ROMA Non è la nuova inchiesta attesa dalla famiglia di Stefano Cucchi per fare luce sulla morte del giovane geometra romano il 22 ottobre 2009. Ma, cinque anni dopo, la procura di Roma apre un fascicolo, senza ipotesi di reato e senza indagati, sulla perizia di uno dei consulenti dell’accu
di Maria Rosa Tomasello wROMA Dura dieci minuti l’incontro dei familiari di Stefano Cucchi con il procuratore capo di Roma. Il tempo sufficiente a consegnare a Giuseppe Pignatone una cartella che contiene le foto del corpo martoriato del giovane geometra romano morto nel 2009 nel reparto d
di Maria Rosa Tomasello wROMA Dura dieci minuti l’incontro dei familiari di Stefano Cucchi con il procuratore capo di Roma. Il tempo sufficiente a consegnare a Giuseppe Pignatone una cartella che contiene le foto del corpo martoriato del giovane geometra romano morto nel 2009 nel reparto d
di Maria Rosa Tomasello wROMA Dura dieci minuti l’incontro dei familiari di Stefano Cucchi con il procuratore capo di Roma. Il tempo sufficiente a consegnare a Giuseppe Pignatone una cartella che contiene le foto del corpo martoriato del giovane geometra romano morto nel 2009 nel reparto d
di Maria Rosa Tomasello wROMA La famiglia di Stefano Cucchi che annuncia ricorso in Cassazione e alla Corte europea contro la sentenza d’assoluzione di tutti gli imputati e un’azione legale contro il ministero della Giustizia per riconoscerne la responsabilità nella morte senza colpevoli d
di Maria Rosa Tomasello wROMA La famiglia di Stefano Cucchi che annuncia ricorso in Cassazione e alla Corte europea contro la sentenza d’assoluzione di tutti gli imputati e un’azione legale contro il ministero della Giustizia per riconoscerne la responsabilità nella morte senza colpevoli d
di Maria Rosa Tomasello wROMA La famiglia di Stefano Cucchi che annuncia ricorso in Cassazione e alla Corte europea contro la sentenza d’assoluzione di tutti gli imputati e un’azione legale contro il ministero della Giustizia per riconoscerne la responsabilità nella morte senza colpevoli d
ROMA Nessun colpevole, nessuna responsabilità accertata: la sentenza di primo grado è ribaltata. «Stefano non è morto. È vivo e ci sta aspettando a casa. Lo Stato si è autoassolto»: dopo cinque anni di battaglie per conoscere la verità sulla fine del figlio, Rita Calore, mamma di Stefano C
ROMA Nessun colpevole, nessuna responsabilità accertata: la sentenza di primo grado è ribaltata. «Stefano non è morto. È vivo e ci sta aspettando a casa. Lo Stato si è autoassolto»: dopo cinque anni di battaglie per conoscere la verità sulla fine del figlio, Rita Calore, mamma di Stefano C
ROMA Nessun colpevole, nessuna responsabilità accertata: la sentenza di primo grado è ribaltata. «Stefano non è morto. È vivo e ci sta aspettando a casa. Lo Stato si è autoassolto»: dopo cinque anni di battaglie per conoscere la verità sulla fine del figlio, Rita Calore, mamma di Stefano C
di Ferruccio Fabrizio wROMA Dopo l’autopsia, è scontro tra legali. Davide Bifolco, il 17enne ucciso da un carabiniere nel corso di un inseguimento a Napoli, sarebbe stato raggiunto da un colpo pistola esploso frontalmente, cioè al petto e non alle spalle. È il primo particolare emerso dall
di Ferruccio Fabrizio wROMA Dopo l’autopsia, è scontro tra legali. Davide Bifolco, il 17enne ucciso da un carabiniere nel corso di un inseguimento a Napoli, sarebbe stato raggiunto da un colpo pistola esploso frontalmente, cioè al petto e non alle spalle. È il primo particolare emerso dall
di Ferruccio Fabrizio wROMA Dopo l’autopsia, è scontro tra legali. Davide Bifolco, il 17enne ucciso da un carabiniere nel corso di un inseguimento a Napoli, sarebbe stato raggiunto da un colpo pistola esploso frontalmente, cioè al petto e non alle spalle. È il primo particolare emerso dall
di Ferruccio Fabrizio wNAPOLI Mentre un nuovo corteo spontaneo partiva dal rione Traiano per chiedere “Giustizia per Davide”, le foto del suo cadavere rimbalzavano sui social network. Una strategia mediatica voluta dalla difesa della famiglia del 17enne ucciso a Napoli con un colpo di pist
di Ferruccio Fabrizio wNAPOLI Mentre un nuovo corteo spontaneo partiva dal rione Traiano per chiedere “Giustizia per Davide”, le foto del suo cadavere rimbalzavano sui social network. Una strategia mediatica voluta dalla difesa della famiglia del 17enne ucciso a Napoli con un colpo di pist
di Ferruccio Fabrizio wNAPOLI Mentre un nuovo corteo spontaneo partiva dal rione Traiano per chiedere “Giustizia per Davide”, le foto del suo cadavere rimbalzavano sui social network. Una strategia mediatica voluta dalla difesa della famiglia del 17enne ucciso a Napoli con un colpo di pist
NAPOLI C’è il giovane parroco del quartiere che con la recita del rosario cerca di lenire l’indicibile dolore per la perdita di un figlio. E c’è un giudice, già pm anticamorra poi prestato alla politica, che abbandona il politically correct per andare giù duro con la polemica, accusando la
ROMA Picchiato in strada da agenti che lo avevano ammanettato. È successo mercoledì sera a Roma, nei pressi del cimitero del Verano, e a denunciarlo è Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il geometra morto dopo essere stato arrestato. Ieri la donna ha presentato una denuncia. «Ho chiamato su
ROMA Picchiato in strada da agenti che lo avevano ammanettato. È successo mercoledì sera a Roma, nei pressi del cimitero del Verano, e a denunciarlo è Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il geometra morto dopo essere stato arrestato. Ieri la donna ha presentato una denuncia. «Ho chiamato su
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Tutti colpevoli di omissione di atti d’ufficio e quindi da condannare a sei mesi di reclusione, mentre soltanto quattro dei sei imputati meritano due anni per l’altra accusa di lesioni. Sono le richieste del pubblico ministero Ilaria Perinu al processo che ved