Ecco il groviglio di interessi che secondo la procura sta inquinando la città. Sotto la lente del pm Napoleone ci sono carabinieri, politici e magistrati
Maria Fiore
E in tv la famiglia dell’indagato mostra un altro scontrino del 2007, come conferma di un’abitudine
Sandro Barberis
Per i pm di quei contatti sono «anomali e opachi» perché senza una relazione di servizio
Maria Fiore
Per i pm di Brescia le intercettazioni prima dell’interrogatorio rivelerebbero contatti «sospetti»
Maria Fiore
«Bisogna pagare quei signori lì». A parlare, nel 2017, è Giuseppe Sempio. Chi siano i “signori” e perché sia necessario “pagarli” non viene spiegato, ma secondo gli accertamenti dei magistrati di Brescia quell’intercettazione non sarebbe stata trascritta. Esist...
m. fio.
L’accusa è di aver ricevuto denaro per favorire la conclusione senza esito delle indagini del 2017 sull’omicidio Poggi
Maria Fiore
Video Terminate le perquisizioni, sono andate avanti per tutto il pomeriggio di venerdì 26 settembre nella caserma della Guardia di finanza di Pavia le testimonianze delle nove persone sottoposte a perquisizione, tra cui i genitori di Andrea Sempio indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, e di due carabinieri della polizia giudiziaria, il luogotenente Silvio Sapone e il maresciallo capo Giuseppe Spoto, all'epoca in forza alla sezione di p.g. della Procura e oggi in congedo. Entrambi lavoravano con l'ex procuratore aggiunto Mario Venditti accusato di corruzione in atti giudiziari perché sospettato di aver archiviato troppo rapidamente la prima indagine su Sempio. L'unico indagato risulterebbe Venditti. ''Il mio assistito ha risposto alle domande in quanto testimone'' spiega lasciando la caserma l'avvocata Marcella Laneri che ha accompagnato in corso Garibaldi a Pavia il carabiniere Giuseppe Spoto, non indagato. Anche i genitori di Sempio non risultano indagati. Video Albanesi
In procura a Pavia è stato 10 anni come aggiunto e come facente funzioni dopo i pensionamenti di Cioppa e Reposo
Redazione
Foto Dalle prime ore del mattino di venerdì 26 settembre carabinieri e finanza stanno perquisendo diverse abitazioni in relazione al delitto di Garlasco. I militari sono andati ad acquisire documenti nella casa dell’ex pm Mario Venditti e dei genitori e zii paterni di Andrea Sempio, unico indagato nell’inchiesta bis della Procura di Pavia. Perquisizioni anche nelle abitazioni di due ex investigatori che si occuparono delle indagini, il luogotenente Silvio Sapone e il maresciallo capo Giuseppe Spoto, all'epoca in forza alla sezione di p.g. della Procura. L’indagine è condotta dai pm di Brescia Claudia Moregola e Francesco Prete. Nelle foto la casa di via Canova e l'avvocato Lovati. Foto Sacchiero
Ultime notizie del delitto di Garlasco. Sotto la lente oltre 40mila euro prelevati dalle zie di Sempio nelle settimane dell’indagine. Carabinieri e finanza stanno acquisendo documentazione a casa dell’ex pm Mario Venditti, interrogatori in caserma. L’avvocata di Sempio: «Soldi a Venditti? Mi sembra impossibile». Incidente probatorio, la giudice concede una proroga di 70 giorni per la maxi perizia
Maria Fiore
Filiberto Mayda / vogheraSono undici anni che passano da un tribunale all'altro. E per undici anni, da quel maledetto mese di aprile del 2009, i giudici di ogni grado non hanno avuto dubbi: i sei carabinieri vogheresi non avevano massacrato di botte l'argentino Isidro Diaz, all'epoca quarantenne, fe
di Filiberto Mayda wVOGHERA I sei carabinieri vogheresi erano stati assolti: Massimo Bergozza, Umberto Cardillo, Marco Iachini, Nicola Sansipersico, Giuseppe Spoto e Cirino Turco non aveva portato in caserma e picchiato a sangue Isidro Luciano Diaz, gaucho fuggito a un posto di blocco, ins
di Filiberto Mayda wVOGHERA I sei carabinieri vogheresi erano stati assolti: Massimo Bergozza, Umberto Cardillo, Marco Iachini, Nicola Sansipersico, Giuseppe Spoto e Cirino Turco non aveva portato in caserma e picchiato a sangue Isidro Luciano Diaz, gaucho fuggito a un posto di blocco, ins
di Filiberto Mayda wVOGHERA I sei carabinieri vogheresi erano stati assolti: Massimo Bergozza, Umberto Cardillo, Marco Iachini, Nicola Sansipersico, Giuseppe Spoto e Cirino Turco non aveva portato in caserma e picchiato a sangue Isidro Luciano Diaz, gaucho fuggito a un posto di blocco, ins
di Filiberto Mayda wVOGHERA Ha ragione il Liga: i duri hanno due cuori. Ed è stato uno di questi cuori a far scoppiare in lacrime uno dei sei carabinieri vogheresi accusati di aver preso a botte, all’interno della caserma di via Verdi, un automobilista arrestato in autostrada. Erano, quell
di Filiberto Mayda wVOGHERA Ha ragione il Liga: i duri hanno due cuori. Ed è stato uno di questi cuori a far scoppiare in lacrime uno dei sei carabinieri vogheresi accusati di aver preso a botte, all’interno della caserma di via Verdi, un automobilista arrestato in autostrada. Erano, quell
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Tutti colpevoli di omissione di atti d’ufficio e quindi da condannare a sei mesi di reclusione, mentre soltanto quattro dei sei imputati meritano due anni per l’altra accusa di lesioni. Sono le richieste del pubblico ministero Ilaria Perinu al processo che ved
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Tutti colpevoli di omissione di atti d’ufficio e quindi da condannare a sei mesi di reclusione, mentre soltanto quattro dei sei imputati meritano due anni per l’altra accusa di lesioni. Sono le richieste del pubblico ministero Ilaria Perinu al processo che ved
Questa mattina, il tribunale di Napoli dovrebbe decidere se l’udienza preliminare che vede imputati di corruzione il sindaco di Voghera, Carlo Barbieri, il commercialista Guido Marchese e l’ex deputato Pdl, Marco Milanese, continuerà nel capoluogo campano, oppure se, come chiede la difes
Questa mattina, il tribunale di Napoli dovrebbe decidere se l’udienza preliminare che vede imputati di corruzione il sindaco di Voghera, Carlo Barbieri, il commercialista Guido Marchese e l’ex deputato Pdl, Marco Milanese, continuerà nel capoluogo campano, oppure se, come chiede la difes