Gli è rimasto un sogno nel cassetto: la laurea in economia. A 74 anni suonati, il suo mondo è la Borsa. Segue per quattro ore al giorno il Nasdaq, il Dax, il Nikkei. E per questo si deve alzare all’alba, perché il mercato di Tokyo, per via del fuso orario, è avanti di qualche or...
“Tieni fuori Gianni e vincerai il derby”. E’ il 12 novembre 1978, a Milano c’è in programma il derby d’andata che, a fine campionato, porterà al Milan il decimo scudetto. Queste sono parole di Mario Maggi, un astrologo con un regolare ufficio a Busto Arsizio, vicino a Milanello. Mag...
Stasera l’incontro con il giornalista e conduttore tv Da Paolo Rossi a Boskov, aneddoti, racconti e tanto altro
Roberto Lodigiani
L’ex presidente della società giallorossa è diventata la prima cittadina a Visso (Macerata). «La ricostruzione post-terremoto una sfida. Totti? Un fratellone. Spalletti? Un professionista»
Niccolò Zancan
Nel segno di un eroe del calcio senza tempo, Carletto Mazzone, la Serie A prova a riagganciarsi ai suoi valori più autentici e l'esordio regala spettacolo e gol. Protagonisti, ancor più delle squadre - la Juve su tutte, per la sua partenza a razzo - i goleador. Alle doppiette di Lautaro e Osimhen, p
L’ex difensore ha bloccato il 46enne fino all’arrivo dei carabinieri. «Urlava, urlava e basta», ha spiegato ai giornalisti
Sciuscià, ovvero lustrascarpe. Da giocatore faceva il lustrascarpe. Quando un compagno segnava un gol di buona fattura, lui lo avvicinava e, in ginocchio, faceva finta di lucidargli le scarpe. Ha fatto una discreta carriera. Adesso è il ct delle Maldive, un paradiso, dicono, ma non certo l'elité del
A un certo punto diventa tanto famoso che gli propongono di girare uno spot per la televisione, una pubblicità per l'Ovomaltina, un prodotto di malto, latte e cacao. Ma lui rifiuta: «Non mi interessa diventare famoso». In effetti, famoso lo è già. Ma per un gol che non ha segnato. O meglio, la palla
1 Dino Zoff, 2 Franco Baresi, 3 Giuseppe Bergomi, 4 Antonio Cabrini, 5 Fulvio Collovati, 6 Claudio Gentile, 7 Gaetano Scirea, 8 Pietro Viercowood, 9 Giancarlo Antognoni, 10 Giuseppe Dossena, 11 Giampiero Marini, 12 Ivano Bordon, 13 Gabriele Oriali, 14 Marco Tardelli, 15 Franco Causio, 16 B
12 Enrico Albertosi, 22 Luciano Castellini, 1 Dino Zoff; 14 Mauro Bellugi, 6 Tarcisio Burgnich, 3 Giacinto Facchetti, 5 Francesco Morini, 13 Giuseppe Sabadini, 2 Luciano Spinosi, 15 Giuseppe Wilson; 4 Romeo Benetti, 8 Fabio Capello, 18 Franco Causio, 16 Antonio Juliano, 7 Sandro Mazzola, 1
Nasce come ala destra, un Bruno Conti degli anni Duemila. Ottime qualità, ma caratterialmente incostante. Alti e bassi prima di affermarsi con la maglia del Torino con Ventura (il tecnico che l’aveva lanciato a Pisa) proprio come esterno di attacco. La metamorfosi nell’ultima stagione quan
«Lance ha barato, io no. Punto e basta». Dopo l’impresa sul Mont Ventoux cala il sospetto su Chris Froome: e se avesse fatto ricorso al doping? La domanda se la sono posta in tanti e il britannico, che da giorni porta la maglia gialla del Tour de France, non è stato risparmiato: «È molto t