Usa, manifestazioni pro-Palestina e antisemitismo: la Columbia University chiama la polizia

Video Per la prima volta in oltre 50 anni le autorità della Columbia University hanno chiamato la polizia per rispondere alle proteste studentesche sul campus, che ha compiuto oltre 100 arresti. Le manifestazioni pro-palestinesi, in coincidenza con l'audizione a Capitol Hill della presidente dell'ateneo Minouche Safik sull'antisemitismo nei campus, sono andate avanti per due giorni nonostante l'impegno preso al Congresso dalla Safik di voler reprimere le proteste non autorizzate. La polizia non entrava nel campus della Columbia per reprimere proteste dal 1968. All'epoca le forze dell'ordine usarono i gas, un centinaio di studenti rimasero feriti e circa 700 finirono al commissariato.

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Video Parlando con i giornalisti al seguito a Milwaukee, in Wisconsin, il presidente ha sottolineato che "spetta alla Corte prendere la decisione di applicare o meno il 14esimo emendamento", che impedisce a funzionari pubblici di candidarsi ad un incarico se coinvolti in un'insurrezione. "Certamente l'ha sostenuta. Non c'e' nessun dubbio al riguardo. E adesso sta rincarando la dose", ha detto ancora Biden.