PAVIA Tredici omicidi in dodici mesi. E altri 7 tentati omicidi. La statistica della procura include i fatti di sangue che hanno riguardato la provincia e una zona del milanese. E proprio tra Pavia e Milano si è verificato l’episodio più choccante del 2014. Il 15 giugno 2014, in una villet
PAVIA Tredici omicidi in dodici mesi. E altri 7 tentati omicidi. La statistica della procura include i fatti di sangue che hanno riguardato la provincia e una zona del milanese. E proprio tra Pavia e Milano si è verificato l’episodio più choccante del 2014. Il 15 giugno 2014, in una villet
PAVIA Tredici omicidi in dodici mesi. E altri 7 tentati omicidi. La statistica della procura include i fatti di sangue che hanno riguardato la provincia e una zona del milanese. E proprio tra Pavia e Milano si è verificato l’episodio più choccante del 2014. Il 15 giugno 2014, in una villet
MOTTA VISCONTI La difesa di Carlo Lissi, l’informatico accusato di avere sterminato la propria famiglia lo scorso giugno a Motta Visconti, rinuncia alla perizia psichiatrica. Almeno fino a che le indagini non saranno chiuse. «Non escludiamo di chiedere accertamenti in questo senso quando a
MOTTA VISCONTI La difesa di Carlo Lissi, l’informatico accusato di avere sterminato la propria famiglia lo scorso giugno a Motta Visconti, rinuncia alla perizia psichiatrica. Almeno fino a che le indagini non saranno chiuse. «Non escludiamo di chiedere accertamenti in questo senso quando a
MOTTA VISCONTI La difesa di Carlo Lissi, l’informatico accusato di avere sterminato la propria famiglia lo scorso giugno a Motta Visconti, rinuncia alla perizia psichiatrica. Almeno fino a che le indagini non saranno chiuse. «Non escludiamo di chiedere accertamenti in questo senso quando a
MOTTA VISCONTI Cellulari e computer sotto esame, alla ricerca di indizi di un piano dietro la strage. Il magistrato della procura di Pavia Giovanni Benelli ha disposto accertamenti tecnici sui telefoni e sui pc sequestrati a Carlo Lissi, l’informatico accusato di avere ucciso a coltellate,
MOTTA VISCONTI Cellulari e computer sotto esame, alla ricerca di indizi di un piano dietro la strage. Il magistrato della procura di Pavia Giovanni Benelli ha disposto accertamenti tecnici sui telefoni e sui pc sequestrati a Carlo Lissi, l’informatico accusato di avere ucciso a coltellate,
PAVIA San Michele apre al pubblico questa sera per una visita guidata, organizzata dall’associazione “Il bel San Michele”. Dalle 21 alle 24 sarà possibile accedere alla basilica per la “Notte di luce” con visita guidata ai temi biblici in San Michele. Tra le iniziative di questi mesi il pe
PAVIA San Michele apre al pubblico questa sera per una visita guidata, organizzata dall’associazione “Il bel San Michele”. Dalle 21 alle 24 sarà possibile accedere alla basilica per la “Notte di luce” con visita guidata ai temi biblici in San Michele. Tra le iniziative di questi mesi il pe
MOTTA VISCONTI «Erano sempre insieme»: i parenti più stretti ricordano così Carlo Lissi e Cristina Omes. Raccontano di un uomo pieno di attenzioni verso la moglie e verso i figli, Giulia, 5 anni, e Gabriele, 20 mesi che ha confessato di aver ammazzato sabato sera, prima di raggiungere gli
MOTTA VISCONTI «Erano sempre insieme»: i parenti più stretti ricordano così Carlo Lissi e Cristina Omes. Raccontano di un uomo pieno di attenzioni verso la moglie e verso i figli, Giulia, 5 anni, e Gabriele, 20 mesi che ha confessato di aver ammazzato sabato sera, prima di raggiungere gli
C’erano migliaia di persone ieri sera a Motta Visconti, forse addirittura 4mila, a guardarsi in volto e poi abbassare gli occhi, a pregare per scongiurare il terribile, incredulo dolore seguito all’uccisione di Cristina Omes e dei suoi due figli per mano del marito, Carlo Lissi. Un corteo
C’erano migliaia di persone ieri sera a Motta Visconti, forse addirittura 4mila, a guardarsi in volto e poi abbassare gli occhi, a pregare per scongiurare il terribile, incredulo dolore seguito all’uccisione di Cristina Omes e dei suoi due figli per mano del marito, Carlo Lissi. Un corteo
I primi riscontri al racconto di Carlo Lissi agli inquirenti arrivano dall’autopsia sui corpi di Cristina Omes e dei due bambini, che si è svolta ieri al dipartimento di Medicina legale di Pavia. L’esame confermerebbe il numero di coltellate che Lissi dice di avere inferto: una ciascuna ai
I primi riscontri al racconto di Carlo Lissi agli inquirenti arrivano dall’autopsia sui corpi di Cristina Omes e dei due bambini, che si è svolta ieri al dipartimento di Medicina legale di Pavia. L’esame confermerebbe il numero di coltellate che Lissi dice di avere inferto: una ciascuna ai
di Fabrizio Merli w MOTTA VISCONTI Silenzio per fare depositare il clamore e lo stordimento delle ultime ore. E poi fuoco, per purificare le strade dal male e illuminare la memoria di Cristina, Giulia e Gabriele. L’appuntamento per la fiaccolata silenziosa, a Motta Visconti, è per le 21, i
MOTTA VISCONTI Un fiume in piena la notte in caserma, in silenzio ieri mattina. Carlo Lissi, l’informatico accusato di avere ucciso moglie e figli nella sua abitazione di Motta Visconti, interrogato ieri mattina in carcere ha deciso di non rispondere alle domande del giudice Annamaria Oddo
I primi riscontri al racconto di Carlo Lissi agli inquirenti arrivano dall’autopsia sui corpi di Cristina Omes e dei due bambini, che si è svolta ieri al dipartimento di Medicina legale di Pavia. L’esame confermerebbe il numero di coltellate che Lissi dice di avere inferto: una ciascuna ai
di Fabrizio Merli w MOTTA VISCONTI Silenzio per fare depositare il clamore e lo stordimento delle ultime ore. E poi fuoco, per purificare le strade dal male e illuminare la memoria di Cristina, Giulia e Gabriele. L’appuntamento per la fiaccolata silenziosa, a Motta Visconti, è per le 21, i