ROMA «Lungo i secoli della modernità si è assistito ad un paradosso: la fede cristiana, la cui novità e incidenza sulla vita dell’uomo, sin dall’inizio, sono state espresse attraverso il simbolo della luce, è stata spesso bollata come il buio della superstizione che si oppone alla luce del
di Orazio La Rocca wCITTA' DEL VATICANO Eugenio Scalfari scrive a papa Francesco. E papa Francesco risponde scrivendo quasi una seconda "enciclica" impostata sul valore del "dialogo e del rispetto reciproco", ma che contiene - tra l'altro - una semplice frase, "Dio perdona chi segue la pro
di Nicola Corda wROMA «Ci vuole un attimo per buttare via i risultati raggiunti e i progressi fatti in un anno» e costati sacrifici agli italiani. La premessa di Enrico Letta, illustrando in Parlamento gli esiti del G20 di San Pietroburgo, guarda al nuovo scontro che si consuma nella Giunt
«La lettera a Eugenio Scalfari è un fatto inusuale, ma che si colloca in perfetta continuità con la ricerca di un colloquio con il mondo, dialogo definito da papa Francesco “aperto e senza preconcetti”, insito nell’annuncio evangelico e rinnovato a partire dal concilio Vaticano II». Così i
di Andrea Iannuzzi Padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica, gesuita come Francesco, esperto di media e comunicazione: si può dire che nella lettera del papa a Eugenio Scalfari il mezzo è parte integrante del messaggio? Certamente. Per Papa Francesco non c'è un messaggio e un
«La lettera a Eugenio Scalfari è un fatto inusuale, ma che si colloca in perfetta continuità con la ricerca di un colloquio con il mondo, dialogo definito da papa Francesco “aperto e senza preconcetti”, insito nell’annuncio evangelico e rinnovato a partire dal concilio Vaticano II». Così i
ROMA In redazione lo ricordano per il suo stile quasi anglosassone, anglonapoletano, e la sua ironia. «Se in questo mestiere non ci si diverte meglio cambiare», diceva con una leggerezza che oggi gli riconoscono tutti. E la sua vena traspare negli articoli e nei corsivi che hanno raccontat
ROMA I partiti facciano le riforme, perchè non ho nessuna intenzione di rivivere - da presidente della Repubblica - «l’incubo» di un Parlamento incapace di darsi nuove regole, a cominciare dalla legge elettorale; poi ognuno andrà per la sua strada. Giorgio Napolitano accompagna il consue
di Maria Berlinguer wROMA «Credo che per l’Italia non sia stata una buona notizia» la scelta di Mari Monti di «salire» in politica. Il segretario del Pd parla a «Otto e mezzo» e si toglie qualche sassolino sul premier ma non chiude a nessuna ipotesi di alleanza dopo il voto con i moderat
di Maria Berlinguer wROMA «Credo che per l’Italia non sia stata una buona notizia» la scelta di Mari Monti di «salire» in politica. Il segretario del Pd parla a «Otto e mezzo» e si toglie qualche sassolino sul premier ma non chiude a nessuna ipotesi di alleanza dopo il voto con i moderat
di Maria Berlinguer wROMA «Credo che per l’Italia non sia stata una buona notizia» la scelta di Mari Monti di «salire» in politica. Il segretario del Pd parla a «Otto e mezzo» e si toglie qualche sassolino sul premier ma non chiude a nessuna ipotesi di alleanza dopo il voto con i moderat