romaIl rugby azzurro riparte da Kieran Crowley, vecchia gloria degli All Blacks. L'ex campione è il nuovo tecnico della Nazionale azzurra. Il suo arrivo sulla panchina dell'Italia è stato ufficializzato ieri durante una conferenza stampa, a Venezia, dal presidente della federazione rugby Marzio Inno
ROMA Un'altra sconfitta - la ventottesima di fila - peraltro ampiamente prevista vista la differenza dei valori in campo; un altro passo indietro sulla strada verso quella vittoria nel 6 Nazioni che all'Italia del rugby manca ormai da 6 anni (dal 28 febbraio 2015: 19-22 a Edimburgo contro la Scozia)
Tre partite, tre sconfitte, in due casi senza segnare neppure un punto. La striscia di ko consecutivi nel torneo che tocca quota 25. Lo spettro del quinto cucchiaio di legno consecutivo che si materializza. Prosegue l'incubo dell'Italrugby nel Sei Nazioni. Nel giorno i cui gli azzurri speravano di u
PARIGI. L'eterno inverno dell'abitudine alla sconfitta del rugby italiano rischia di continuare anche a Parigi. Anzi, c'è quasi la certezza che sarà così, visto che in casa propria, lo Stade de France di Saint Denis, i Coqs non hanno mai perso contro gli azzurri e sono pure reduci dalla vittoria con
Stefano Semerarocardiff. Peggio di così non poteva cominciare per Franco Smith, il commissario tecnico provvisorio dell'Italia: 42 punti dal Galles a Cardiff non sono una novità (4 anni fa furono 67), a far male è lo zero nella casella dell'Italia. È la 4ª volta che capita nel Sei Nazioni: uno 0-25
Stefano SemeraroCARDIFF. A secco da cinque anni nel Sei Nazioni - ultima vittoria contro la Scozia a Edimburgo nel febbraio 2015, poi 22 randellate consecutive -, l'Italia da oggi a Cardiff contro il Galles (ore 15,15 su Dmax)) ci riprova cambiando sistema. Via Conor O'Shea - che ci ha piantato in a
TORTONA Gara da non sottovalutare per il Derthona basket: la Bakery Piacenza è attualmente penultima ma è una delle formazioni che tutti pronosticavano come possibile protagonista dietro la Fortituto Bologna in estate. Ma ai tortonesi allenati da Antonello Arioli gli stimoli non possono ma