Milano, Elisabetta Sgarbi parla del fratello Vittorio e si commuove

Video Elisabetta Sgarbi si è commossa parlando del fratello - ancora ricoverato per depressione - dal palco della Milanesiana, la rassegna di letteratura, musica, scienza, arte e filosofia da lei ideata e diretta. Nel presentare un appuntamento a Bergamo in cui, tra gli ospiti, figura Vittorio Sgarbi, la curatrice del festival ha detto: "Stamattina mi ha chiamato per augurami una buona conferenza stampa". Poi, la sua voce si è fermata, come rotta dall'emozione. Nella sala del Piccolo Teatro Grassi è così partito un applauso al termine del quale è ripresa la presentazione.

Carlo Verdone, le sue foto in mostra all'Auditorium: "Attimi di relax lontano dal rumore"

Video Si è aperta all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone la mostra fotografica di Carlo Verdone Il colore del silenzio, realizzata in collaborazione con la Fondazione Elisabetta Sgarbi e la Milanesiana. La mostra è un viaggio attraverso le immagini scattate nel corso degli anni dal regista, che ritraggono nuvole, albe e tramonti, fotografie che egli definisce “preghiere senza parole”. "Finalmente riesco a farla vedere ai romani", racconta Verdone. "È la voglia del silenzio come reazione alla 'caciara' del set. Io vivo nel rumore, qua sono solo, sono attimi di grande rilassamento. Amo la potenza e la dolcezza della natura". "Chi si fosse illuso di vedere “solo” paesaggi", ha spiegato Elisabetta Sgarbi, "potrà meravigliarsi del fatto che Carlo Verdone sta raccontando i suoi stati d’animo più reconditi, illustrandoli non con le parole ma con le forme accidentali, ondivaghe, cangianti della natura. A me pare che stia componendo una sua autobiografia musicale in immagini". "Questa mostra è un esempio perfetto di come l’arte possa creare connessioni profonde, stimolare la curiosità e, al tempo stesso, valorizzare il talento straordinario di un artista come Verdone", ha detto l'ad della Fondazione, Raffaele Ranucci. L’ispirazione che guida il regista proviene sia dall’arte pittorica, dalle opere del futurista e divisionista Luigi Russolo fino ai maestri come Tiepolo, Monet, Turner e Constable, che lo spingono a puntare l’obiettivo verso l’alto, sia dalla musica, in particolare dalle composizioni strumentali elettroniche di Brian Eno, Philip Glass, David Sylvian e Robert Fripp. Suoni che lo riportano alla contemplazione e al silenzioso stupore del cielo.  La mostra è aperta dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 21.00. Il sabato, la domenica e i festivi dalle 11.00 alle 21.00. Il 24 e 31 dicembre dalle 12.00 alle 16.00.