di Maria Rosa Tomasello wROMA Vanessa Marzullo e Greta Ramelli non sono nelle mani degli jihadisti dello Stato islamico (Is). Il giorno dopo le notizie riportate dal quotidiano britannico The Guardian, che giovedì aveva inserito due italiane nel gruppo di ostaggi occidentali nelle mani deg
ROMA La decapitazione del reporter americano James Foley «è in parte, figlia della violenza subita dai detenuti nel carcere di Abu Ghraib» e in ultima analisi dell' «inaccettabile imperialismo americano». Dopo aver giustificato coloro che reagiscono ai bombardamenti dei loro villaggi diven
Una e-mail «assetata di sangue» aveva annunciato il 12 agosto ai genitori di James Foley l’imminente esecuzione del figlio: «Le nostre spade sono sguainate contro di voi, governi e cittadini. Non ci fermeremo finché non ci saremo dissetati con il vostro sangue, e il sangue di James Foley s
Polemiche negli Stati Uniti per le foto di Barack Obama che gioca a golf e sorride, subito dopo essere intervenuto sulla morte del reporter americano, James Foley. Mercoledì, pochi minuti dopo il suo discorso alla nazione, nel quale si è detto «sconvolto» per la decapitazione del giornalis
di Alberto Flores D’Arcais Con il video della barbara uccisione di James Foley da parte di un tagliagole mascherato dell’Is, l’autoproclamato Califfato (o Stato Islamico) ha brutalmente alzato la posta in gioco nell’area più calda (e pericolosa) del mondo. Da una visione di stampo medieval
di Andrea Visconti wNEW YORK «Un assassinio brutale che fa inorridire il mondo». Con queste parole il presidente Barack Obama reagisce all’esecuzione del giornalista americano James Foley, filmato nel video choc diffuso via web dall’Isis. E promette una reazione durissima, annunciando che
Twitter sta sospendendo gli account che hanno rilanciato il link del video della decapitazione di James Foley. L’annuncio è stato dato dall’amministratore delegato Dick Costolo in un tweet pubblicato ieri mattina: «La compagnia sta sospendendo man mano che vengono scoperti gli account lega
di Andrea Visconti wNEW YORK «Un assassinio brutale che fa inorridire il mondo». Con queste parole il presidente Barack Obama reagisce all’esecuzione del giornalista americano James Foley, filmato nel video choc diffuso via web dall’Isis. E promette una reazione durissima, annunciando che
di RENZO GUOLO Tornano immagini che non si vorrebbero più rivedere. La decapitazione rituale di James Foley rimanda alla sanguinaria epopea di Zarkawi. L’iconografia è la stessa, anche se mancano vessilli e kalashnikov: l’ostaggio è inginocchiato, le mani legate dietro la schiena, con la t
Twitter sta sospendendo gli account che hanno rilanciato il link del video della decapitazione di James Foley. L’annuncio è stato dato dall’amministratore delegato Dick Costolo in un tweet pubblicato ieri mattina: «La compagnia sta sospendendo man mano che vengono scoperti gli account lega
di RENZO GUOLO Tornano immagini che non si vorrebbero più rivedere. La decapitazione rituale di James Foley rimanda alla sanguinaria epopea di Zarkawi. L’iconografia è la stessa, anche se mancano vessilli e kalashnikov: l’ostaggio è inginocchiato, le mani legate dietro la schiena, con la t
di RENZO GUOLO Tornano immagini che non si vorrebbero più rivedere. La decapitazione rituale di James Foley rimanda alla sanguinaria epopea di Zarkawi. L’iconografia è la stessa, anche se mancano vessilli e kalashnikov: l’ostaggio è inginocchiato, le mani legate dietro la schiena, con la t
di Andrea Visconti wNEW YORK «Un assassinio brutale che fa inorridire il mondo». Con queste parole il presidente Barack Obama reagisce all’esecuzione del giornalista americano James Foley, filmato nel video choc diffuso via web dall’Isis. E promette una reazione durissima, annunciando che
Twitter sta sospendendo gli account che hanno rilanciato il link del video della decapitazione di James Foley. L’annuncio è stato dato dall’amministratore delegato Dick Costolo in un tweet pubblicato ieri mattina: «La compagnia sta sospendendo man mano che vengono scoperti gli account lega
BEIRUT È di almeno quaranta morti il bilancio di un raid aereo condotto ieri mattina dalle forze del regime siriano sul sobborgo di al-Maliha, a sud est di Damasco. Lo denunciano gli attivisti dell’opposizione siriana citati dall’emittente satellitare al-Jazeera. Intanto c’è massima preo
BEIRUT È di almeno quaranta morti il bilancio di un raid aereo condotto ieri mattina dalle forze del regime siriano sul sobborgo di al-Maliha, a sud est di Damasco. Lo denunciano gli attivisti dell’opposizione siriana citati dall’emittente satellitare al-Jazeera. Intanto c’è massima preo