8 ottobre. 49 colpi esplosi contro un ex collega di lavoro, per rancori personali. Il feroce omicidio si verifica in un capannone di via Saragat a Pavia. Diego Soffientini, 43 ani, segue la sua vittima, Enrico Marzola, 49, e gli scarica addosso 5 caricatori della sua pistola. Poi scappa. I
8 ottobre. 49 colpi esplosi contro un ex collega di lavoro, per rancori personali. Il feroce omicidio si verifica in un capannone di via Saragat a Pavia. Diego Soffientini, 43 ani, segue la sua vittima, Enrico Marzola, 49, e gli scarica addosso 5 caricatori della sua pistola. Poi scappa. I
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA «L’omicidio di Enrico Marzola sembra un caso già chiuso, ma ci sono ancora molti aspetti da esplorare». Dopo un lungo colloquio, nel carcere di Torre del Gallo, il professor Gaetano Pecorella ha assunto la difesa, insieme al collega Michele Pizzini di Trent
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA «L’omicidio di Enrico Marzola sembra un caso già chiuso, ma ci sono ancora molti aspetti da esplorare». Dopo un lungo colloquio, nel carcere di Torre del Gallo, il professor Gaetano Pecorella ha assunto la difesa, insieme al collega Michele Pizzini di Trent
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA «L’omicidio di Enrico Marzola sembra un caso già chiuso, ma ci sono ancora molti aspetti da esplorare». Dopo un lungo colloquio, nel carcere di Torre del Gallo, il professor Gaetano Pecorella ha assunto la difesa, insieme al collega Michele Pizzini di Trent
La multinazionale Zambon ha rinviato l’atteso primo incontro con sindacati e delegati dello stabilimento di via Emilia nel quale avrebbe dovuto illustrare le linee del piano industriale per i 116 dipendenti che rimarranno al lavoro nella fabbrica di farmaci pavese. Motivo: un impedimento d
La multinazionale Zambon ha rinviato l’atteso primo incontro con sindacati e delegati dello stabilimento di via Emilia nel quale avrebbe dovuto illustrare le linee del piano industriale per i 116 dipendenti che rimarranno al lavoro nella fabbrica di farmaci pavese. Motivo: un impedimento d
La multinazionale Zambon ha rinviato l’atteso primo incontro con sindacati e delegati dello stabilimento di via Emilia nel quale avrebbe dovuto illustrare le linee del piano industriale per i 116 dipendenti che rimarranno al lavoro nella fabbrica di farmaci pavese. Motivo: un impedimento d
di Maria Fiore wPAVIA «Mi ha provocato. L’ho incontrato per caso alla rotonda della Riso Scotti, ha cercato di tamponarmi...». Poche parole, prima di chiudersi nel silenzio. Diego Soffientini, il 43enne di Cura Carpignano arrestato con l’accusa di avere ucciso a colpi di pistola l’ex colle
di Maria Fiore wPAVIA «Mi ha provocato. L’ho incontrato per caso alla rotonda della Riso Scotti, ha cercato di tamponarmi...». Poche parole, prima di chiudersi nel silenzio. Diego Soffientini, il 43enne di Cura Carpignano arrestato con l’accusa di avere ucciso a colpi di pistola l’ex colle
di Maria Fiore wPAVIA «Mi ha provocato. L’ho incontrato per caso alla rotonda della Riso Scotti, ha cercato di tamponarmi...». Poche parole, prima di chiudersi nel silenzio. Diego Soffientini, il 43enne di Cura Carpignano arrestato con l’accusa di avere ucciso a colpi di pistola l’ex colle
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA Una serata e una nottata trascorse in solitudine nelle valli del trentino forse a meditare su quello che aveva fatto a Pavia. Sapeva che la polizia lo stava braccando perché sospettato di aver ucciso con decine di colpi di pistola Enrico Marzola, 49 a
PAVIA Due prelievi di denaro per sostenere economicamente la fuga. Diego Soffientini ha prelevato complessivamente 500 euro. Il primo sarebbe stato effettuato nella zona di Pavia prima del delitto, il secondo sicuramente nel Trentino durante la fuga. Questo secondo prelievo, effettuato con
Nel capannone del delitto di via Saragat sono stati esplosi 49 colpi. Gli uomini della scientifica hanno recuperato anche proiettile inesploso. Diego Soffientini, se l’accusa dovesse essere confermata, avrebbe usato un revolver a tamburo calibro 38. La vittima sarebbe stata colpita da sett
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA Una serata e una nottata trascorse in solitudine nelle valli del trentino forse a meditare su quello che aveva fatto a Pavia. Sapeva che la polizia lo stava braccando perché sospettato di aver ucciso con decine di colpi di pistola Enrico Marzola, 49 a
PAVIA «Un grande lavoratore, un dipendente d’oro». Giulia Rossi e Claudio Marazza, datori di lavoro di Enrico Marzola, hanno gli occhi lucidi. Una commozione che si scioglie in pianto quando comincia a circolare la notizia che la polizia ha fermato Diego Soffientini. Marito e moglie, che g
PAVIA Due prelievi di denaro per sostenere economicamente la fuga. Diego Soffientini ha prelevato complessivamente 500 euro. Il primo sarebbe stato effettuato nella zona di Pavia prima del delitto, il secondo sicuramente nel Trentino durante la fuga. Questo secondo prelievo, effettuato con
PAVIA «Un grande lavoratore, un dipendente d’oro». Giulia Rossi e Claudio Marazza, datori di lavoro di Enrico Marzola, hanno gli occhi lucidi. Una commozione che si scioglie in pianto quando comincia a circolare la notizia che la polizia ha fermato Diego Soffientini. Marito e moglie, che g
Nel capannone del delitto di via Saragat sono stati esplosi 49 colpi. Gli uomini della scientifica hanno recuperato anche proiettile inesploso. Diego Soffientini, se l’accusa dovesse essere confermata, avrebbe usato un revolver a tamburo calibro 38. La vittima sarebbe stata colpita da sett
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA Una serata e una nottata trascorse in solitudine nelle valli del trentino forse a meditare su quello che aveva fatto a Pavia. Sapeva che la polizia lo stava braccando perché sospettato di aver ucciso con decine di colpi di pistola Enrico Marzola, 49 a