di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Nella capitale dell’Unione europea sono in pochi a festeggiare la vittoria di Syriza in Grecia, però dopo il voto i toni da bellicosi si son fatti più dialoganti. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, popolare, non è stato il primo a
di BRUNO MANFELLOTTO Ha spinto Matteo Renzi ad accelerare la sua presa di potere, licenziare Enrico Letta, prenderne il posto e sfruttare l’opportunità di una grande vetrina internazionale; ha condizionato il calendario della successione a Giorgio Napolitano, alla cui fine il Presidente ha
di BRUNO MANFELLOTTO Ha spinto Matteo Renzi ad accelerare la sua presa di potere, licenziare Enrico Letta, prenderne il posto e sfruttare l’opportunità di una grande vetrina internazionale; ha condizionato il calendario della successione a Giorgio Napolitano, alla cui fine il Presidente ha
di BRUNO MANFELLOTTO Ha spinto Matteo Renzi ad accelerare la sua presa di potere, licenziare Enrico Letta, prenderne il posto e sfruttare l’opportunità di una grande vetrina internazionale; ha condizionato il calendario della successione a Giorgio Napolitano, alla cui fine il Presidente ha
di VINCENZO MILANESI Due interviste dalla Germania. Sull’Europa. Due visioni profondamente diverse della situazione attuale, due diverse prospettive. Perché non ci sono solo le esternazioni, del tutto inopportune nella forma, di Frau Merkel, che bacchetta ancora una volta con sussiego i pa
di VINCENZO MILANESI Due interviste dalla Germania. Sull’Europa. Due visioni profondamente diverse della situazione attuale, due diverse prospettive. Perché non ci sono solo le esternazioni, del tutto inopportune nella forma, di Frau Merkel, che bacchetta ancora una volta con sussiego i pa
di VINCENZO MILANESI Due interviste dalla Germania. Sull’Europa. Due visioni profondamente diverse della situazione attuale, due diverse prospettive. Perché non ci sono solo le esternazioni, del tutto inopportune nella forma, di Frau Merkel, che bacchetta ancora una volta con sussiego i pa
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Se vuole la fiducia dei mercati e dell’Unione europea l’Italia deve fare le riforme strutturali. Oramai è il mantra quotidiano in Europa, e dopo che mercoledì è stato il turno del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, ieri è stata la Ban
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Se vuole la fiducia dei mercati e dell’Unione europea l’Italia deve fare le riforme strutturali. Oramai è il mantra quotidiano in Europa, e dopo che mercoledì è stato il turno del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, ieri è stata la Ban
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Se vuole la fiducia dei mercati e dell’Unione europea l’Italia deve fare le riforme strutturali. Oramai è il mantra quotidiano in Europa, e dopo che mercoledì è stato il turno del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, ieri è stata la Ban
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Dall’Europa arriva un via libera condizionato alla manovra del governo italiano nel giorno in cui l’esecutivo alla Camera chiede il voto di fiducia sulla legge di stabilità e la minoranza del Pd annuncia il voto favorevole “Rimandati” a marzo. La Commission
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Dall’Europa arriva un via libera condizionato alla manovra del governo italiano nel giorno in cui l’esecutivo alla Camera chiede il voto di fiducia sulla legge di stabilità e la minoranza del Pd annuncia il voto favorevole “Rimandati” a marzo. La Commission
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Dall’Europa arriva un via libera condizionato alla manovra del governo italiano nel giorno in cui l’esecutivo alla Camera chiede il voto di fiducia sulla legge di stabilità e la minoranza del Pd annuncia il voto favorevole “Rimandati” a marzo. La Commission
BRUXELLES È il più grande piano di investimenti della Ue ma per ora con fondi “virtuali”. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker aveva promesso 300 miliardi per far ripartire l’economia europea, ora li porta a 315, ma per arrivare al numero a tre cifre la Commissione h
BRUXELLES È il più grande piano di investimenti della Ue ma per ora con fondi “virtuali”. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker aveva promesso 300 miliardi per far ripartire l’economia europea, ora li porta a 315, ma per arrivare al numero a tre cifre la Commissione h
BRUXELLES È il più grande piano di investimenti della Ue ma per ora con fondi “virtuali”. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker aveva promesso 300 miliardi per far ripartire l’economia europea, ora li porta a 315, ma per arrivare al numero a tre cifre la Commissione h
BRUXELLES Il confronto è serrato, la partita si fa sempre più dura tra Roma e Bruxelles e la resa dei conti è fissata per lunedì 24 novembre, quando dovrebbe tenersi una riunione speciale della Commissione Ue dedicata a tutto il pacchetto leggi di bilancio-riforme-investimenti. Perché in g
BRUXELLES Il confronto è serrato, la partita si fa sempre più dura tra Roma e Bruxelles e la resa dei conti è fissata per lunedì 24 novembre, quando dovrebbe tenersi una riunione speciale della Commissione Ue dedicata a tutto il pacchetto leggi di bilancio-riforme-investimenti. Perché in g
BRUXELLES Il confronto è serrato, la partita si fa sempre più dura tra Roma e Bruxelles e la resa dei conti è fissata per lunedì 24 novembre, quando dovrebbe tenersi una riunione speciale della Commissione Ue dedicata a tutto il pacchetto leggi di bilancio-riforme-investimenti. Perché in g
(segue dalla prima pagina) un’idea di questo genere”. Eppure va riconosciuto che Decatur, eroe di parecchie guerre, aveva sintetizzato in cinque parole un’esigenza ancora sotto traccia 40 anni dopo la Dichiarazione d’Indipendenza: non importa se costituita da molti stati e popolata da molt