di Vindice Lecis wROMA Il Grande armadio della prima Repubblica, l’archivio privato di Giulio Andreotti, è custodito in un caveau blindato della Fondazione Sturzo. Ma i misteri che hanno accompagnato la vita politica dello statista democristiano non stanno certamente in quelle carte. «Pe
Potrete fare affidamento su alcuni appoggi influenti che vi aiuteranno a superare le difficoltà del momento. Avrete inoltre delle buone intuizioni economiche. È una leggenda politica. Un mito archivistico. Il «grande armadio» della Prima Repubblica. Per ora è ancora chiuso, tranne partic
di FERDINANDO CAMON Quando il direttore m’informa sul cellulare: «È morto Andreotti», la mia prima reazione è: «Sei sicuro?». È vero che aveva 94 anni compiuti, ma tante volte lo avevano dato per morto, anche su Wikipedia, e poi avevano dovuto smentire. Lui commentava col solito umorismo
ROMA Chi lo ha conosciuto bene racconta che a Giulio Andreotti i funerali di Stato non erano mai piaciuti. Non per gli altri, tantomeno per lui. L’uomo che ha simboleggiato e assommato in sé il potere della Prima Repubblica, che ha visto la nascita della Seconda e sperava vedere la Terza
di Maria Rosa Tomasello wROMA Accanto a Giulio Andreotti ha trascorso vent’anni, accompagnandolo nel periodo più difficile della sua vita politica, quello del passaggio dalle stanze del potere alle aule di giustizia. «Ci diceva che forse doveva fare un po’ di purgatorio prima di andare i
di Pier Vittorio Buffa wROMA «Poi c'è la storia di Andreotti, di quando lo volevamo sequestrare». Primavera 1987, carcere romano di Rebibbia. L'ex capo delle Brigate rosse Alberto Franceschini inizia così a raccontare del sequestro mai avvenuto, del progetto brigatista che se fosse andat
Potrete fare affidamento su alcuni appoggi influenti che vi aiuteranno a superare le difficoltà del momento. Avrete inoltre delle buone intuizioni economiche. È una leggenda politica. Un mito archivistico. Il «grande armadio» della Prima Repubblica. Per ora è ancora chiuso, tranne partic
di Fiammetta Cupellaro wROMA I suoi amici lo chiamano il «Lupo marsicano» in omaggio alle sue origini abruzzesi e per la sua tendenza a starsene nell’ombra, «ma nessuno come lui riesce a vedere chiaramente l’evoluzione naturale delle cose» racconta l’ex ministro Dc Enzo Scotti, che lo sc
di Fiammetta Cupellaro wROMA I suoi amici lo chiamano il «Lupo marsicano» in omaggio alle sue origini abruzzesi e per la sua tendenza a starsene nell’ombra, «ma nessuno come lui riesce a vedere chiaramente l’evoluzione naturale delle cose» racconta l’ex ministro Dc Enzo Scotti, che lo sc