Tre pietre d'inciampo a Pavia per Guglielmo Scapolla, il figlio Nino e Giovanni Bargigia morti nei lager nazifescisti

Video Oggi, mercoledì 12 marzo, sono state posate le pietre d’inciampo in ricordo di Guglielmo Scapolla, del figlio Nino e di Giovanni Bargigia, arrestati nel settembre del 1944 e morti nei lager nazisti. Altre pose saranno il 27 marzo a Varzi per Vittorio Baiardi, il 13 aprile a Val di Nizza per Benito Rossotti, il 22 dello stesso mese a Voghera per Giovanni Mercurio, il 24 a Sannazzaro per Luigi Savasini. Ideate dall’artista tedesco Gunther Demnig, le pietre consistono in piccoli quadrati d’ottone delle dimensioni di un sampietrino recanti le generalità, le date di nascita, cattura e morte, con l’indicazione del lager o del campo di sterminio in cui essa è avvenuta; la posa in genere avviene davanti all’abitazione della vittima, o in luoghi significativi dei rispettivi paesi e città d’origine. A Pavia, con queste tre, il totale è salito a nove; 57 in tutta la provincia (a partire dal 2018). CHI SONO GUGLIELMO E NINO SCAPOLLA E GIOVANNI BARGIGIA Video Garbi

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Roberto LodigianiErano militari sbandati dopo l'armistizio, combattenti partigiani, antifascisti. Tutti accomunati dall'etichetta di "nemici del Reich", quindi condannati alla stessa terribile sorte secondo la folle logica nazista: la deportazione nei lager e nei campi di lavoro e di sterminio. Qui