Visibilia, l'ex socio Zeno: "Verificare da chi arrivano i soldi svizzeri ricevuti da Santanché"

Video Nel giorno della prima udienza per il processo Visibilia che vede imputata per falso in bilancio la ministra del Turismo, Daniela Santanché, l'imprenditore e socio di minoranza Giuseppe Zeno presenta un nuovo esposto in procura. Il grande “accusatore” della ministra punta i riflettori sulla vendita, al momento sfumata, della maggioranza della società agli svizzeri di Wip Finance tramite la cessione del 75% di Athena Pubblicità, controllata dalla senatrice di FdI (il closing era previsto entro il 31 marzo ma è saltato dopo che la Finma, l’Autorità che vigilia sui mercati svizzeri, ha aperto un’inchiesta su Wip). La richiesta del socio di minoranza è quella di accertare, anche tramite rogatoria, "chi sono gli investitori che si celano dietro la Wip Finance Sa" e "la provenienza dei fondi già trasferiti dalla Wip Finance in relazione al preliminare stipulato per l’acquisizione della società Athena Pubblicità".

Caso Visibilia, l'ex socio Zeno: "Avrò soddisfazione quando riceverò indietro i miei soldi"

Video "Ci aspettavamo il rinvio a giudizio non solo per Santanchè ma anche per tutti i professionisti che sono stati attorno a lei in questo periodo di amministrazione delle società. Ci siamo resi conto che non volevano darci le informazioni che avevamo il diritto di avere. La soddisfazione l'avrò quando riceverò indietro i miei soldi, cosa di cui ero e ormai sono matematicamente certo. Noi abbiamo perso intorno ai 350/400mila euro". Lo ha raccontato Giuseppe Zeno, ex socio di Visibilia da cui è partita l'inchiesta che ha portato il gup di Milano a rinviare a giudizio il ministro Santanchè, con l'accusa di concorso in falso in bilancio. Le dichiarazioni dopo il pronunciamento del gup presso il Tribunale. LEGGI Santanchè a processo per il caso Visibilia: rinviata a giudizio per falso in bilancio

Le bugie

Grazia Longo / ROMADaniela Santanchè, indagata dalla Procura di Milano per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta, smentisce se stessa. O meglio, l'imprenditrice smentisce la ministra. In un impietoso fact checking, alla lettera «verifica dei fatti», la trasmissione d'inchiesta Report, condotta