Gianni Rivera, 80 anni e non sentirli
Domani il compleanno del fuoriclasse azzurro: «La festa? Con mia moglie e i nostri due figli». Artista del pallone, poi politico: «Se fossi in Parlamento oggi non starei da nessuna parte»
Gigi GaranziniDomani il compleanno del fuoriclasse azzurro: «La festa? Con mia moglie e i nostri due figli». Artista del pallone, poi politico: «Se fossi in Parlamento oggi non starei da nessuna parte»
Gigi GaranziniSe c’era da menare le mani, lui c’era. Se c’era una partita a oker, lui c’era. E una gara di biliardo? Pronto con la stecca. Lo chiamano “lo sceriffo” perché detta legge, la sua legge. E forse perché assomiglia a John Wayne, che al cinema è l’eroe senza macchia e senza paura, sv...
Pieris, fino alla prima guerra mondiale, era sotto l’impero austro-ungarico e così suo nonno, Eduard Kapellò, ai primi del ‘900, si era trasferito proprio in Ungheria per cercare fortuna. Non l’aveva trovata e nel 1915, proprio durante la Grande Guerra, era rientrato al paese. E...
Pieris, fino alla prima guerra mondiale, era sotto l'impero austro-ungarico e così suo nonno, Eduard Kapellò, ai primi del '900, si era trasferito proprio in Ungheria per cercare fortuna. Non l'aveva trovata e nel 1915, proprio durante la Grande Guerra, era rientrato al paese. E proprio nel 1915 nas
Era avaro, ma fuori dal normale. Un sabato prima di Genoa-Milan alcuni giocatori rossoneri sono a spasso per via XX Settembre. Sentono la gara, vogliono giusto fare due passi. Ma fa freddo e tira vento di tramontana. Ecco Liedholm che suggerisce: «Ragazzi, prendiamo un caffè». Tutti accettano. Stann
Peggior debutto in panchina non poteva fare. Eppure non si è arreso e ha fatto poi un'ottima carriera. E' il 20 maggio 1973 e il Milan gioca a Verona l'ultima di campionato. Se vince si mette sulla maglia la stella del decimo scudetto. Sembra uno scherzo. L'allenatore è Cesare Maldini, però ammalato
La scena, memorabile, è del 20 maggio 1973. La Domenica Sportiva invita tutta la squadra del Milan in trasmissione. E' in testa alla classifica e in quel giorno si gioca l'ultima di campionato. Ma i rossoneri perdono a Verona e lo scudetto va alla Juve. L'imbarazzo in studio è totale. Il conduttore,
Veniva da una famiglia di macellai, ma lui aveva in mente il pallone. In Italia i suoi ci erano arrivati per caso, dall'Austria. La storia di Nereo Rocco, grande allenatore di Milan, Torino, Padova, Triestina, ecc..,comincia a Vienna. Il nonno si chiama Ludwig Roch, fa il cambiavalute, ma si innamor
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