Picchetto nella logistica tre sindacalisti Cobas finiscono a processo
I fatti erano avvenuti nel 2023 di fronte al sito della Cab Log Ci sono stati numerosi altri casi del genere in provincia finiti però con assoluzioni
Sandro BarberisI fatti erano avvenuti nel 2023 di fronte al sito della Cab Log Ci sono stati numerosi altri casi del genere in provincia finiti però con assoluzioni
Sandro BarberisVideo Dieci condanne con pene da 1 anno e 6 mesi a 4 anni e 7 mesi e un'assoluzione. E' stata questa la sentenza che ha chiuso il processo di primo grado a carico di 11 imputati anarchici per il corteo dell'11 febbraio 2023 a Milano a sostegno di Alfredo Cospito. Resistenza aggravata, danneggiamento e travisamento erano le contestazioni. "Le pene sono sicuramente eccessive. A mio parere, poi, la responsabilità di alcuni degli imputati non è stata raggiunta nel corso del procedimento. LA sentenza verrà mpugnata per tutti gli imputati. Non si è tenuto conto del contesto e del contatto limitato con le forze dell'ordine", ha detto l'avvocato Eugenio Losco, che con il legale Mauro Straini difende gli imputati.
Secondo l’accusa, modificavano i registri di carico-scarico per tenersi pallet da rivendere L’azienda è parte civile «Non è un caso isolato»
S.bar.Il mistero della messa in mora: «Non abbiamo ricevuto nulla». Ecco perché il blitz della Regione è un’operazione politica
monica serraIlaria «in ferie» una settimana per ricaricarsi e riabbracciare parenti e amici. Salta anche l’evento milanese di Sinistra italiana: «Non è pronta»
monica serraSalis è entrata rapidamente tra giornalisti e il gruppo dei suoi amici, fra i quali anche Zerocalcare, che l'attendevano all'esterno del tribunale
Andrea JolySalis: «I poliziotti mi hanno fatto i complimenti per il mio ungherese». Oggi in aula testimonierà uno degli aggrediti
Andrea JolyVideo "Venerdì prossimo sentiremo i primi testimoni e una delle presunte persone offese. Si tratta di un processo molto delicato perché Ilaria in concreto rischia una pena molto elevata (24 anni, ndr)" per "un'accusa che non ritiene giusta". Così l'avvocato Eugenio Losco, legale di Ilaria Salis. "Poi c'è la possibilità, che avevamo già avanzato, di ottenere il trasferimento dell'esecuzione di questa misura non detentiva (gli arresti domiciliari, ndr) in Italia - aggiunge il legale -, come previsto da una normativa europea recepita anche in Ungheria. Avanzeremo tra un po' anche questa richiesta e ci vorrà un avallo del governo italiano che dovrà fornire delle raccomandazioni alle autorità ungheresi".
Accolto dal tribunale di seconda istanza ungherese il ricorso presentato dai legali di Ilaria Salis che può, quindi, uscire dal carcere e andare ai domiciliari
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S.bar.Il portavoce di Orban: “In Italia la dipingono come una martire”. Ma la famiglia di Ilaria annuncia l’appello e spera nei domiciliari dopo il cambio di giudice
Nicola BaliceNegati i domiciliari a Budapest alla donna, ancora in aula in catene. Le vietano abbracci e strette di mano. E lei sussurra “ciao” ai genitori
niccolò zancanDopo 13 mesi di carcere in Ungheria, il racconto della nuova udienza finita con il no ai domiciliari
Niccolò ZancanI giudici di Milano respingono la consegna a Budapest
monica serra, andrea siravo
Video Parla l’avvocato di Ilaria Salis, Eugenio Losco: “Ricorreremo contro decisione, ma sappiamo già che è inutile” dice il legale che accusa il tribunale di lentezza: “C’è stato un impedimento tecnico e non si è potuto procedere, si poteva fare una pausa e risolvere il problema, ma non è stato fatto. A questo punto faremo di tutto per farlo procedere almeno nel modo più veloce possibile. “. La motivazione della negazione dei domiciliari è sempre la gravità dei fatti, secondo l’accusa e la legge ungherese che prevede una pena fino a 24 anni per i reati contestati a Salis: “Questo è però inaccettabile - dice Losco - visto che non specificano i motivi per cui ci sarebbe un pericolo di fuga, dato che era stato predisposta anche la possibilità di poter trascorrere i domiciliari qui a Budapest” dice l’avvocato che però lamenta come “di fronte a questo tipo di atteggiamento del tribunale non si può fare nulla, ritenteremo, ma sarà inutile”
di Giuliano Foschini
Amici e legali minacciati a Budapest prima dell’udienza. Anche Zerocalcare bersaglio di un gruppo di estremisti di destra: «Ci hanno ripreso con i telefonini»
niccolò zancanAccusati di violenza privata per il picchetto Sì Cobas In 34 a processo: per il giudice il fatto non sussiste
Sandro BarberisPer il giovane di 23 anni rinviata la decisione. Si domanda di valutare una misura alternativa al carcere a Budapest. Una risposta arriverà entro il 28 marzo
monica serraVideo Gabriele Marchesi, indagato in Ungheria come Ilaria Salis per l’aggressione di due militanti neonazisti a Budapest un anno fa, rimane per ora ai domiciliari in Italia e non viene consegnato alle autorità ungheresi, come era stato richiesto attraverso un mandato di arresto europeo. La Corte d’appello ha invece chiesto di valutare “se è possibile applicare una misura diversa”, come appunto i domiciliari nel nostro Paese, spiegano gli avvocati Mauro Straini e Eugenio Losco. “C’è un parallelismo con la vicenda di Ilaria Salis perché questa possibilità di sostituzione indicata dalla Corte è la stessa che permetterebbe a Salis di ottenere i domiciliari in Italia, come noi continuiamo a chiedere. È possibile una rivalutazione nei suoi confronti”. Prossima udienza il 28 marzo. di Rosario Di Raimondo
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