di Maria Rosa Tomasello wROMA «Non so, non credo che potrò perdonare. Adesso devo pensare, tra i due chi ha perso sono stata io». Ha l’aria fiera e fragile, gli occhi scuri cerchiati dal pianto, Martina, 23 anni, figlia di Giuseppe Giangrande, il brigadiere caduto sotto i colpi di Luigi
Enrico Letta illustra alla Camera il programma del suo governo e incassa una larghissima fiducia: 453 sì, 153 no (Sel e M5S) e 17 astenuti (la Lega). Con un discorso di circa 50 minuti scandito da più di 30 applausi (il più lungo, che vede scattare in piedi anche i deputati 5 Stelle, è p
Enrico Letta illustra alla Camera il programma del suo governo e incassa una larghissima fiducia: 453 sì, 153 no (Sel e M5S) e 17 astenuti (la Lega). Con un discorso di circa 50 minuti scandito da più di 30 applausi (il più lungo, che vede scattare in piedi anche i deputati 5 Stelle, è p
di Maria Rosa Tomasello wROMA «Non so, non credo che potrò perdonare. Adesso devo pensare, tra i due chi ha perso sono stata io». Ha l’aria fiera e fragile, gli occhi scuri cerchiati dal pianto, Martina, 23 anni, figlia di Giuseppe Giangrande, il brigadiere caduto sotto i colpi di Luigi
di Maria Rosa Tomasello wROMA «Non so, non credo che potrò perdonare. Adesso devo pensare, tra i due chi ha perso sono stata io». Ha l’aria fiera e fragile, gli occhi scuri cerchiati dal pianto, Martina, 23 anni, figlia di Giuseppe Giangrande, il brigadiere caduto sotto i colpi di Luigi
di Gabriele Rizzardi wROMA «La seconda Repubblica è finita e non va allungata l’agonia. Non ho intenzione di vivacchiare». Enrico Letta illustra alla Camera il programma del suo governo e incassa una larghissima fiducia: 453 sì, 153 no (Sel e M5S) e 17 astenuti (la Lega). Con un appassio
di Gabriele Rizzardi wROMA «La seconda Repubblica è finita e non va allungata l’agonia. Non ho intenzione di vivacchiare». Enrico Letta illustra alla Camera il programma del suo governo e incassa una larghissima fiducia: 453 sì, 153 no (Sel e M5S) e 17 astenuti (la Lega). Con un appassio
Nasce tra il sangue il governo Letta. Un uomo spara a due carabinieri davanti a Palazzo Chigi negli stessi istanti in cui il premier e i suoi 21 ministri pronunciano il giuramento al Quirinale. Doveva essere un giorno di festa dopo due mesi di stallo. E invece i sorrisi si piegano in una