Parlamentare di lungo corso, ex sottosegretario, ora «consiglia» Ruffini: «La competenza non serve a conquistare il potere, ma a conservarlo sì»
ALESSANDRO DE ANGELIS
Aveva 84 anni, vissuti tra politica e sindacato. Protagonista della storica staffetta con la Dc 1988-1991
Fabrizio Guerrini / Voghera
Per la prima volta i sondaggi danno i contrari alla riforma al 41,1 per cento, più dei favorevoli. Si profila la sindrome del referendum voluto dal governo Renzi, che perse la consultazione
Fabio Martini
E’ stato leader della Dc e premier. Mattarella: «Lascia un segno di grande rilievo nella storia repubblicana»
L’eterno rivale del centrosinistra colto dalla notizia mentre fa trekking sulla Via Francigena. «Abbiamo rappresentato mondi contrapposti senza mai far scivolare lo scontro sul piano privato»
fabio martini
L’ex ministro: «La Lega non può essere contraria, è nel programma. Cancellierato? Proposta valida un quarto di secolo fa, ma ragioniamoci»
Federico Capurso
L'ex ministro della Pubblica Istruzione, deputato dal 1968 al 2006 ed ex segretario nazionale del Partito Popolare Italiano, aveva 91 anni. Mattarella: «Tristezza per scomparsa leale servitore istituzioni»
di Fiammetta Cupellaro wROMA In Transatlantico in questi giorni di votazioni quirinalizie sono stati i più intervistati, i più sorridenti, i più ricercati dagli opinionisti. I big della Dc della Prima Repubblica sono tornati ad affollare i divani di Montecitorio facendo esplodere, con l’el
di Paolo Borrometi wROMA L’antimafia della sostanza, non ostentata né declamata ma efficace e culturalmente radicata. È questa la missione che abbraccia e fa propria Sergio Mattarella, il primo siciliano ad entrare al Quirinale. Mattarella, a differenza del sentire comune, non iniziò subit
di Gabriella Cerami wROMA Stanza al terzo piano della Consulta. Luce accesa tutto il giorno. Mentre nei corridoi di Montecitorio il suo nome rimbalza di qua e di là, Sergio Mattarella non si muove dal suo studio. Continua a lavorare sulle sue carte, sui casi che sta seguendo. Certo, il suo
di Gabriella Cerami wROMA Stanza al terzo piano della Consulta. Luce accesa tutto il giorno. Mentre nei corridoi di Montecitorio il suo nome rimbalza di qua e di là, Sergio Mattarella non si muove dal suo studio. Continua a lavorare sulle sue carte, sui casi che sta seguendo. Certo, il suo
di Gabriella Cerami wROMA Stanza al terzo piano della Consulta. Luce accesa tutto il giorno. Mentre nei corridoi di Montecitorio il suo nome rimbalza di qua e di là, Sergio Mattarella non si muove dal suo studio. Continua a lavorare sulle sue carte, sui casi che sta seguendo. Certo, il suo
di Maria Berlinguer wROMA Schivo, riservato e molto timido Sergio Mattarella la politica l’ha sempre respirata. «Avete poco da cercare aneddoti e da scavare», dicono gli amici di sempre «la sua è una vita monacale». A Matteo Renzi la pulce nell’orecchio di Mattarella al Quirinale l’avrebbe
di Maria Berlinguer wROMA Schivo, riservato e molto timido Sergio Mattarella la politica l’ha sempre respirata. «Avete poco da cercare aneddoti e da scavare», dicono gli amici di sempre «la sua è una vita monacale». A Matteo Renzi la pulce nell’orecchio di Mattarella al Quirinale l’avrebbe
di Maria Berlinguer wROMA Schivo, riservato e molto timido Sergio Mattarella la politica l’ha sempre respirata. «Avete poco da cercare aneddoti e da scavare», dicono gli amici di sempre «la sua è una vita monacale». A Matteo Renzi la pulce nell’orecchio di Mattarella al Quirinale l’avrebbe
di BRUNO MANFELLOTTO Lo chiamarono metodo De Mita. È quello che nel giugno 1985 elesse Francesco Cossiga presidente della Repubblica al primo scrutinio e con una vastissima maggioranza, 752 su 977 votanti, i sì di Dc, Pci, Psi, Pri, Pli e sinistra indipendente. Dopo di allora lo si è sempr
di BRUNO MANFELLOTTO Lo chiamarono metodo De Mita. È quello che nel giugno 1985 elesse Francesco Cossiga presidente della Repubblica al primo scrutinio e con una vastissima maggioranza, 752 su 977 votanti, i sì di Dc, Pci, Psi, Pri, Pli e sinistra indipendente. Dopo di allora lo si è sempr
di BRUNO MANFELLOTTO Lo chiamarono metodo De Mita. È quello che nel giugno 1985 elesse Francesco Cossiga presidente della Repubblica al primo scrutinio e con una vastissima maggioranza, 752 su 977 votanti, i sì di Dc, Pci, Psi, Pri, Pli e sinistra indipendente. Dopo di allora lo si è sempr
PALERMO La decisione arriva al termine di un’udienza tesa che ha visto l’ex segretario della Dc Ciriaco De Mita, oggi nei panni di teste, confrontarsi aspramente con i pm di Palermo. Solo prima di rinviare il processo il presidente della Corte d’Assise legge l’ordinanza con cui torna a rib
PALERMO La decisione arriva al termine di un’udienza tesa che ha visto l’ex segretario della Dc Ciriaco De Mita, oggi nei panni di teste, confrontarsi aspramente con i pm di Palermo. Solo prima di rinviare il processo il presidente della Corte d’Assise legge l’ordinanza con cui torna a rib