L’eterno rivale del centrosinistra colto dalla notizia mentre fa trekking sulla Via Francigena. «Abbiamo rappresentato mondi contrapposti senza mai far scivolare lo scontro sul piano privato»
fabio martini
La sondaggista che ha collaborato con l’ex presidente del Consiglio: «Se la fiducia era al 75% mi chiedeva: perché l’altro 25% non mi ama?»
annalisa cuzzocrea
Sportivo, vincente con il calcio, leader di partito e di governo: con l’addio di Silvio si chiude un’era
Mattia Feltri
il personaggio Voghera Forse non è l’«ultimo democristiano», come recita il sottotitolo del suo libro, ma Pier Ferdinando Casini è uno che, di certo, può dire la sua sulla morte presunta della politica. Domani sera alle 21, alla sala pol...
F.G.
Via libera del consiglio di amministrazione sulla direzione di testate e generi proposto dall'amministratore delegato Roberto Sergio
michela tamburrino
il personaggioVogheraForse non è l'«ultimo democristiano», come recita il sottotitolo del suo libro, ma Pier Ferdinando Casini è uno che, di certo, può dire la sua sulla morte presunta della politica. Domani sera alle 21, alla sala polivalente del centro natatorio "Dagradi", Casini sarà ospite del C
TORINO. «All’Italia non serve una donna sola al comando. Quindi dico no al presidenzialismo, ma sì alle riforme condivise». E la sinistra? «È sempre stata divisa, e le è sempre piaciuto fare come Tafazzi. Ma adesso vedo l’entusiasmo di cui c’è bisogno. Sono più ottimista che in passato». Fondator...
bernardo basilici menini
Ci ha pensato Mattarella a dare il senso autentico di questo 25 Aprile segnato dalle riserve, e non solo, di esponenti di primo piano della destra post-fascista oggi al governo. È il Presidente della Repubblica, dai luoghi che hanno visto i nazisti, con i quali i fascisti erano ancora alleati dopo l
Nella lettera sul 25 Aprile la premier costretta a finzioni lessicali su «quel passato che non potrà mai passare». La presenza neofascista negli attentati e il plauso ai colpi di Stato all’estero segnarono la storia missina
giovanni de luna
Ilario LombardoFrancesco Olivo / ROMADieci minuti. Il suo primo 25 aprile, Giorgia Meloni lo passa per un tempo brevissimo all'Altare della Patria, un passo dietro al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tutta qui, la sua presenza. Poi il resto della festa della Liberazione lo trascorre in
Il 25 aprile della premier: «Festa di libertà e patrioti». Una lettura revisionista della nascita della Repubblica, in cui nega le radici antifasciste
Ilario Lombardo
Alessandro Di Matteo / ROMAStavolta il richiamo non arriva da sinistra, non è un avversario politico a chiedere a Giorgia Meloni e FdI di essere chiari sull'antifascismo. È Gianfranco Fini a farsi sentire, intervistato in televisione da Lucia Annunziata a Mezz'ora in più, su Rai 3, dove si rivolge d
Per quelle strane tortuosità della storia, Gianfranco Fini, associato dalla destra alla parola "tradimento" sin dalla rottura con Berlusconi, in questo tornante dei tempi diventa colui che ne disvela quello altrui. C'è poco da fare: la sua denuncia, rivolta agli eredi di An, della "ritrosia a pronun
Il 27 gennaio 1995 a Fiuggi (Frosinone) si apre il congresso costituente della nuova Alleanza Nazionale, nata dallo scioglimento del Movimento Sociale Italiano. Ă il momento in cui il segretario dell'Msi Gianfranco Fini annuncia l' abbandono dei riferimenti ideologici al fascismo. Una mossa storica
il retroscenaFlavia AmabileFrancesca Del Vecchio / ROMAColpire Lucia Annunziata ed evitare invece polemiche contro Gianfranco Fini. La strategia di FdI dopo la messa in onda della trasmissione "Mezz'ora in più" su Rai tre è molto chiara. Si mettono sotto accusa le parole della giornalista che ha col
Dal capogruppo alla Camera Foti a Montaruli in Vigilanza, la conduttrice è nel mirino del partito
flavia amabile francesca Del Vecchio
Il ministro degli Esteri: «C’è voglia di strumentalizzare, ma la nostra posizione è chiara»
Francesco Olivo
L’ex presidente della Camera e leader di An, nel programma dell’Annunziata, pungola la premier per le ambiguità sul 25 aprile
ALESSANDRO DI MATTEO
L’ex leader di An: «La destra riconosca il valore dell'antifascismo e la sinistra la smetta di avere la paternità esclusiva della resistenza: nella resistenza c'erano anche uomini di destra. Mattei era un partigiano»
Spiace davvero che Ignazio La Russa finga di dimenticare che sono passati vent'anni da quando Gianfranco Fini, in visita in Israele nel 2003, condannò il fascismo per le «infami» leggi razziali e la Repubblica di Salò come «una delle pagine più vergognose della storia d'Italia». Del resto, già un an