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Antonio Simeoli/ INVIATO SUL MONTE ZONCOLANUn padrone del Giro, assoluto, bellissimo perché Egan Bernal è un mix perfetto di forza, classe e intelligenza, e una storia meravigliosa, d'un giovane bolognese, Lorenzo Fortunato che arriva dai colli (fatti in bici, non in Vespa) di "cremoniniana" memoria

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1) Egan Bernal (Ineos) in 53h 11'42", media 39.8802) Aleksandr Vlasov (Ast) a 45"3) Damiano Caruso (Bah) a 1'12"4) Hugh Carthy (EF) a 1'17"5) Simon Yates (BE) a 1'22"6) E. Buchmann (Bora) a 1'50"7) R. Evenepoel (Dec) a 2'22"8) Giulio Ciccone (Trek) a 2'24"9) Tobias S. Foss (Jum) a 2'49"10) Daniel Ma

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1) Gino Mader (Bahrain) in 4h17'52", media 37,2292) Egan Bernal (Ineos) a 12"3) Daniel Martin (Israel) s.t.4) R. Evenepoel (Dec) s.t.5) Giulio Ciccone (Trek) a 14"6) D. Caruso (Bahr) a 25"7) Daniel Martinez (Ineos) s.t.8) Marc Soler (Mov) a 27"9) Hugh Carthy (EF) a 29"10) A. Vlasov (Astana) s.t.11)

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Antonio Simeoli/ INVIATO AD ASCOLI PICENOIn marzo alla Parigi-Nizza, il cannibale sloveno Primoz Roglic non aveva avuto pietà. Ormai sicuro del successo finale, che poi non arriverà per una caduta, fece l'ingordo andando a riprendere il fuggitivo all'ultimo metro a Valdeblore La Colmiane. Ma il 24en