Il ministro dei Trasporti è lo sponsor del patto commerciale con Trenitalia per fornire wi-fi a bordo e nelle stazioni remote. Intanto, il governo non esclude una soluzione ponte con i satelliti del magnate
In Curia si aspettavano il no di Mosca per il peso della chiesa ortodossa La diplomazia pontificia punta a un ruolo di “facilatore”: restiamo solo noi
La premier sottolinea la sintonia tra FdI, Lega e FI: «A sinistra dicono di essere alleati ma fanno fatica a presentarsi in giro insieme»
Vaticano e governo si coordinano: prima l’azione umanitaria, poi la politica. La replica della Santa Sede alla Russia: «Non spetta a noi fare gli inviti»
GIACOMO GALEAZZI, FRANCESCO MALFETANO
Domenica il primo turno. Salis candidata del campo largo contro Piciocchi, vicesindaco reggente. Duello di portata nazionale
BERGAMO. «Poveri fratelli, non li conoscevo personalmente ma ogni volta che succede che qualcuno muore o finisce disperso ti si gela il sangue, non ci si abitua mai». Yuri Previtali, 29 anni ad agosto, è uno dei foreign fighter italiani che ha scelto di arruolarsi nell’esercito ucraino per contra...
Accesa discussione in Aula sulla mozione presentata da Pd, M5s e Avs. Bonelli legge i nomi dei bambini uccisi, Conte alla maggioranza: “Vi nascondete come struzzi”
Dopo due ore di colloquio con Mosca, il tycoon cerca l’uscita dal vicolo cieco. Vuole che le mani se le sporchino altri, Ue e Santa Sede. Poi si attribuirà il merito
Trump e il portavoce di Putin benedicono l’iniziativa di Prevost per arrivare alla pace Un diplomatico pontificio: “Non si parla di confini e si parte dai corridoi alimentari”
Domenica la crisi in Friuli-Venezia Giulia, sale la tensione in vista del voto di novembre. Fratelli d’Italia minimizza ma l’opposizione attacca: «Questa maggioranza non c’è più»
ANTONIO BRAVETTI, FRANCESCO MOSCATELLI
In 200mila per l’insediamento del Papa, che rompe il protocollo e abbraccia il fratello. “Non sarò un condottiero solitario. In Ucraina serve una pace giusta e duratura”
Video Nell'ultima puntata della stagione di "Che tempo che fa", Luciana Littizzetto ha 'inviato' la sua consueta letterina carica di ironia ai potenti del mondo, ma il primo pensiero è rivolto al pubblico. "Non è stato un anno facile per il mondo e trovare qualcosa che faccia ridere è come trovare lamponi sulla Luna", ha esordito la comica. "Il primo grazie va a Trump, quella grandissima testa di 'dazio'. Grazie anche a Putin - ha continuato Luciana Littizzetto - uomo di incredibile simpatia a cui si deve una guerra che iniziamo a dare per scontata, come la spia del motore che si accende quando parti per le vacanze o il fracasso della raccolta del vetro alle 6 della mattina". Un pensiero anche per Giorgia Meloni. "Trumpiana con Trump, europea con l'Europa, orba con Orban. Non una donna con un piede in 2 scarpe, bensì un millepiede in un negozio di Scarpedonia"
Meloni cerca il riscatto con i due ospiti a Palazzo Chigi : «È un nuovo inizio». Cerca un ruolo nel negoziato su Kiev in Vaticano
Sono Letizia di Spagna, Mathilde del Belgio, Charlène di Monaco e Maria Teresa del Lussemburgo
Il leader dell’ultradestra: «Filorusso? Solo cristiano. Resteremo nell’Ue, ma voglio una Nazione prospera»
Super sunday europeo. Dan in Romania e Trzaskowski in Polonia.
Il cancelliere tedesco a Palazzo Chigi auspica un ruolo dell’Italia ma ribadisce le parole dell’Eliseo. La presidente: prendo atto che l’invio di militari non è più il tema, siamo disponibili a ogni formato
I potenti del mondo in piazza San Pietro per l’intronizzazione del Santo Padre. Possibili incontri bilaterali per affrontare le situazioni di conflitto
Liveblogging Un missile russo centra un minibus e fa strage nella regione di Sumy: 9 civili morti
A CURA DELLA REDAZIONE WEB
Video Nella giornata in cui Giorgia Meloni non è stata inclusa nel vertice dei "Volenterosi" sull'Ucraina, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha elogia la statura internazionale della presidente del Consiglio. "Nell’ultima campagna elettorale che ho fatto, si capiva che Fratelli d’Italia sarebbe andata bene: Meloni poteva ambire alla presidenza del Consiglio, ma veniva derisa. Gli altri dicevano: ‘vedrete cosa succederà se per caso vinceranno le elezioni, andranno all'estero e non gli [sic] stringeranno la mano, lo spread salirà’. Ora non si parla più dello spread, adesso è talmente basso che non se ne parla più. Ma la carta forte era: quando avranno rapporti con Ue e Usa capirete che dolori. Meloni è diventata un punto di riferimento mondiale", ha detto La Russa in un intervento a Rozzano per la campagna elettorale del Comune.
La premier: “Noi coerenti, non mandiamo truppe”