SAN MARTINO A dicembre era finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale nei confronti della moglie. Ieri il gip Erminio Rizzi ha concesso a Giuseppe G., operaio di 38 anni di San Martino, di uscire dal carcere di Torre del Gallo e restare agli arresti domic
SAN MARTINO A dicembre era finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale nei confronti della moglie. Ieri il gip Erminio Rizzi ha concesso a Giuseppe G., operaio di 38 anni di San Martino, di uscire dal carcere di Torre del Gallo e restare agli arresti domic
SAN MARTINO A dicembre era finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale nei confronti della moglie. Ieri il gip Erminio Rizzi ha concesso a Giuseppe G., operaio di 38 anni di San Martino, di uscire dal carcere di Torre del Gallo e restare agli arresti domic
di Adriano Agatti wPAVIA «Sentivamo le urla ma pensavamo che quella povera donna si lamentasse per la malattia». Si sono giustificati così, davanti al sostituto procuratore della repubblica Ethel Ancona, alcuni vicini di casa di Laura Carla Lodola, la donna segregata in casa dal convivente
di Adriano Agatti wPAVIA «Sentivamo le urla ma pensavamo che quella povera donna si lamentasse per la malattia». Si sono giustificati così, davanti al sostituto procuratore della repubblica Ethel Ancona, alcuni vicini di casa di Laura Carla Lodola, la donna segregata in casa dal convivente
di Adriano Agatti wPAVIA «Sentivamo le urla ma pensavamo che quella povera donna si lamentasse per la malattia». Si sono giustificati così, davanti al sostituto procuratore della repubblica Ethel Ancona, alcuni vicini di casa di Laura Carla Lodola, la donna segregata in casa dal convivente
di Maria Fiore wPAVIA Una caduta dal letto del reparto di psichiatria, dove era ricoverata da qualche giorno. Poi l’intervento d’urgenza, per la ferita alla testa. Il cuore di Caterina A., 67 anni di Pavia, smette di battere il 25 gennaio, nel reparto di rianimazione dove è rimasta in coma
Il Gip di Pavia ha confermato il carcere per Antonio Calandrini, 60 anni, compagno della donna segregata e morta di denutrizione. Il pm Ethel Ancona ha convocato in procura i vicini di casa; vuol capire perchè nessuno abbia segnalato le urla di Laura Carla Lodola. La difesa ha chiesto la p
di Maria Fiore wPAVIA Urla, pianti e lamenti da togliere il sonno. Alcuni inquilini del palazzo di via Tasso, alla Torretta, dove Laura Carla Lodola è rimasta segregata per anni fino alla morte, hanno spiegato ai poliziotti che sentivano quelle grida, in alcuni casi simili a richieste di a
di Maria Fiore wPAVIA Una caduta dal letto del reparto di psichiatria, dove era ricoverata da qualche giorno. Poi l’intervento d’urgenza, per la ferita alla testa. Il cuore di Caterina A., 67 anni di Pavia, smette di battere il 25 gennaio, nel reparto di rianimazione dove è rimasta in coma
Il Gip di Pavia ha confermato il carcere per Antonio Calandrini, 60 anni, compagno della donna segregata e morta di denutrizione. Il pm Ethel Ancona ha convocato in procura i vicini di casa; vuol capire perchè nessuno abbia segnalato le urla di Laura Carla Lodola. La difesa ha chiesto la p
di Maria Fiore wPAVIA Urla, pianti e lamenti da togliere il sonno. Alcuni inquilini del palazzo di via Tasso, alla Torretta, dove Laura Carla Lodola è rimasta segregata per anni fino alla morte, hanno spiegato ai poliziotti che sentivano quelle grida, in alcuni casi simili a richieste di a
di Maria Fiore wPAVIA Una caduta dal letto del reparto di psichiatria, dove era ricoverata da qualche giorno. Poi l’intervento d’urgenza, per la ferita alla testa. Il cuore di Caterina A., 67 anni di Pavia, smette di battere il 25 gennaio, nel reparto di rianimazione dove è rimasta in coma
di Maria Fiore wPAVIA Urla, pianti e lamenti da togliere il sonno. Alcuni inquilini del palazzo di via Tasso, alla Torretta, dove Laura Carla Lodola è rimasta segregata per anni fino alla morte, hanno spiegato ai poliziotti che sentivano quelle grida, in alcuni casi simili a richieste di a
Il Gip di Pavia ha confermato il carcere per Antonio Calandrini, 60 anni, compagno della donna segregata e morta di denutrizione. Il pm Ethel Ancona ha convocato in procura i vicini di casa; vuol capire perchè nessuno abbia segnalato le urla di Laura Carla Lodola. La difesa ha chiesto la p
Rischia dai 12 ai 24 anni di carcere Antonio Calandrini, il convivente 60enne di Laura Carla Lodola accusato di avere tenuto la donna segregata per anni fino alla morte. La procura di Pavia, ieri mattina, dopo il decesso della 55enne avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo, ha
Rischia dai 12 ai 24 anni di carcere Antonio Calandrini, il convivente 60enne di Laura Carla Lodola accusato di avere tenuto la donna segregata per anni fino alla morte. La procura di Pavia, ieri mattina, dopo il decesso della 55enne avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo, ha
Rischia dai 12 ai 24 anni di carcere Antonio Calandrini, il convivente 60enne di Laura Carla Lodola accusato di avere tenuto la donna segregata per anni fino alla morte. La procura di Pavia, ieri mattina, dopo il decesso della 55enne avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo, ha
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA «Era lei che non voleva mangiare, io l’ho curata come meglio potevo». Così si è difeso davanti al giudice Antonio Calandrini, il convivente 60enne della donna ridotta a uno scheletro trovata in fin di vita nell’appartamento di via Tasso. L’uomo è stat
PAVIA Tre anni fa il fratello di Laura Lodola aveva segnalato il caso di sua sorella ai Servizi sociali. Ma la procedura non è mai stata avviata. «Il convivente non voleva, mi ha detto che ci pensava lui a curare mia sorella», ha spiegato Roberto Lodola agli investigatori della squadra mob