PAVIA Ha deciso di pentirsi il capo dell'ala stragista dei Casalesi Giuseppe Setola, condannato definitivamente a 7 ergastoli per 15 omicidi commessi nel Casertano tra il maggio e il dicembre 2008. Un colpo di scena inatteso emerso ieri al tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ne
PAVIA Ha deciso di pentirsi il capo dell'ala stragista dei Casalesi Giuseppe Setola, condannato definitivamente a 7 ergastoli per 15 omicidi commessi nel Casertano tra il maggio e il dicembre 2008. Un colpo di scena inatteso emerso ieri al tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ne
PAVIA Ha deciso di pentirsi il capo dell'ala stragista dei Casalesi Giuseppe Setola, condannato definitivamente a 7 ergastoli per 15 omicidi commessi nel Casertano tra il maggio e il dicembre 2008. Un colpo di scena inatteso emerso ieri al tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ne
NAPOLI Giuseppe Setola, il killer dell’ala stragista del clan dei casalesi, ha nominato come suo difensore Lucia Annibali, la penalista sfregiata con l’acido il 17 aprile del 2013 da due sicari albanesi ingaggiati dall’ex fidanzato, Luca Varani. Un’operazione, quella di Setola, che sembra
NAPOLI Giuseppe Setola, il killer dell’ala stragista del clan dei casalesi, ha nominato come suo difensore Lucia Annibali, la penalista sfregiata con l’acido il 17 aprile del 2013 da due sicari albanesi ingaggiati dall’ex fidanzato, Luca Varani. Un’operazione, quella di Setola, che sembra
NAPOLI Giuseppe Setola, il killer dell’ala stragista del clan dei casalesi, ha nominato come suo difensore Lucia Annibali, la penalista sfregiata con l’acido il 17 aprile del 2013 da due sicari albanesi ingaggiati dall’ex fidanzato, Luca Varani. Un’operazione, quella di Setola, che sembra
PAVIA Voleva essere in aula, ma il tribunale ha detto “no”. È iniziata con la richiesta del capo dell’ala stragista dei casalesi, Giuseppe Setola, evaso da Pavia il 19 aprile del 2008, di essere portato in tribunale per assistere alla requisitoria, l’udienza del processo per l’omicidio di
PAVIA Voleva essere in aula, ma il tribunale ha detto “no”. È iniziata con la richiesta del capo dell’ala stragista dei casalesi, Giuseppe Setola, evaso da Pavia il 19 aprile del 2008, di essere portato in tribunale per assistere alla requisitoria, l’udienza del processo per l’omicidio di
PAVIA Aldo Fronterrè, l’oculista a processo per una perizia medica al boss Giuseppe Setola, resta in libertà. La Cassazione ha respinto il ricorso del pubblico ministero di Napoli Alessandro Milita, che aveva impugnato il provvedimento con cui, lo scorso dicembre, il medico pavese era stat
PAVIA Aldo Fronterrè, l’oculista a processo per una perizia medica al boss Giuseppe Setola, resta in libertà. La Cassazione ha respinto il ricorso del pubblico ministero di Napoli Alessandro Milita, che aveva impugnato il provvedimento con cui, lo scorso dicembre, il medico pavese era stat
E’ stata fissata per il 2 maggio la visita guidata alla centrale operativa della questura di Milano e ai laboratori della polizia scientifica. E’ organizzata dal settore Politiche Giovanili del Comune di Borgarello, con l'obiettivo di incentivare sul territorio la cultura della legalità e
PAVIA Rissa verbale e scintille tra il capo dell’ala stragista dei casalesi, Giuseppe Setola, e il pubblico ministero Alessandro Milita ieri in tribunale, a Santa Maria Capua Vetere, durante il processo per l’omicidio di Domenico Noviello, l’imprenditore ucciso il 16 maggio del 2008 a Cast
PAVIA Rissa verbale e scintille tra il capo dell’ala stragista dei casalesi, Giuseppe Setola, e il pubblico ministero Alessandro Milita ieri in tribunale, a Santa Maria Capua Vetere, durante il processo per l’omicidio di Domenico Noviello, l’imprenditore ucciso il 16 maggio del 2008 a Cast
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«La mia perizia era corretta e ho la coscienza a posto, ma se tornassi indietro non mi occuperei più di quel detenuto». L’oculista Aldo Fronterrè parla dopo un anno di carcere. E’ accusato di concorso esterno in associazione mafiosa: avrebbe favorito con una perizia il killer della camorra
Il medico pavese Aldo Fronterrè ha ottenuto dai giudici la scarcerazione ma l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa resta in piedi. Per il 22 gennaio è prevista un’altra tappa del processo che vede il medico imputato davanti al tribunale di Santa Maria Capua a Vetere. L’oculis
«La mia perizia era corretta e ho la coscienza a posto, ma se tornassi indietro non mi occuperei più di quel detenuto». L’oculista Aldo Fronterrè parla dopo un anno di carcere. E’ accusato di concorso esterno in associazione mafiosa: avrebbe favorito con una perizia il killer della camorra
«La mia perizia era corretta e ho la coscienza a posto, ma se tornassi indietro non mi occuperei più di quel detenuto». L’oculista Aldo Fronterrè parla dopo un anno di carcere. E’ accusato di concorso esterno in associazione mafiosa: avrebbe favorito con una perizia il killer della camorra
Il medico pavese Aldo Fronterrè ha ottenuto dai giudici la scarcerazione ma l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa resta in piedi. Per il 22 gennaio è prevista un’altra tappa del processo che vede il medico imputato davanti al tribunale di Santa Maria Capua a Vetere. L’oculis
di Maria Fiore wPAVIA Dopo un anno di carcere, l’oculista Aldo Fronterrè torna a casa. Alla fine il Riesame ha accolto, in appello, la richiesta della difesa, che aveva insistito su più fronti per la scarcerazione del medico pavese di 65 anni, ex primario della Maugeri, arrestato il 21 dic