di Alessandro Corbi Si chiama "L'amore, la sfida, il destino" (Einaudi, 134 pagine, 17,50 euro) l'ultimo libro di Eugenio Scalfari, fondatore de L'Espresso e di Repubblica. Un lavoro che porta a conclusione un viaggio all'interno di se stesso iniziato, letterariamente, nel 1994 con “Incont
PAVIA E’ stato a lungo un disordinato deposito di materiali, impraticabile e decisamente poco decoroso. Grazie ai finanziamenti arrivati dalla Regione nell'ambito di un bando che premiava i progetti per Expo 2015, il fossato del Castello è stato però recuperato e trasformato in un curatiss
«Sette mesi vissuti alla grande: ha ridato alla Chiesa vigore, forza, credibilità». «No, sette mesi vissuti pericolosamente, per cui è bene che si dia una calmata». Al di là dei differenti punti di vista che su papa Francesco si colgono, qua e là, in Vaticano, sono i 7 mesi del giovane pon
«Sette mesi vissuti alla grande: ha ridato alla Chiesa vigore, forza, credibilità». «No, sette mesi vissuti pericolosamente, per cui è bene che si dia una calmata». Al di là dei differenti punti di vista che su papa Francesco si colgono, qua e là, in Vaticano, sono i 7 mesi del giovane pon
«Meno male che i giornalisti non sanno di tutte le telefonate che ho fatto». Lo ha detto, pochi giorni fa, papa Francesco a monsignor Dario Edoardo Viganò, direttore del Centro televisivo vaticano. «Dica ai giornalisti che le mie telefonate non sono una notizia», gli ha spiegato sorridendo
«Meno male che i giornalisti non sanno di tutte le telefonate che ho fatto». Lo ha detto, pochi giorni fa, papa Francesco a monsignor Dario Edoardo Viganò, direttore del Centro televisivo vaticano. «Dica ai giornalisti che le mie telefonate non sono una notizia», gli ha spiegato sorridendo
«Meno male che i giornalisti non sanno di tutte le telefonate che ho fatto». Lo ha detto, pochi giorni fa, papa Francesco a monsignor Dario Edoardo Viganò, direttore del Centro televisivo vaticano. «Dica ai giornalisti che le mie telefonate non sono una notizia», gli ha spiegato sorridendo
Il distacco di una parete di roccia dolomitica con un fronte di 300 metri di larghezza e di 400 di altezza si è verificato la notte scorsa nel gruppo Sorapis-Croda Marcora, nel comune di Cortina d’Ampezzo, a 3.150 metri di quota. Sotto accusa i bruschi sbalzi di temperatura. Secondo gli ac
ROMA «Servono investimenti sul nostro patrimonio culturale, sulla formazione, sull’istruzione. È così che Stati Uniti e Germania hanno aumentato il loro Pil di alcuni punti». A spiegare perché l’Italia affoga nella crisi economica è Marcello Pacifico, presidente Anief, il sindacato dei doc
CITTÀ DEL VATICANO Disoccupazione e solitudine come mali dei giovani e degli anziani, cui anche la Chiesa è chiamata a rispondere. Il proselitismo che è una solenne sciocchezza. La Corte che è la lebbra del papato. Il narcisismo come disturbo mentale, grave soprattutto nelle persone che ha
CITTÀ DEL VATICANO Disoccupazione e solitudine come mali dei giovani e degli anziani, cui anche la Chiesa è chiamata a rispondere. Il proselitismo che è una solenne sciocchezza. La Corte che è la lebbra del papato. Il narcisismo come disturbo mentale, grave soprattutto nelle persone che ha
CITTA’ DEL VATICANO Dopo la lettera di un Papa al fondatore di un giornale, dopo un'altra lettera di un Papa emerito a un matematico ateo, pubblicata dallo stesso giornale, gli uomini di Chiesa e il mondo della stampa si riuniscono attorno a un tavolo per parlare di dialogo tra credenti e
Domani in terza commissione Sanità della Regione l’assessore Mario mantovani risponderà all’interrogazione presentata dal consigliere Iolanda Nanni (M5s) sulle «assunzioni del personale alla fondazione San matteo, in vista dell’apertura del Dea ». I tempi stringono. L’inauurazione è atesa
«La lettera a Eugenio Scalfari è un fatto inusuale, ma che si colloca in perfetta continuità con la ricerca di un colloquio con il mondo, dialogo definito da papa Francesco “aperto e senza preconcetti”, insito nell’annuncio evangelico e rinnovato a partire dal concilio Vaticano II». Così i
di Andrea Iannuzzi Padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica, gesuita come Francesco, esperto di media e comunicazione: si può dire che nella lettera del papa a Eugenio Scalfari il mezzo è parte integrante del messaggio? Certamente. Per Papa Francesco non c'è un messaggio e un
ROMA «Lungo i secoli della modernità si è assistito ad un paradosso: la fede cristiana, la cui novità e incidenza sulla vita dell’uomo, sin dall’inizio, sono state espresse attraverso il simbolo della luce, è stata spesso bollata come il buio della superstizione che si oppone alla luce del
di Orazio La Rocca wCITTA' DEL VATICANO Eugenio Scalfari scrive a papa Francesco. E papa Francesco risponde scrivendo quasi una seconda "enciclica" impostata sul valore del "dialogo e del rispetto reciproco", ma che contiene - tra l'altro - una semplice frase, "Dio perdona chi segue la pro
ROMA «Lungo i secoli della modernità si è assistito ad un paradosso: la fede cristiana, la cui novità e incidenza sulla vita dell’uomo, sin dall’inizio, sono state espresse attraverso il simbolo della luce, è stata spesso bollata come il buio della superstizione che si oppone alla luce del
di Orazio La Rocca wCITTA' DEL VATICANO Eugenio Scalfari scrive a papa Francesco. E papa Francesco risponde scrivendo quasi una seconda "enciclica" impostata sul valore del "dialogo e del rispetto reciproco", ma che contiene - tra l'altro - una semplice frase, "Dio perdona chi segue la pro
di Andrea Iannuzzi Padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica, gesuita come Francesco, esperto di media e comunicazione: si può dire che nella lettera del papa a Eugenio Scalfari il mezzo è parte integrante del messaggio? Certamente. Per Papa Francesco non c'è un messaggio e un