CASEI GEROLA Il boom degli sport di racchetta coinvolge le scuole del territorio. Nasce così la scuola padel a Casei Gerola. Sull’onda dei recenti successi dei giovani talenti italiani negli sport di racchetta, la Federazione Italiana Tennis e Padel ha lanc...
Alessandro Disperati
san martino siccomario Opera cinematografica che intreccia gotico padano, introspezione e autobiografia, sarà "L'orto americano" – il 55° film del maestro Pupi Avati – il titolo che questa sera alle 21.15 sarà proiettato al Movieplanet di San Martino Siccomar...
giacomo aricò
La rassegna al Movie Planet di San Martino. Si comincia lunedì 7 aprile con “Anora” vincitore del premio Oscar. Poi “La città proibita”
giacomo aricò
Video Pupi Avati torna in sala, il 6 settembre, con l'utimo horror, "L'orto americano", tratto dal romanzo omonimo. Una storia ambientata nel Dopoguerra, tra l'America del Midwest e Bologna. Protagonista dell'horror in bianco e nero, Filippo Scotti. Nel nostro appuntamento A cielo aperto si racconta tra aneddoti del set, ricordi, incontri e disavventure. Tra Anthony Franciosa e Sharon Stone, Gigi Proietti, Dalla e tanti altri. Affronta poi il tema politico della necessità di un ministero per il cinema e parla del'amore riscoperto con la moglie.
Intervista di Arianna Finos
Montaggio di Rocco Giurato
Video Pupi Avati chiude la Mostra di Venezia con il suo thriller gotico, L’orto americano, girato in bianco e nero, ambientato dopo la Liberazione. Tratto dal romanzo omonimo, racconta di un aspirante scrittore – il sempre preciso Filippo Scotti – che si ritrova coinvolto in una storia che ha al centro un’ausiliaria dell’esercito americano scomparsa, che lui aveva incontrato – e sognato – nel negozio da barbiere. Il film, che non ha ancora una data di uscita, è tratto dal romanzo omonimo firmato sempre da Avati. Dall’America alla foce del Po, Avati dipana il suo racconto efferato ed erotico, “di vivi che non sanno vivere e morti che non sanno morire”. Avati, alla sua decima volta alla rassegna veneziana, si racconta tra ricordi e aneddoti, ragionamenti e umorismo.
Intervista è di Arianna Finos
Montaggio di Nicola Rumeliotis
Video Pupi Avati torna in sala, il 6 settembre, con l'utimo horror, "L'orto americano", tratto dal romanzo omonimo. Una storia ambientata nel Dopoguerra, tra l'America del Midwest e Bologna. Protagonista dell'horror in bianco e nero, Filippo Scotti. Nel nostro appuntamento A cielo aperto si racconta tra aneddoti del set, ricordi, incontri e disavventure. Tra Anthony Franciosa e Sharon Stone, Gigi Proietti, Dalla e tanti altri. Affronta poi il tema politico della necessità di un ministero per il cinema e parla del'amore riscoperto con la moglie. L'intervista è di Arianna Finos, il montaggio di Rocco Giurato.
Video Pupi Avati chiude la Mostra di Venezia con il suo thriller gotico, L’orto americano, girato in bianco e nero, ambientato dopo la Liberazione. Tratto dal romanzo omonimo, racconta di un aspirante scrittore – il sempre preciso Filippo Scotti – che si ritrova coinvolto in una storia che ha al centro un’ausiliaria dell’esercito americano scomparsa, che lui aveva incontrato – e sognato – nel negozio da barbiere. Il film, che non ha ancora una data di uscita, è tratto dal romanzo omonimo firmato sempre da Avati. Dall’America alla foce del Po, Avati dipana il suo racconto efferato ed erotico, “di vivi che non sanno vivere e morti che non sanno morire”. Avati, alla sua decima volta alla rassegna veneziana, si racconta tra ricordi e aneddoti, ragionamenti e umorismo. L’intervista è di Arianna Finos, il montaggio di Nicola Rumeliotis.
RIVANAZZANO Grande festa per premiare gli atleti che nel corso dell'anno si sono distinti in varie discipline sportive. Alla festa è intervenuto il campione mondiale di paraduathlon Alessandro Minetti Carvani. Sono stati premiati per il Beach Volley Asia All...
ALESSANDRO DISPERATI
san martino«L'amore è quel delicato processo attraverso il quale ti accompagno all'incontro con te stesso». È questa celebre frase di Antoine de Saint-Exupèry ad aprire "Io e Spotty", il nuovo film scritto e diretto da Cosimo Gomez che stasera, a partire dalle 21.15, sarà proiettato al Movieplanet d
Da Giuseppe Tornatore a Paolo Sorrentino - due registi da Oscar, poetici e visionari - alla nuova generazione di cineasti italiani. E poi lui, il Maestro, nonché "padrone" di casa: Marco Bellocchio. È ormai tutto pronto per la venticinquesima edizione del Bobbio Film Festival, la cine-rassegna diret
Il cinema come arte salvifica, provvidenziale. La sala come rifugio, dove continuare a resistere. E a emozionarsi: sul grande schermo, il vero "habitat" di ogni film, ogni storia diventa più potente, profonda, diretta. Il cinema come medicina e come mezzo per viaggiare, con la mente e con il cuore,
paronaA poco meno di una settimana dalla notte degli Oscar 2022 (che si terrà tra il 27 e 28 marzo, a partire dalle 2, ora italiana) che lo vedrà tra i titoli in gara come Miglior Film Straniero, domani sera (ore 21.30) alcinema Movieplanet di Parona - nell'ambito della rassegna "Altre Visioni" a cu
SAN MARTINO SICCOMARIOIn attesa di scoprire se rientrerà nella cinquina dei film che concorreranno per l'Oscar 2022 come Miglior Film Straniero (la lista dei titoli verrà ufficializzata il prossimo 8 febbraio), questa sera (ore 21.30) al Movieplanet di San Martino Siccomario - nell'ambito della rass
Oggi, domani e lunedì alle 21 al cinema Arlecchino di Voghera si proietta "E' stata la mano di Dio", regia di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, Filippo Scotti, Teresa Saponangelo, Marlon Joubert e Luisa Ranieri. Biglietti da 5 a 7 euro, info allo 0383.645149.PontecuroneLa lanterna magicadella nott
Da una parte la vita, con la sua magia, dall'altra il lutto, con l'infinito dolore che ci procura. "È stata la mano di Dio" - che da oggi sarà al cinema - è, e resterà per sempre, il film più personale e intimo di Paolo Sorrentino. Un'opera - per l'autore molto sentita e terapeutica - che lo scorso
L'ANALISIVincono Diwan, Sorrentino, Il buco, Almodovar, le donne e Netflix, peccato solo per Toni Servillo e per Competencia Official. Questo, in estrema sintesi, il Palmares di questa 78/ma edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, la seconda epoca Covid. Intanto il Leone d'oro a
Ci vuole vero coraggio a mettersi totalmente a nudo come fa Paolo Sorrentino in È stata la mano di dio, film Netflix in corsa per l'Italia al Festival di Venezia. Perché questo non è solo un film intimo, come più volte annunciato, ma il racconto doloroso nei particolari della sua infanzia, dei suoi