Il derby di Milano, tra numeri e sfottò

Il primo derby l’ha vinto il Milan. Era il 1908, l’Inter era appena nata e la partita si era giocata a Chiasso. Anche l’ultimo derby l’ha vinto il Milan, in campionato, nel novembre scorso. Eppure l’Inter, in tante partite, qualche soddisfazione se l’è presa. Domani si gioca. Si ...

Spike Lee celebra la storia dell'Inter: il video prima della partenza per il Mondiale per Club

Video "Oggi voglio raccontarvi una storia sul football. No non questo football, ma quello che noi negli Stati Uniti chiamiamo soccer. Il gioco più amato del mondo". Inizia così il video diffuso dall'Inter che vede protagonista il regista statunitense, due volte premio Oscar, Spike Lee. "My name is my story", è il titolo scelto dalla società nerazzurra per "presentare e raccontare il club a un pubblico sempre più internazionale ed eterogeneo", dicono. Nelle immagini che scorrono, Lee nelle vesti di tifoso - da sempre fan dello sport soprattutto il suo amato basket - racconta la storia del club milanese: dai trionfi alle sconfitte, fino ai grandi nomi e leggende che hanno vestito la maglia nerazzurra: Ronaldo il Fenomeno, Javier Zanetti, Diego Milito, Julio Cesar, Adriano e Giuseppe Meazza. Ma anche i campioni di oggi: Lautaro Martinez, Nicolò Barella e Hakan Chalanoglu. "Amo questa città - continua Lee nel video -, amo le sue vibrazioni, la sua gente e non sai mai quello che può succedere". Il contenuto social è stato prodotto da Inter Media House e presentato oggi, prima della partenza dell'Inter per il Mondiale per Club che si svolgerà dal 15 giugno negli Stati Uniti. A cura di Andrea Bocchini.

Zoff e la Seicento col motore truccato

Aveva un sogno: giocare a calcio. Ma non il fisico. A 14 anni era alto solo un metro e 60. Troppo Poco. E allora ci pensa la nonna. Inventa, per il ragazzino, una dieta a base di uova (anche perché non c'era molto altro) e lui cresce. Ne parlano un gran bene tanto che Inter e Juves mandano degli oss

E in Italia il duce tagliava gli stipendi

Il presidente del Consiglio e capo del fascismo Benito Mussolini deve governare un Paese già povero ma colpito, come gli altri, dalla crisi del 1929 quando a Wall Street in poche ore si perdono capitali colossali. Il duce taglia gli stipendi degli statali dal 12 al 35%. Il reddito di un im

L’Italia, la Corea, i pomodori

di Davide Portioli Al giorno d’oggi un simile epilogo farebbe esplodere la definitiva guerra tra chi vuole la moviola in campo e chi no. Perché il gol di Geoff Hurst che sigla il 3-2 per l’Inghilterra, prima del definitivo 4-2, nella finale del campionato del mondo del 1966 contro la Germa

GLI AZZURRI DEL 1966

1 Enrico Albertosi, 2 Roberto Anzolin, 18 Pierluigi Pizzaballa; 5 Tarcisio Burgnich, 6 Giacinto Facchetti, 8 Aristide Guarneri, 9 Francesco Janich, 11 Spartaco Landini, 21 Roberto Rosato, 22 Sandro Salvadore; 3 Paolo Barison 30 anni, 4 Giacomo Bulgarelli, 7 Romano Fogli, 12 Gianfranco Leon

Il trionfo e l’arbitro in fuga

di Paolo Carletti Era un altro mondo e un calcio oggi inimmaginabile, con lunghissime trasferte sulle navi, arbitri in giacca e cravatta che commettevano errori colossali, risse furibonde e punteggi tennistici. Era il 1930, l’anno in cui si disputò il primo mondiale con 13 squadre. La prim

I campioni del mondo

Carlo Ceresoli, Guido Masetti, Aldo Olivieri; Alfredo Foni, Eraldo Monzeglio, Pietro Rava; Michele Andreolo, Bruno Chizzo, Aldo Donati, Mario Genta, Ugo Locatelli, Giuseppe Meazza, Renato Olmi, Mario Perazzolo, Pietro Serantoni; Sergio Bertoni, Amedeo Biavati, Luigi Colaussi, Giovanni Ferr

Boniperti rende omaggio a Piola

ROBBIO Gianpiero Boniperti, 85 anni, è entrato nell'immaginario collettivo di tutti gli appassionati di calcio come il simbolo della Juventus dei primi anni del secondo dopoguerra. Prima per l’impegno in campo e poi, come presidente-gentiluomo del club torinese. L'attaccante originario del

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