Prosegue il cammino del decreto lavoro che, dopo la sesta fiducia al governo Renzi di mercoledì, è passato ieri alla Camera con 283 voti a favore, 161 contrari e un astenuto, e si trasferisce ora al Senato. «È quello che ci chiedevano le imprese, più flessibilità, e nello stesso tempo vann
Prosegue il cammino del decreto lavoro che, dopo la sesta fiducia al governo Renzi di mercoledì, è passato ieri alla Camera con 283 voti a favore, 161 contrari e un astenuto, e si trasferisce ora al Senato. «È quello che ci chiedevano le imprese, più flessibilità, e nello stesso tempo vann
ROMA Sul decreto lavoro il voto finale arriverà solo oggi dopo la lunga maratona degli ordini del giorno che ieri hanno impegnato fino a tarda sera l’aula di Montecitorio. La battaglia della flessibilità e delle modifiche alla “legge Fornero” è stata messa in stand by dal voto di fiducia.
ROMA Sul decreto lavoro il voto finale arriverà solo oggi dopo la lunga maratona degli ordini del giorno che ieri hanno impegnato fino a tarda sera l’aula di Montecitorio. La battaglia della flessibilità e delle modifiche alla “legge Fornero” è stata messa in stand by dal voto di fiducia.
ROMA Sul decreto lavoro il voto finale arriverà solo oggi dopo la lunga maratona degli ordini del giorno che ieri hanno impegnato fino a tarda sera l’aula di Montecitorio. La battaglia della flessibilità e delle modifiche alla “legge Fornero” è stata messa in stand by dal voto di fiducia.
di Nicola Corda wROMA La fiducia il male minore. Il decreto lavoro è investito dal primo vero test politico per Matteo Renzi e il suo governo. Uno dei due tasselli del Jobs act s'incastra malamente a causa di uno scontro tra Cesare Damiano e Maurizio Sacconi. I due presidenti delle commiss
di Nicola Corda wROMA La fiducia il male minore. Il decreto lavoro è investito dal primo vero test politico per Matteo Renzi e il suo governo. Uno dei due tasselli del Jobs act s'incastra malamente a causa di uno scontro tra Cesare Damiano e Maurizio Sacconi. I due presidenti delle commiss
di Nicola Corda wROMA La fiducia il male minore. Il decreto lavoro è investito dal primo vero test politico per Matteo Renzi e il suo governo. Uno dei due tasselli del Jobs act s'incastra malamente a causa di uno scontro tra Cesare Damiano e Maurizio Sacconi. I due presidenti delle commiss
di Gabriele Rizzardi wROMA La rivoluzione è appena cominciata. Gli 80 euro nelle buste paga dei lavoratori dipendenti a basso reddito e lo sconto sull’Irap «sono solo l’antipasto». Adesso è necessario procedere spediti sulle riforme e, se non ci saranno sorprese, il governo potrà allargare
di Gabriele Rizzardi wROMA La rivoluzione è appena cominciata. Gli 80 euro nelle buste paga dei lavoratori dipendenti a basso reddito e lo sconto sull’Irap «sono solo l’antipasto». Adesso è necessario procedere spediti sulle riforme e, se non ci saranno sorprese, il governo potrà allargare
di Gabriele Rizzardi wROMA La rivoluzione è appena cominciata. Gli 80 euro nelle buste paga dei lavoratori dipendenti a basso reddito e lo sconto sull’Irap «sono solo l’antipasto». Adesso è necessario procedere spediti sulle riforme e, se non ci saranno sorprese, il governo potrà allargare
di Vindice Lecis wROMA Dieci miliardi di euro a dieci milioni di italiani. Cifra tonda rimbalzata in tanti tweet: «Chi riceve 1.180 euro da maggio ne prenderà 1.260» ha ripetuto il presidente del Consiglio Renzi che ha spiegato come riuscirà a mantenere la promessa di dare 80 euro in più i
di Vindice Lecis wROMA Dieci miliardi di euro a dieci milioni di italiani. Cifra tonda rimbalzata in tanti tweet: «Chi riceve 1.180 euro da maggio ne prenderà 1.260» ha ripetuto il presidente del Consiglio Renzi che ha spiegato come riuscirà a mantenere la promessa di dare 80 euro in più i
di Vindice Lecis wROMA Dieci miliardi di euro a dieci milioni di italiani. Cifra tonda rimbalzata in tanti tweet: «Chi riceve 1.180 euro da maggio ne prenderà 1.260» ha ripetuto il presidente del Consiglio Renzi che ha spiegato come riuscirà a mantenere la promessa di dare 80 euro in più i
ROMA Scontro in commissione tra Pd e Nuovo centrodestra sul decreto legge lavoro. Gli alfaniani ora promettono battaglia in Aula, dove tra l'altro è atteso il voto di fiducia la prossima settimana. Il partito del ministro dell'Interno Angelino Alfano comunque ci tiene a chiarire come non s
ROMA Scontro in commissione tra Pd e Nuovo centrodestra sul decreto legge lavoro. Gli alfaniani ora promettono battaglia in Aula, dove tra l'altro è atteso il voto di fiducia la prossima settimana. Il partito del ministro dell'Interno Angelino Alfano comunque ci tiene a chiarire come non s
ROMA Scontro in commissione tra Pd e Nuovo centrodestra sul decreto legge lavoro. Gli alfaniani ora promettono battaglia in Aula, dove tra l'altro è atteso il voto di fiducia la prossima settimana. Il partito del ministro dell'Interno Angelino Alfano comunque ci tiene a chiarire come non s
ROMA Creare un automatismo affinchè i lavoratori che si ritrovano nel “limbo” dell’esodato (né stipendio ma neanche assegno della pensione finchè non hanno raggiunto i requisiti spostati in avanti dalla riforma Fornero) possano essere tutelati. Su questo sta lavorando il governo che, conte
ROMA Creare un automatismo affinchè i lavoratori che si ritrovano nel “limbo” dell’esodato (né stipendio ma neanche assegno della pensione finchè non hanno raggiunto i requisiti spostati in avanti dalla riforma Fornero) possano essere tutelati. Su questo sta lavorando il governo che, conte
di Gabriele Rizzardi wROMA Promette una «violenta lotta alla burocrazia» e dichiara guerra agli evasori, chiede alle banche di aiutare anche i piccoli artigiani e non solo le grandi aziende, rilancia le riforme ed esclude categoricamente una manovra-bis. La giornata di Matteo Renzi cominci