MOTTA VISCONTI Un fiume in piena la notte in caserma, in silenzio ieri mattina. Carlo Lissi, l’informatico accusato di avere ucciso moglie e figli nella sua abitazione di Motta Visconti, interrogato ieri mattina in carcere ha deciso di non rispondere alle domande del giudice Annamaria Oddo
C’erano migliaia di persone ieri sera a Motta Visconti, forse addirittura 4mila, a guardarsi in volto e poi abbassare gli occhi, a pregare per scongiurare il terribile, incredulo dolore seguito all’uccisione di Cristina Omes e dei suoi due figli per mano del marito, Carlo Lissi. Un corteo
di Maria Fiore wMOTTA VISCONTI «Ci pensavo da una settimana». L’idea lo ha prima solo sfiorato. Alla fine quel tarlo che si era insinuato nella sua mente ha preso il sopravvento. La sera della partita dell’Italia Carlo Lissi ha ritenuto che fosse arrivato il momento di mettere in pratica i
di Maria Fiore wMOTTA VISCONTI «Ci pensavo da una settimana». L’idea lo ha prima solo sfiorato. Alla fine quel tarlo che si era insinuato nella sua mente ha preso il sopravvento. La sera della partita dell’Italia Carlo Lissi ha ritenuto che fosse arrivato il momento di mettere in pratica i
MOTTA VISCONTI «Penso solo ai miei nipoti e a mia figlia». Giuseppina Redaelli, la madre di Cristina Omes, lo ripete ai parenti che da domenica mattina la proteggono da chiunque provi a entrare nel suo dolore. Una sofferenza senza fondo. Chiede silenzio, la donna. Una richiesta che è stata
«Ci pensavo da una settimana». È Carlo Lissi a pronunciare queste parole nella confessione che ha reso agli inquirenti, che gli contestano per questo la premeditazione. L’uomo dunque potrebbe aver pianificato l’omicidio della moglie Cristina Omes, 38 anni, e dei due figli, Giulia di cinque
di Maria Fiore wMOTTA VISCONTI «Ci pensavo da una settimana». L’idea lo ha prima solo sfiorato. Alla fine quel tarlo che si era insinuato nella sua mente ha preso il sopravvento. La sera della partita dell’Italia Carlo Lissi ha ritenuto che fosse arrivato il momento di mettere in pratica i
MOTTA VISCONTI «Penso solo ai miei nipoti e a mia figlia». Giuseppina Redaelli, la madre di Cristina Omes, lo ripete ai parenti che da domenica mattina la proteggono da chiunque provi a entrare nel suo dolore. Una sofferenza senza fondo. Chiede silenzio, la donna. Una richiesta che è stata
«Ci pensavo da una settimana». È Carlo Lissi a pronunciare queste parole nella confessione che ha reso agli inquirenti, che gli contestano per questo la premeditazione. L’uomo dunque potrebbe aver pianificato l’omicidio della moglie Cristina Omes, 38 anni, e dei due figli, Giulia di cinque
MOTTA VISCONTI Una fiaccolata per Cristina Omes e i suoi due figli, ammazzati nella loro casa di Motta Visconti. Stasera, alle 21, ci sarà tutto il paese, con le candele accese, a manifestare la propria vicinanza alla famiglia colpita dalla tragedia. Ieri è arrivato a Motta Visconti anche
MOTTA VISCONTI Una fiaccolata per Cristina Omes e i suoi due figli, ammazzati nella loro casa di Motta Visconti. Stasera, alle 21, ci sarà tutto il paese, con le candele accese, a manifestare la propria vicinanza alla famiglia colpita dalla tragedia. Ieri è arrivato a Motta Visconti anche
dagli inviati Adriano Agatti e Maria Fiore wMOTTA VISCONTI Mamma e due figli massacrati a coltellate in una villa di via Ungaretti. Una violenza agghiacciante il cui movente, per il momento, resta avvolto nel mistero. Le vittime sono Cristina Omes, un’impiegata dell’agenzia Sai di Motta Vi