Milano, scontro Ricca-Pascale. Lui: "Faceva gli spot col Calippo". Lei: "Il suo alito dice tutto"

Video Discussione tra il giornalista Piero Ricca e Francesca Pascale in Piazza della Scala, a Milano. E' accaduto durante le fasi iniziali della manifestazione delle famiglie arcobaleno contro lo stop imposto dal Viminale al sindaco Beppe Sala di registrare all'anagrafe i figli di coppie omogenitoriali. "Quando lei faceva il lecca lecca a Napoli, gli spot con il calippo a Napoli, io facevo già le contestazioni a Berlusconi" afferma Ricca. "Non si rivolga a me con questo atteggiamento perverso e maschilista", replica Pascale. Che aggiunge "Non mi metta le mani addosso, il suo alito già dice tutto".

Video Daniele Alberti

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Dalla birra idratante a Dante fondatore della destra: ecco cosa è accaduto alla kermesse di Fdi

Video “Va tutto bene, nessuna guerra tra noi”. A dirlo sono in coro tutti i principali esponenti del Governo Meloni che hanno partecipato all'evento di Fratelli d'Italia a Milano in vista delle regionali lombarde. Tutto bene fino a quando il presidente del Senato Ignazio La Russa non perde le staffe a chi gli chiedeva in che veste fosse venuto all'evento elettorale: “Scrivi il c***o che vuoi” risponde. Non è tutto: ad apertura lavori il ministro della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida ha stuzzicato l'Irlanda a proposito delle etichette sul vino: “Non mi sembra loro lo producano, la birra la usano per idratarsi”. Non si è risparmiato neanche il ministro Gennaro Sangiuliano che ha dato a Dante Alighieri il titolo di “fondatore del pensiero di destra”. Infine tra i candidati presente anche Alberto Veronesi, figlio del grande oncologo Sandro, candidato alle regionali in Lombardia con Fratelli d'Italia che alle ultime comunali di Milano aveva appoggiato nella lista dei Riformisti il sindaco Beppe Sala.   di Daniele Alberti e Andrea Lattanzi

Regionali Lombardia, il maestro Veronesi da 'Bella Ciao' a Fratelli d'Italia: "Meloni leader di una rivoluzione culturale"

Video "Sono stato di sinistra, oggi sto con Giorgia Meloni". Qualche colpo di tosse, forse, tradisce un piccolo imbarazzo. Queste le parole di Alberto Veronesi, figlio del grande oncologo Sandro, candidato alle regionali in Lombardia con Fratelli d'Italia. Alle ultime comunali di Milano, Veronesi aveva appoggiato nella lista dei Riformisti il sindaco Beppe Sala, candidandosi poi a Lucca con il Terzo Polo. E oggi? "Beppe Sala è ancora un buon sindaco ma non rispecchia più la persona di otto anni fa. In Giorgia Meloni - dice Veronesi - riconosco una grande leader anche rispetto ai temi della cultura, ormai ignorati a sinistra". Nella campagna elettorale per Sala, Veronesi suonò più volte al piano nelle piazze milanesi 'Bella Ciao': "Lo rifarei, non è una canzone partitica, ma - risponde a chi gli fa notare che è difficile cantare 'Bella Ciao' seduto di fianco al presidente del Senato Ignazio La Russa - oggi suonerei l'inno di Mameli o 'Vincerò' di Puccini". L'ARTICOLO Regionali Lombardia, Alberto Veronesi, dalla lista per Sala a FdI: "Idea di candidarmi nata da simpatia reciproca" di Andrea Lattanzi

Piazza Fontana, blitz anarchico per Cospito al 41bis. Familiari delle vittime: "Fateci ricordare i nostri morti"

Video La commemorazione per i 53 anni dalla strage di piazza Fontana a Milano è iniziata tra le proteste inscenate in piazza dai centri sociali per Alfredo Cospito, l'anarchico incarcerato al 41 bis. "Non staremo zitti mentre lo Stato fascista sta per uccidere il nostro compagno Alfredo Cospito che è in sciopero della fame", ha gridato un gruppo di giovani in mezzo alla folla quando il sindaco Beppe Sala ha preso la parola dopo la deposizione delle corone davanti alla Banca Nazionale dell'Agricoltura. "Per una strage mai avvenuta e senza prove si trova al 41 bis. Un regime che deve finire per tutti i detenuti che sono rinchiusi e che non non sono tutti mafiosi", hanno urlato. Carlo Arnoldi, ex presidente dell'associazione dei familiari delle vittime di pizza Fontana ha preso la parola per ricordare che "noi siamo qua per ricordare i nostri morti che sono morti lì dentro in quella banca 53 anni fa. Basta, andate a casa, noi siamo qui per ricordare i nostri morti". Un concetto rafforzato dal sindaco Sala che ha ripreso la parola per proseguire con il suo intervento. "Io chiedo rispetto, non tanto per me, ma per i parenti dei morti. Contestate pure me ma non i parenti dei morti che hanno vissuto un dolore vero, ben superiore a quello che state vivendo in questo momento”. di Edoardo Bianchi

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il reportageLa Scala c'è, e come sempre rispecchia il momento del Paese: ma non solo di quello. Prima di Sant'Ambrogio ricca, partecipata, affollata, con la politica che ruba la scena alla mondanità e più Europa del solito, alla presenza accanto a Sergio Mattarella del presidente della Commissione E

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Milano«Spero che l'abito sia all'altezza delle aspettative. Sono incuriosita, è la mia prima volta», sorride Giorgia Meloni a favor di telecamera nel foyer della Scala, e scattano subito riminiscenze operistiche: ecco la giovin principiante di Da Ponte oppure, per restare al titolo inaugurale, il Bo

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il pesonaggioFrancesca Del Vecchio / milanoÈ previsto per oggi un incontro «da remoto e ristrettissimo» tra la delegazione lombarda del Pd e il M5s per iniziare a fare sintesi sull'alleanza elettorale in vista delle elezioni regionali del 12 e 13 febbraio. Intanto, il candidato del centrosinistra, i

Il candidato dem Maran domani al Broletto

PAVIAGiuliano Pisapia, Pierfrancesco Maran e Lia Quartapelle saranno i protagonisti dell'incontro che si terrà domani sera alle 21, nella sala del Broletto, in via Paratici, al civico 21. "Cominciamo da capo. Per la Lombardia e per l'Italia. Cominciamo da Pavia" è il titolo dell'appuntamento organiz