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Ilario LombardoFrancesco Olivo / ROMADieci minuti. Il suo primo 25 aprile, Giorgia Meloni lo passa per un tempo brevissimo all'Altare della Patria, un passo dietro al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tutta qui, la sua presenza. Poi il resto della festa della Liberazione lo trascorre in

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Alessandro Di Matteo / ROMAStavolta il richiamo non arriva da sinistra, non è un avversario politico a chiedere a Giorgia Meloni e FdI di essere chiari sull'antifascismo. È Gianfranco Fini a farsi sentire, intervistato in televisione da Lucia Annunziata a Mezz'ora in più, su Rai 3, dove si rivolge d

Un clima che è l'opposto della liberazione

Per quelle strane tortuosità della storia, Gianfranco Fini, associato dalla destra alla parola "tradimento" sin dalla rottura con Berlusconi, in questo tornante dei tempi diventa colui che ne disvela quello altrui. C'è poco da fare: la sua denuncia, rivolta agli eredi di An, della "ritrosia a pronun

la svolta di fiuggi

Il 27 gennaio 1995 a Fiuggi (Frosinone) si apre il congresso costituente della nuova Alleanza Nazionale, nata dallo scioglimento del Movimento Sociale Italiano. È il momento in cui il segretario dell'Msi Gianfranco Fini annuncia l' abbandono dei riferimenti ideologici al fascismo. Una mossa storica

La Carta e la lezione ancora da imparare

Spiace davvero che Ignazio La Russa finga di dimenticare che sono passati vent'anni da quando Gianfranco Fini, in visita in Israele nel 2003, condannò il fascismo per le «infami» leggi razziali e la Repubblica di Salò come «una delle pagine più vergognose della storia d'Italia». Del resto, già un an