Mps, cresce l’appoggio per l’ad Lovaglio. Norges sostiene la scalata a Mediobanca
Caltagirone arrotonda la propria quota oltre il 9% del capitale. Per il via libera all’operazione serve il 66% dei voti: a favore quasi il 52% degli azionisti
Caltagirone arrotonda la propria quota oltre il 9% del capitale. Per il via libera all’operazione serve il 66% dei voti: a favore quasi il 52% degli azionisti
il casoNiccolò CarratelliINVIATO A FIRENZEVista dal marciapiede di fronte alla Leopolda la crisi del renzismo non sembra così grave. I sondaggi inchiodati tra il 2 e il 3% e l'inchiesta sulla Fondazione Open preoccupano meno. Alle sette di sera, un'ora e mezza prima che "Matteo" cominci a parlare, l
IL RETROSCENAFabio Martini / ROMAOrmai spuntano ovunque. Versatili e gentili, i cinesi si infilano nelle operazioni più diverse e anche nella storia dell'app "Immuni" sembrava tutto gratuito e disinteressato. L'offerta da parte di una società - finanziata tra gli altri anche da capitali cinesi - è s
firenze. Le motivazioni si conosceranno in 45 giorni, questo il tempo massimo che si è preso il tribunale del Riesame di Firenze. Intanto però è stata depositata la decisione sui sequestri di documenti e supporti informatici, che sono stati confermati: respinto il ricorso sia per l'imprenditore Marc
torino. Circa 100mila euro. Usciti dal conto della Fondazione Open, finiti su un conto personale dell'avvocato Alberto Bianchi a titolo di rimborso prestiti e da questo utilizzati per «spese correnti personali». Più in dettaglio, ricostruisce una segnalazione di operazione sospetta (sos) dell'Uif -
Gianluca PaolucciUn elenco con i nomi dei finanziatori della Open, le somme erogate e il «contatto», ovvero la persona che aveva introdotto il finanziatore. È stato sequestrato martedì scorso all'avvocato Alberto Bianchi, ex presidente della Open, mentre era sfuggito nella precedente operazione cond
di Annalisa D’Aprile wROMA Da Stefania Sandrelli a Ornella Vanoni, da Renato Mannheimer all’ad di Benetton, Eugenio Marco Airoldi, fino al presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi. Sono solo alcuni dei nomi degli italiani che figurano nella “lista Falciani”, di cui oggi il settimanale
di Annalisa D’Aprile wROMA Da Stefania Sandrelli a Ornella Vanoni, da Renato Mannheimer all’ad di Benetton, Eugenio Marco Airoldi, fino al presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi. Sono solo alcuni dei nomi degli italiani che figurano nella “lista Falciani”, di cui oggi il settimanale
di Annalisa D’Aprile wROMA Da Stefania Sandrelli a Ornella Vanoni, da Renato Mannheimer all’ad di Benetton, Eugenio Marco Airoldi, fino al presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi. Sono solo alcuni dei nomi degli italiani che figurano nella “lista Falciani”, di cui oggi il settimanale
ROMA «Algebris Investments non ha fatto alcun acquisto di banche popolari nel 2015, né per conto del fondo Global Financials Fund né per altri suoi mandati di gestione». Lo precisa un portavoce del gestore con base a Londra fondato da Davide Serra, manager e finanziare vicino al premier Ma
ROMA «Algebris Investments non ha fatto alcun acquisto di banche popolari nel 2015, né per conto del fondo Global Financials Fund né per altri suoi mandati di gestione». Lo precisa un portavoce del gestore con base a Londra fondato da Davide Serra, manager e finanziare vicino al premier Ma
ROMA «Algebris Investments non ha fatto alcun acquisto di banche popolari nel 2015, né per conto del fondo Global Financials Fund né per altri suoi mandati di gestione». Lo precisa un portavoce del gestore con base a Londra fondato da Davide Serra, manager e finanziare vicino al premier Ma
ROMA L’incontro del premier Renzi con i sindacati per la vertenza Ast di Terni, non sembra soddisfare del tutto le minoranze interne del Pd. Se c’è chi ha apprezzato il gesto distensivo, Stefano Fassina e Pippo Civati hanno attaccato il governo, su Def e decreto Sblocca Italia. E in serata
ROMA L’incontro del premier Renzi con i sindacati per la vertenza Ast di Terni, non sembra soddisfare del tutto le minoranze interne del Pd. Se c’è chi ha apprezzato il gesto distensivo, Stefano Fassina e Pippo Civati hanno attaccato il governo, su Def e decreto Sblocca Italia. E in serata
ROMA L’incontro del premier Renzi con i sindacati per la vertenza Ast di Terni, non sembra soddisfare del tutto le minoranze interne del Pd. Se c’è chi ha apprezzato il gesto distensivo, Stefano Fassina e Pippo Civati hanno attaccato il governo, su Def e decreto Sblocca Italia. E in serata
(segue dalla prima pagina) Ma, stavolta, tra la piazza San Giovanni - di cui il sindacato si è voluto non casualmente riappropriare dopo la "parentesi grillina" andata in onda qualche tempo fa- della Cgil di Susanna Camusso (e della Fiom di Maurizio Landini) e la Leopolda (ex stazione ferr
(segue dalla prima pagina) Ma, stavolta, tra la piazza San Giovanni - di cui il sindacato si è voluto non casualmente riappropriare dopo la "parentesi grillina" andata in onda qualche tempo fa- della Cgil di Susanna Camusso (e della Fiom di Maurizio Landini) e la Leopolda (ex stazione ferr
(segue dalla prima pagina) Ma, stavolta, tra la piazza San Giovanni - di cui il sindacato si è voluto non casualmente riappropriare dopo la "parentesi grillina" andata in onda qualche tempo fa- della Cgil di Susanna Camusso (e della Fiom di Maurizio Landini) e la Leopolda (ex stazione ferr
di Maria Berlinguer wROMA «Se i sindacati vogliono trattare si facciano eleggere, ce ne sono già, si troverebbero a loro agio». Matteo Renzi replica duro a Susanna Camusso che ha definito surreale l’incontro con il governo perché «i ministri non avevano la delega a trattare». «Trattare cos
di Maria Berlinguer wROMA «Se i sindacati vogliono trattare si facciano eleggere, ce ne sono già, si troverebbero a loro agio». Matteo Renzi replica duro a Susanna Camusso che ha definito surreale l’incontro con il governo perché «i ministri non avevano la delega a trattare». «Trattare cos
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