servizi di Andrea Sarubbi wROMA In ogni ricetta c’è la mano creativa dello chef, e in ogni discorso di insediamento la storia personale del nuovo presidente. Ma alcuni ingredienti non cambiano mai: esaltazione dei predecessori tra gli applausi dell’Aula, ruolo della Resistenza (o del Risor
servizi di Andrea Sarubbi wROMA In ogni ricetta c’è la mano creativa dello chef, e in ogni discorso di insediamento la storia personale del nuovo presidente. Ma alcuni ingredienti non cambiano mai: esaltazione dei predecessori tra gli applausi dell’Aula, ruolo della Resistenza (o del Risor
servizi di Andrea Sarubbi wROMA In ogni ricetta c’è la mano creativa dello chef, e in ogni discorso di insediamento la storia personale del nuovo presidente. Ma alcuni ingredienti non cambiano mai: esaltazione dei predecessori tra gli applausi dell’Aula, ruolo della Resistenza (o del Risor
di Gabriella Cerami wROMA La cifra politica del settennato comincia subito a delinearsi. È quella di un presidente che, senza drammatizzare, è consapevole delle difficoltà del momento sia interne che internazionali. Le preoccupazioni non mancano e lo ammette lo stesso Sergio Mattarella, ne
(segue dalla prima pagina) Quando, cioè, sostenne oltre la stessa tolleranza della Dc, il governo Tambroni che ormai si sosteneva sui voti del Ms e che venne affondato. Antonio Segni salì al Quirinale da leader dei dorotei e avversario di un centrosinistra avanzato. Gli ci vollero ben 9 sc
ROMA I due terzi degli italiani, pari al 68 per cento, vorrebbero l’elezione diretta del Capo dello Stato, secondo il sondaggio dell’Istituto Demopolis. Mentre Rodotà e Prodi appaiono in testa alla graduatoria delle personalità che gli italiani vedrebbero volentieri al Quirinale. E in lizz
ROMA I due terzi degli italiani, pari al 68 per cento, vorrebbero l’elezione diretta del Capo dello Stato, secondo il sondaggio dell’Istituto Demopolis. Mentre Rodotà e Prodi appaiono in testa alla graduatoria delle personalità che gli italiani vedrebbero volentieri al Quirinale. E in lizz
ROMA I due terzi degli italiani, pari al 68 per cento, vorrebbero l’elezione diretta del Capo dello Stato, secondo il sondaggio dell’Istituto Demopolis. Mentre Rodotà e Prodi appaiono in testa alla graduatoria delle personalità che gli italiani vedrebbero volentieri al Quirinale. E in lizz
(segue dalla prima pagina) Quando, cioè, sostenne oltre la stessa tolleranza della Dc, il governo Tambroni che ormai si sosteneva sui voti del Ms e che venne affondato. Antonio Segni salì al Quirinale da leader dei dorotei e avversario di un centrosinistra avanzato. Gli ci vollero ben 9 sc
(segue dalla prima pagina) Quando, cioè, sostenne oltre la stessa tolleranza della Dc, il governo Tambroni che ormai si sosteneva sui voti del Ms e che venne affondato. Antonio Segni salì al Quirinale da leader dei dorotei e avversario di un centrosinistra avanzato. Gli ci vollero ben 9 sc
di Gabriele Rizzardi wROMA Il Pd proporrà un solo nome da candidare al Quirinale. Niente terne ma una proposta secca, per non dare agli altri la possibilità di decidere. E chi non è d’accordo lo dica prima. Matteo Renzi illustra prima all’assemblea dei deputati Pd (ma Pier Luigi Bersani no
di Gabriele Rizzardi wROMA Il Pd proporrà un solo nome da candidare al Quirinale. Niente terne ma una proposta secca, per non dare agli altri la possibilità di decidere. E chi non è d’accordo lo dica prima. Matteo Renzi illustra prima all’assemblea dei deputati Pd (ma Pier Luigi Bersani no
di Gabriele Rizzardi wROMA Il Pd proporrà un solo nome da candidare al Quirinale. Niente terne ma una proposta secca, per non dare agli altri la possibilità di decidere. E chi non è d’accordo lo dica prima. Matteo Renzi illustra prima all’assemblea dei deputati Pd (ma Pier Luigi Bersani no
Mai un lombardo, un laziale, un siciliano, un molisano, un trentino, un lucano, un umbro, un friuliano, un emiliano-romagnolo, un pugliese, un veneto, un marchigiano, un valdostano, un abruzzese, un calabrese. Tre piemontesi (Einaudi, Saragat e Scalfaro) e tre campani (Leone, Napolitano e
Mai un lombardo, un laziale, un siciliano, un molisano, un trentino, un lucano, un umbro, un friuliano, un emiliano-romagnolo, un pugliese, un veneto, un marchigiano, un valdostano, un abruzzese, un calabrese. Tre piemontesi (Einaudi, Saragat e Scalfaro) e tre campani (Leone, Napolitano e
Mai un lombardo, un laziale, un siciliano, un molisano, un trentino, un lucano, un umbro, un friuliano, un emiliano-romagnolo, un pugliese, un veneto, un marchigiano, un valdostano, un abruzzese, un calabrese. Tre piemontesi (Einaudi, Saragat e Scalfaro) e tre campani (Leone, Napolitano e
di BRUNO MANFELLOTTO La parola che sentirete pronunciare più spesso da qui alla fine del mese è “arbitro”. Nel senso del Quirinale, non del campionato di serie A. E lo sentirete fare con il sussiego del sindaco che, appena eletto, afferrato il primo microfono, esclama con aria seria: “Sarò
di BRUNO MANFELLOTTO La parola che sentirete pronunciare più spesso da qui alla fine del mese è “arbitro”. Nel senso del Quirinale, non del campionato di serie A. E lo sentirete fare con il sussiego del sindaco che, appena eletto, afferrato il primo microfono, esclama con aria seria: “Sarò
di BRUNO MANFELLOTTO La parola che sentirete pronunciare più spesso da qui alla fine del mese è “arbitro”. Nel senso del Quirinale, non del campionato di serie A. E lo sentirete fare con il sussiego del sindaco che, appena eletto, afferrato il primo microfono, esclama con aria seria: “Sarò
di Valerio Mammone wMILANO «Sono italiana convertita all’islam e l’islam dice: indossate un abito che non ecciti gli uomini». È il 2009, Maria Giulia Sergio spiega come si deve vestire una donna musulmana durante la trasmissione televisiva “Pomeriggio Cinque”. Allora Maria Giulia, nata a T