MILANO Dentro le istituzioni, quella di Umberto Ambrosoli, è una voce fuori dal coro. Mentre tutto il Consiglio regionale lombardo di cui fa parte commemorava Giulio Andreotti, il figlio del commissario liquidatore della Banca Privata Italiana freddato nel 1979 dai sicari di Michele Sind
di Fiammetta Cupellaro wROMA Emilio Colombo è tra i primi ad arrivare in chiesa. Stretto in un completo blu «governativo» il senatore a vita novantetreenne punta dritto ai primi banchi, proprio davanti al feretro del suo collega di partito Giulio Andreotti. L’uomo che con lui ha diviso q
Un minuto di silenzio rotto da fischi e cori di «buuu». Allo stadio Olimpico, dove stava per cominciare la partita di calcio Roma-Chievo, il cerimoniale ha chiesto si rispettasse un minuto di silenzio in ricordo di Giulio Andreotti, più volte presidente del Consiglio e tifoso della Roma;
MILANO Dentro le istituzioni, quella di Umberto Ambrosoli, è una voce fuori dal coro. Mentre tutto il Consiglio regionale lombardo di cui fa parte commemorava Giulio Andreotti, il figlio del commissario liquidatore della Banca Privata Italiana freddato nel 1979 dai sicari di Michele Sind
di Vindice Lecis wROMA Un po' Belzebù, un po' Alberto Sordi. Uomo di potere cinico e furbo che per sopravvivere produceva lati oscuri, zone d’ombra. Andreotti fulcro di macchinazioni e intrighi, affiancato ai nomi di Sindona e Calvi. E ancora: vicino agli americani ma anche ai palestines
Un minuto di silenzio rotto da fischi e cori di «buuu». Allo stadio Olimpico, dove stava per cominciare la partita di calcio Roma-Chievo, il cerimoniale ha chiesto si rispettasse un minuto di silenzio in ricordo di Giulio Andreotti, più volte presidente del Consiglio e tifoso della Roma;
di Fiammetta Cupellaro wROMA Emilio Colombo è tra i primi ad arrivare in chiesa. Stretto in un completo blu «governativo» il senatore a vita novantetreenne punta dritto ai primi banchi, proprio davanti al feretro del suo collega di partito Giulio Andreotti. L’uomo che con lui ha diviso q
ROMA In un Olimpico che con sorprendenti quanto assordanti bordate di fischi ha «salutato» Giulio Andreotti nel minuto di raccoglimento la Roma ci prova ma perde col Chievo; prima palla gol alla mezzora con Osvaldo, che ha la mira sballata. Il Chievo si fa vivo in apertura di ripresa, co
di Vindice Lecis wROMA Un po' Belzebù, un po' Alberto Sordi. Uomo di potere cinico e furbo che per sopravvivere produceva lati oscuri, zone d’ombra. Andreotti fulcro di macchinazioni e intrighi, affiancato ai nomi di Sindona e Calvi. E ancora: vicino agli americani ma anche ai palestines
di Fiammetta Cupellaro wROMA Emilio Colombo è tra i primi ad arrivare in chiesa. Stretto in un completo blu «governativo» il senatore a vita novantetreenne punta dritto ai primi banchi, proprio davanti al feretro del suo collega di partito Giulio Andreotti. L’uomo che con lui ha diviso q
ROMA In un Olimpico che con sorprendenti quanto assordanti bordate di fischi ha «salutato» Giulio Andreotti nel minuto di raccoglimento la Roma ci prova ma perde col Chievo; prima palla gol alla mezzora con Osvaldo, che ha la mira sballata. Il Chievo si fa vivo in apertura di ripresa, co
Giulio Andreotti è morto ieri mezzogiorno nella sua casa di Roma, aveva 94 anni. Simbolo del potere democristiano, ricoprì per 7 volte la carica di presidente del Consiglio, ma l’ultima parte della sua carriera politica fu costellata di ombre e processi, i più importanti legati all’omici
di Vindice Lecis wROMA Il Grande armadio della prima Repubblica, l’archivio privato di Giulio Andreotti, è custodito in un caveau blindato della Fondazione Sturzo. Ma i misteri che hanno accompagnato la vita politica dello statista democristiano non stanno certamente in quelle carte. «Pe
di Pietro Criscuoli wROMA L’astutissimo Giulio Andreotti aveva calcolato tutto, ma non quei duecento chili di tritolo. Che lo terrorizzano, che gli fanno svanire il sogno tanto a lungo accarezzato. Perché tutto finisce nel boato che scuote l’Italia quel pomeriggio del 23 maggio 1992. Dav
Giulio Andreotti è morto ieri mezzogiorno nella sua casa di Roma, aveva 94 anni. Simbolo del potere democristiano, ricoprì per 7 volte la carica di presidente del Consiglio, ma l’ultima parte della sua carriera politica fu costellata di ombre e processi, i più importanti legati all’omici
di FERDINANDO CAMON Quando il direttore m’informa sul cellulare: «È morto Andreotti», la mia prima reazione è: «Sei sicuro?». È vero che aveva 94 anni compiuti, ma tante volte lo avevano dato per morto, anche su Wikipedia, e poi avevano dovuto smentire. Lui commentava col solito umorismo
ROMA Chi lo ha conosciuto bene racconta che a Giulio Andreotti i funerali di Stato non erano mai piaciuti. Non per gli altri, tantomeno per lui. L’uomo che ha simboleggiato e assommato in sé il potere della Prima Repubblica, che ha visto la nascita della Seconda e sperava vedere la Terza
di Maria Rosa Tomasello wROMA Accanto a Giulio Andreotti ha trascorso vent’anni, accompagnandolo nel periodo più difficile della sua vita politica, quello del passaggio dalle stanze del potere alle aule di giustizia. «Ci diceva che forse doveva fare un po’ di purgatorio prima di andare i
di Pier Vittorio Buffa wROMA «Poi c'è la storia di Andreotti, di quando lo volevamo sequestrare». Primavera 1987, carcere romano di Rebibbia. L'ex capo delle Brigate rosse Alberto Franceschini inizia così a raccontare del sequestro mai avvenuto, del progetto brigatista che se fosse andat
di Pietro Criscuoli wROMA L’astutissimo Giulio Andreotti aveva calcolato tutto, ma non quei duecento chili di tritolo. Che lo terrorizzano, che gli fanno svanire il sogno tanto a lungo accarezzato. Perché tutto finisce nel boato che scuote l’Italia quel pomeriggio del 23 maggio 1992. Dav