l'intervistaAlberto MattioliTorna, tutto è perdonato. Detto fatto. Dopo l'ostracismo per averle dato della «gallina», Mauro Corona, elegantissimo, torna a duettare con Bianca Berlinguer a Cartabianca. Con il sapore di montagna lo share ci guadagna: 5.5% per il talk di Raitre che pareggia Floris e su
Francesco Grignetti / ROMANicola Zingaretti tiene duro: l'alleanza con i Cinquestelle e con LeU deve diventare davvero la stella polare del Pd. L'aveva detto prima che cadesse il governo Conte. Insiste anche ora. E per far capire che non sono soltanto parole, alla vigilia del voto di fiducia fa nasc
Chiusi gli stadi, sbarrati teatri e auditori, impedite le riunioni all'aperto, aperte teoricamente le edicole (non dove se le sono accaparrate, trasformandole in bazar, mercanti orientali, negli anni belli non costavano meno di 200 milioni di lire l'una) e però bloccata ogni libreria vera, è l'ora d
Abbiamo partecipato al nostro primo campeggio studentesco chiamato Revolution Camp. Questa meravigliosa opportunità ci ha non solo fatto conoscere persone diverse, ma ci ha permesso di formarci a livello politico confrontandoci con realtà differenti dalla nostra. Il campeggio iniziava il 2
Il mattino con la protezione degli astri decisamente più propizio per iniziare nuovi lavori, ultimate però anche i vecchi impegni. Valutate con attenzione una proposta.
di Fiammetta Cupellaro wINVIATA A REGGIO EMILIA «Noi renziani della prima ora!» L’idea l’ha avuta una ragazza di Reggio Emilia che aveva scritto la frase di getto su un cartellone, poi dimenticato alla festa dell’Unità. Qualcuno l’ha letto, l’ha stampato sulle magliette ed è diventato lo s
di Fiammetta Cupellaro wINVIATA A REGGIO EMILIA «Noi renziani della prima ora!» L’idea l’ha avuta una ragazza di Reggio Emilia che aveva scritto la frase di getto su un cartellone, poi dimenticato alla festa dell’Unità. Qualcuno l’ha letto, l’ha stampato sulle magliette ed è diventato lo s
di Fiammetta Cupellaro wINVIATA A REGGIO EMILIA «Noi renziani della prima ora!» L’idea l’ha avuta una ragazza di Reggio Emilia che aveva scritto la frase di getto su un cartellone, poi dimenticato alla festa dell’Unità. Qualcuno l’ha letto, l’ha stampato sulle magliette ed è diventato lo s