BEIRUT La minaccia jihadista su Siria e Iraq fa apparire possibili alleanze che fino a un anno fa sembravano impensabili. Damasco fa sapere di potere accettare anche operazioni militari americane e britanniche entro i suoi confini per fermare i miliziani dello Stato islamico (Is), anche se
BEIRUT La minaccia jihadista su Siria e Iraq fa apparire possibili alleanze che fino a un anno fa sembravano impensabili. Damasco fa sapere di potere accettare anche operazioni militari americane e britanniche entro i suoi confini per fermare i miliziani dello Stato islamico (Is), anche se
BEIRUT La minaccia jihadista su Siria e Iraq fa apparire possibili alleanze che fino a un anno fa sembravano impensabili. Damasco fa sapere di potere accettare anche operazioni militari americane e britanniche entro i suoi confini per fermare i miliziani dello Stato islamico (Is), anche se
LON DRA Il cerchio si sta per chiudere attorno al jihadista britannico che ha ucciso il giornalista americano James Foley mostrando l’esecuzione in un video. Le autorità di Londra hanno lanciato una caccia sul campo, mandando le loro teste di cuoio in Iraq e Siria, e in patria, analizzando
di Maria Rosa Tomasello wROMA Dopo i raid aerei in Iraq, gli Stati Uniti si preparano a colpire le milizie dello Stato islamico (Is) anche in Siria, il Paese in cui - con l’infiltrazione dei sunniti estremisti nei ranghi dell’opposizione a Bashar al Assad - è cresciuto il contagio jihadist
di Maria Rosa Tomasello wROMA Dopo i raid aerei in Iraq, gli Stati Uniti si preparano a colpire le milizie dello Stato islamico (Is) anche in Siria, il Paese in cui - con l’infiltrazione dei sunniti estremisti nei ranghi dell’opposizione a Bashar al Assad - è cresciuto il contagio jihadist
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di ALBERTO FLORES D’ARCAIS Con il video della barbara uccisione di James Foley da parte di un tagliagole mascherato dell’Is, l’autoproclamato Califfato (o Stato Islamico) ha brutalmente alzato la posta in gioco nell’area più calda (e pericolosa) del mondo. La decapitazione del freelance am
di Alberto Flores D’Arcais Con il video della barbara uccisione di James Foley da parte di un tagliagole mascherato dell’Is, l’autoproclamato Califfato (o Stato Islamico) ha brutalmente alzato la posta in gioco nell’area più calda (e pericolosa) del mondo. Da una visione di stampo medieval
di ALBERTO FLORES D’ARCAIS Con il video della barbara uccisione di James Foley da parte di un tagliagole mascherato dell’Is, l’autoproclamato Califfato (o Stato Islamico) ha brutalmente alzato la posta in gioco nell’area più calda (e pericolosa) del mondo. La decapitazione del freelance am
ROMA La decapitazione del reporter americano James Foley «è in parte, figlia della violenza subita dai detenuti nel carcere di Abu Ghraib» e in ultima analisi dell' «inaccettabile imperialismo americano». Dopo aver giustificato coloro che reagiscono ai bombardamenti dei loro villaggi diven
Una e-mail «assetata di sangue» aveva annunciato il 12 agosto ai genitori di James Foley l’imminente esecuzione del figlio: «Le nostre spade sono sguainate contro di voi, governi e cittadini. Non ci fermeremo finché non ci saremo dissetati con il vostro sangue, e il sangue di James Foley s
di Maria Rosa Tomasello wROMA Vanessa Marzullo e Greta Ramelli non sono nelle mani degli jihadisti dello Stato islamico (Is). Il giorno dopo le notizie riportate dal quotidiano britannico The Guardian, che giovedì aveva inserito due italiane nel gruppo di ostaggi occidentali nelle mani deg
ROMA La decapitazione del reporter americano James Foley «è in parte, figlia della violenza subita dai detenuti nel carcere di Abu Ghraib» e in ultima analisi dell' «inaccettabile imperialismo americano». Dopo aver giustificato coloro che reagiscono ai bombardamenti dei loro villaggi diven
Una e-mail «assetata di sangue» aveva annunciato il 12 agosto ai genitori di James Foley l’imminente esecuzione del figlio: «Le nostre spade sono sguainate contro di voi, governi e cittadini. Non ci fermeremo finché non ci saremo dissetati con il vostro sangue, e il sangue di James Foley s
Polemiche negli Stati Uniti per le foto di Barack Obama che gioca a golf e sorride, subito dopo essere intervenuto sulla morte del reporter americano, James Foley. Mercoledì, pochi minuti dopo il suo discorso alla nazione, nel quale si è detto «sconvolto» per la decapitazione del giornalis
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