenti è stato Barak Obama che nel suo intervento ha chiamato per ben 25 volte in causa la Repubblica d
di Bijan Zarmandili wROMA A dominare la prima giornata dei lavori dell'Assemblea generale delle Nazioni Uniti a New York sono stati la Siria e l'Iran. Ad imporre la centralità di tali argomenti è stato Barak Obama che nel suo intervento ha chiamato per ben 25 volte in causa la Repubblica d
di Maria Rosa Tomasello wROMA «Con cuore pesante», il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha consegnato ieri al Consiglio di sicurezza il rapporto «da brividi» sul «più significativo attacco con i gas contro civili dal 1998, quando Saddam Hussein li usò ad Halabaja». Un «crimine di gu
di Maria Rosa Tomasello wROMA «Con cuore pesante», il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha consegnato ieri al Consiglio di sicurezza il rapporto «da brividi» sul «più significativo attacco con i gas contro civili dal 1998, quando Saddam Hussein li usò ad Halabaja». Un «crimine di gu
di Maria Rosa Tomasello wROMA «Con cuore pesante», il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha consegnato ieri al Consiglio di sicurezza il rapporto «da brividi» sul «più significativo attacco con i gas contro civili dal 1998, quando Saddam Hussein li usò ad Halabaja». Un «crimine di gu
di Maria Rosa Tomasello wROMA Il rapporto degli ispettori Onu incaricati di indagare sull’uso di armi chimiche in Siria sarà reso noto oggi al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Anticipato dalle clamorose accuse lanciate contro il presidente Bashar al-Assad dal segretario generale
«L'opzione militare deve rimanere. Altrimenti non ci sarà la coercizione». Lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, parlando dell'intesa Usa-Russia sulla crisi siriana. Hollande, interventista meno riluttante sulla Siria, ma lasciato solo da Barack Obama, torna a far sentire
di Maria Rosa Tomasello wROMA Il termine indicato a Bashar al Assad è perentorio: sette giorni di tempo per fornire alla comunità internazionale una lista delle sue armi chimiche, un arsenale stimato in mille tonnellate distribuite in 45 siti sparsi su tutto il territorio siriano, accesso
ROMA Bashar al-Assad fa il primo passo verso il disarmo chimico, l’unica chance per evitare l’intervento armato degli Stati Uniti, mentre la Casa Bianca torna a ripetere: «L’opzione militare è ancora sul tavolo». Con una lettera inviata al segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, il presi
ROMA Bashar al-Assad fa il primo passo verso il disarmo chimico, l’unica chance per evitare l’intervento armato degli Stati Uniti, mentre la Casa Bianca torna a ripetere: «L’opzione militare è ancora sul tavolo». Con una lettera inviata al segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, il presi
ROMA Bashar al-Assad fa il primo passo verso il disarmo chimico, l’unica chance per evitare l’intervento armato degli Stati Uniti, mentre la Casa Bianca torna a ripetere: «L’opzione militare è ancora sul tavolo». Con una lettera inviata al segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, il presi
di Maria Rosa Tomasello wROMA Barack Obama gioca la carta dell’attesa e chiede al Congresso di rinviare il voto sull’intervento in Siria per permettere alla diplomazia di scongiurare il ricorso alle armi. Ma non arretra e, mentre il segretario di Stato John Kerry vola a Ginevra, dove oggi
di Maria Rosa Tomasello wROMA Barack Obama gioca la carta dell’attesa e chiede al Congresso di rinviare il voto sull’intervento in Siria per permettere alla diplomazia di scongiurare il ricorso alle armi. Ma non arretra e, mentre il segretario di Stato John Kerry vola a Ginevra, dove oggi
di Maria Rosa Tomasello wROMA Barack Obama gioca la carta dell’attesa e chiede al Congresso di rinviare il voto sull’intervento in Siria per permettere alla diplomazia di scongiurare il ricorso alle armi. Ma non arretra e, mentre il segretario di Stato John Kerry vola a Ginevra, dove oggi
di Andrea Di Stefano wROMA L'economia italiana è arrivata «al punto di svolta»: l'annuncio della Confindustria sulla fine prossima della recessione è accompagnato però da un appello esplicito del presidente Squinzi: c'è bisogno di fare «tante cose» per intercettare la ripresa ma «soprattut
NEW YORK Si apre uno spiraglio nella crisi siriana, una possibilità che un intervento armato possa essere evitato. Con una mossa a sorpresa la Russia, sfruttando una dichiarazione a ruota libera del segretario di Stato americano John Kerry, ha suggerito che la Siria consegni a un organismo
NEW YORK Si apre uno spiraglio nella crisi siriana, una possibilità che un intervento armato possa essere evitato. Con una mossa a sorpresa la Russia, sfruttando una dichiarazione a ruota libera del segretario di Stato americano John Kerry, ha suggerito che la Siria consegni a un organismo