Gli echi della guerra di Gaza arrivano in Europa con una scia sinistra che allarma le cancellerie del Vecchio Continente, pur se circoscritta finora a episodi sporadici: la piaga antica dell'antisemitismo riemerge negli attacchi a sinagoghe e sedi ebraiche evocando fantasmi mai sopiti. Nei giorni sc
BRUXELLES Dopo il ritorno della guerra fredda, venti di guerra calda per l’Ucraina. Venticinque anni dopo la caduta del Muro, Nato e Russia tornano a mostrarsi i muscoli. I ministri della Difesa della Nato a Bruxelles hanno dato il via politico al «più grande rafforzamento dalla fine della
BRUXELLES Dopo il ritorno della guerra fredda, venti di guerra calda per l’Ucraina. Venticinque anni dopo la caduta del Muro, Nato e Russia tornano a mostrarsi i muscoli. I ministri della Difesa della Nato a Bruxelles hanno dato il via politico al «più grande rafforzamento dalla fine della
BRUXELLES Dopo il ritorno della guerra fredda, venti di guerra calda per l’Ucraina. Venticinque anni dopo la caduta del Muro, Nato e Russia tornano a mostrarsi i muscoli. I ministri della Difesa della Nato a Bruxelles hanno dato il via politico al «più grande rafforzamento dalla fine della
KIEV In Ucraina «è guerra» e la Russia non accenna a voler allentare la crisi, anzi «rischia di diventare fuori controllo». L’Ue riconosce che le sanzioni finora non hanno portato ai risultati sperati e alza i toni: di fronte allo sconfinamento russo non può non reagire, «rafforzando gli s
KIEV In Ucraina «è guerra» e la Russia non accenna a voler allentare la crisi, anzi «rischia di diventare fuori controllo». L’Ue riconosce che le sanzioni finora non hanno portato ai risultati sperati e alza i toni: di fronte allo sconfinamento russo non può non reagire, «rafforzando gli s
KIEV In Ucraina «è guerra» e la Russia non accenna a voler allentare la crisi, anzi «rischia di diventare fuori controllo». L’Ue riconosce che le sanzioni finora non hanno portato ai risultati sperati e alza i toni: di fronte allo sconfinamento russo non può non reagire, «rafforzando gli s
WASHINGTON Barack Obama ha interrotto ieri per 48 ore la vacanza a Martha’s Vineyard ed è rientrato alla Casa Bianca per una serie di incontri, non meglio specificati, con il vice presidente Joe Biden e altri consiglieri della Sicurezza Nazionale. Il suo entourage tuttavia continua a mante
BAGHDAD Un nuovo crimine commesso dallo Stato islamico (gli jihadisti dell’Isis) contro la minoranza Yazidi è stato denunciato in Iraq, dove almeno 81 uomini sono stati uccisi e 180 donne rapite vicino alla città di Sinjar, secondo fonti locali. E mentre l’aviazione americana intensifica i
BAGHDAD Un nuovo crimine commesso dallo Stato islamico (gli jihadisti dell’Isis) contro la minoranza Yazidi è stato denunciato in Iraq, dove almeno 81 uomini sono stati uccisi e 180 donne rapite vicino alla città di Sinjar, secondo fonti locali. E mentre l’aviazione americana intensifica i
BAGHDAD Un nuovo crimine commesso dallo Stato islamico (gli jihadisti dell’Isis) contro la minoranza Yazidi è stato denunciato in Iraq, dove almeno 81 uomini sono stati uccisi e 180 donne rapite vicino alla città di Sinjar, secondo fonti locali. E mentre l’aviazione americana intensifica i
KIEV Gli sforzi della diplomazia non fermano il conflitto nell’est dell’Ucraina. Sette soldati di Kiev sono stati uccisi e altri sette sono rimasti feriti in un agguato di separatisti filo-russi nei pressi della città orientale di Kramatorsk. Una colonna di veicoli della 95esima brigata av
KIEV Gli sforzi della diplomazia non fermano il conflitto nell’est dell’Ucraina. Sette soldati di Kiev sono stati uccisi e altri sette sono rimasti feriti in un agguato di separatisti filo-russi nei pressi della città orientale di Kramatorsk. Una colonna di veicoli della 95esima brigata av
KIEV Le armi in Ucraina ieri hanno taciuto lasciando il posto alla diplomazia internazionale per tentare di disinnescare la guerra civile nel russofono Donbass, mentre Kiev chiede aiuto alla comunità internazionale per garantire le presidenziali e l’Osce propone una tregua per il voto. Nel
KIEV Le armi in Ucraina ieri hanno taciuto lasciando il posto alla diplomazia internazionale per tentare di disinnescare la guerra civile nel russofono Donbass, mentre Kiev chiede aiuto alla comunità internazionale per garantire le presidenziali e l’Osce propone una tregua per il voto. Nel
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KIEV L’Ucraina rischia di farsi sempre più piccola. Nelle regioni orientali russofone il movimento separatista filorusso ha occupato diversi palazzi del potere e a Donetsk gli insorti hanno addirittura proclamato una «Repubblica sovrana», indetto per l’11 maggio un referendum per l’annessi
KIEV L’Ucraina rischia di farsi sempre più piccola. Nelle regioni orientali russofone il movimento separatista filorusso ha occupato diversi palazzi del potere e a Donetsk gli insorti hanno addirittura proclamato una «Repubblica sovrana», indetto per l’11 maggio un referendum per l’annessi
MOSCA All’indomani della firma della parte politica dell’accordo di associazione con la Ue e delle ulteriori sanzioni europee contro la Russia, Kiev incassa la visita e il sostegno del capo della diplomazia tedesca Frank-Walter Steinmeier e del premier canadese Stephen Harper. I timori del
MOSCA All’indomani della firma della parte politica dell’accordo di associazione con la Ue e delle ulteriori sanzioni europee contro la Russia, Kiev incassa la visita e il sostegno del capo della diplomazia tedesca Frank-Walter Steinmeier e del premier canadese Stephen Harper. I timori del