Strada distrutta dal Sesia tra Candia e Casale, il Giro d'Italia deve cambiare la tappa

Video Costerà 200mila euro riparare la strada tra Candia e Casale distrutta per una 60 metri dalla piena del Sesia. La Provincia ha promesso una procedura d’urgenza. Non potrà però passare il giro d’Italia, atteso per il 23 ottobre. Pesanti danni anche alla ferrovia Mortara-Casale, che avrebbe dovuto riaprire dopo i lavori di riqualificazione da 7,2 milioni

Esondazione Sesia, via Francigena impraticabile

Video Ambra Castellani è la titolare dell'ospitaliere dei pellegrini sulla via Francigena a Palestro. «Ora il cammino è impraticabile, ci sono anche danni ai ponticelli dovuti alla piena - spiega Castellani, che insieme al marito si spende per la promozione della Francigena pavese -. Ci stiamo impegnando per segnalare i blocchi e i tratti chiusi, cercando percorsi alternativi per evitare ai pellegrini di camminare sulla ex statale Vercelli-Robbio: sarebbe pericoloso». Video Sacchiero

I grandi fatti sulla Provincia Pavese: il crollo della Torre di Pavia

Video Una webserie che ripercorre fatti di cronaca apparsi sulla Provincia Pavese nei suoi 150 anni di storia. La mattina del 17 marzo 1989 alle 8.55 crollò improvvisamente la Torre Civica di Pavia. Quattro persone morirono sotto le macerie: Pia Casella Comaschi, 52 anni, edicolante di Piazza Duomo, Giulio Fontana, 76 anni, titolare di un albergo e ristorante, e poi Adriana Uggetti, 18 anni, e Barbara Cassani, 17 anni, due ragazze di San Genesio. I feriti furono quindici. A distanza di trentuno anni, ancora oggi la tragedia non ha mai avuto una spiegazione. A raccontare quei momenti, di fianco alle macerie della struttura, uno dei testimoni oculari: Stefano Gerard, che si salvò rifugiandosi sotto una macchina parcheggiata lì vicino. "Ho ancora i brividi a ricordare quei momenti" dice il sopravvissuto. Oggi i resti della torre sono ancora ammassati e dimenticati nel fossato del Castello di Pavia dove ormai giacciono sepolti dalla natura.di Daniele Alberti

La Provincia Pavese: dal 1870 all'innovazione digitale, una storia che si rinnova ogni giorno

Video La Provincia Pavese compie 150 anni e apre le porte della sua redazione in un viaggio tra presente e passato. Fondato nel 1870, ha raccontato le vicende del territorio e dell'Italia, intrecciando la propria storia a quella del Paese nei momenti più delicati: dalle origini della testata, sorta come esperienza repubblicana in epoca monarchica, alla prima guerra mondiale nella quale il direttore Carlo Ridella schierò il quotidiano su una linea interventista e poi si arruolò e morì al fronte nel 1917. E poi il ventennio fascista con il sequestro del giornale, il ritorno in edicola e la nuova sospensione durante l'occupazione nazista. Nel dopoguerra sulle pagine di ogni giorno sono apparse piccole storie quotidiane e grandi fatti di cronaca: dalla morte di Enrico Mattei ai fermenti del Sessantotto, dalla stagione dei sequestri agli eventi più recenti. Oggi la Provincia Pavese è una realtà editoriale aperta all'innovazione, che integra il lavoro per il giornale cartaceo, il web e i social. Video di Andrea Lattanzi