il casoLuca Monticelli/ ROMAÈ rottura tra governo e sindacati sulla riforma del fisco. Cgil, Cisl e Uil criticano le misure del governo «perché favoriscono i redditi alti» e soprattutto protestano sul metodo: «Ci hanno descritto la delega senza ascoltare le nostre proposte». L'esecutivo pensava di r
L’ira delle sigle: «Una descrizione della legge delega a 48 ore dal Cdm»
luca monticelli
Fabrizio Goria / TorinoTrentotto anni. Per trovare un tasso d'inflazione come quello registrato a ottobre, +11,9% su base annua e +3,5% su base mensile, bisogna tornare al marzo del 1984. L'Istat certifica una «straordinaria accelerazione», derivante in prevalenza dai beni energetici, passati dal +4
Luca Monticelli RomaEra da quasi un anno che non si vedeva Carlo Bonomi così arrabbiato con il governo, dai tempi del Conte 2 e del faccia a faccia con l'avvocato del popolo agli Stati generali sul Recovery plan. All'assemblea di Federmanager il presidente di Confindustria ha demolito l'impianto del
Il report della Fondazione Di Vittorio fotografa un ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoro nel nostro Paese
Gabriele De Stefani
Francesco Olivo / ROMAGli insegnanti si sentono messi all'indice. Circa il 90 per cento si è vaccinato (con punte altissime in alcune Regioni) e le nuove norme sul Green Pass prevedono misure punitive, come sanzioni e sospensioni. L'incontro con il ministero per il varo del protocollo per la sicurez
Paolo Baroni / ROMA La promessa di 85mila nuove assunzioni nella scuola fatta a fine agosto dal ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, per far fronte all'emergenza Covid, come ampiamente previsto dai sindacati, si è risolta in un flop. A quattro settimane dall'apertura delle scuole, infatti, su 8
ROMA Un lavoratore dipendente in tasca si ritrova poco più della metà del valore della sua prestazione. Il resto se ne va infatti in tasse, tra imposte e contributi a suo carico e quelli pagati dal datore. Ecco che se il costo del lavoro è pari a 30mila e 953 euro, quello che diventa retri
ROMA Un lavoratore dipendente in tasca si ritrova poco più della metà del valore della sua prestazione. Il resto se ne va infatti in tasse, tra imposte e contributi a suo carico e quelli pagati dal datore. Ecco che se il costo del lavoro è pari a 30mila e 953 euro, quello che diventa retri
ROMA Un lavoratore dipendente in tasca si ritrova poco più della metà del valore della sua prestazione. Il resto se ne va infatti in tasse, tra imposte e contributi a suo carico e quelli pagati dal datore. Ecco che se il costo del lavoro è pari a 30mila e 953 euro, quello che diventa retri