L'ultima letterina di Littizzetto: "La satira è colpire il potente"

Video Nell'ultima puntata della stagione di "Che tempo che fa", Luciana Littizzetto ha 'inviato' la sua consueta letterina carica di ironia ai potenti del mondo, ma il primo pensiero è rivolto al pubblico. "Non è stato un anno facile per il mondo e trovare qualcosa che faccia ridere è come trovare lamponi sulla Luna", ha esordito la comica. "Il primo grazie va a Trump, quella grandissima testa di 'dazio'. Grazie anche a Putin - ha continuato Luciana Littizzetto - uomo di incredibile simpatia a cui si deve una guerra che iniziamo a dare per scontata, come la spia del motore che si accende quando parti per le vacanze o il fracasso della raccolta del vetro alle 6 della mattina". Un pensiero anche per Giorgia Meloni. "Trumpiana con Trump, europea con l'Europa, orba con Orban. Non una donna con un piede in 2 scarpe, bensì un millepiede in un negozio di Scarpedonia"

Meloni esclusa dal vertice sull'Ucraina, ma per La Russa "Giorgia è punto di riferimento mondiale"

Video Nella giornata in cui Giorgia Meloni non è stata inclusa nel vertice dei "Volenterosi"  sull'Ucraina, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha elogia la statura internazionale della presidente del Consiglio. "Nell’ultima campagna elettorale che ho fatto, si capiva che Fratelli d’Italia sarebbe andata bene: Meloni poteva ambire alla presidenza del Consiglio, ma veniva derisa. Gli altri dicevano: ‘vedrete cosa succederà se per caso vinceranno le elezioni, andranno all'estero e non gli [sic] stringeranno la mano, lo spread salirà’. Ora non si parla più dello spread, adesso è talmente basso che non se ne parla più. Ma la carta forte era: quando avranno rapporti con Ue e Usa capirete che dolori. Meloni è diventata un punto di riferimento mondiale", ha detto La Russa in un intervento a Rozzano per la campagna elettorale del Comune. La premier: “Noi coerenti, non mandiamo truppe”