di Maria Rosa Tomasello wROMA Barack Obama gioca la carta dell’attesa e chiede al Congresso di rinviare il voto sull’intervento in Siria per permettere alla diplomazia di scongiurare il ricorso alle armi. Ma non arretra e, mentre il segretario di Stato John Kerry vola a Ginevra, dove oggi
di Maria Rosa Tomasello wROMA Barack Obama gioca la carta dell’attesa e chiede al Congresso di rinviare il voto sull’intervento in Siria per permettere alla diplomazia di scongiurare il ricorso alle armi. Ma non arretra e, mentre il segretario di Stato John Kerry vola a Ginevra, dove oggi
di Andrea Di Stefano wROMA L'economia italiana è arrivata «al punto di svolta»: l'annuncio della Confindustria sulla fine prossima della recessione è accompagnato però da un appello esplicito del presidente Squinzi: c'è bisogno di fare «tante cose» per intercettare la ripresa ma «soprattut
Il giudizio di Israele è chiaro: in Siria c’è una situazione intollerabile da affrontare con uno «sforzo internazionale» per mettervi subito fine, e di fronte alle minacce delle ultime ore provenienti dall'asse Damasco-Teheran, il premier Benyamin Netanyahu è chiaro: «Noi siamo pronti, e s
La riunione per la ripresa dei negoziati tra israeliani e palestinesi è cominciata ieri a Gerusalemme dopo le 19, ora locale. All'incontro prendono parte per gli israeliani il ministro della Giustizia Tzipi Livni e l'inviato speciale del primo ministro Benyamin Netanyahu, Itzhak Molcho. Da
La riunione per la ripresa dei negoziati tra israeliani e palestinesi è cominciata ieri a Gerusalemme dopo le 19, ora locale. All'incontro prendono parte per gli israeliani il ministro della Giustizia Tzipi Livni e l'inviato speciale del primo ministro Benyamin Netanyahu, Itzhak Molcho. Da
La riunione per la ripresa dei negoziati tra israeliani e palestinesi è cominciata ieri a Gerusalemme dopo le 19, ora locale. All'incontro prendono parte per gli israeliani il ministro della Giustizia Tzipi Livni e l'inviato speciale del primo ministro Benyamin Netanyahu, Itzhak Molcho. Da
GERUSALEMME La ricerca della pace coniugata ad una difesa inflessibile della sicurezza dello stato ebraico: nel centenario della nascita del leader storico del Likud Menachem Begin e all'indomani dell'annuncio della ripresa dei negoziati con i palestinesi, il premier israeliano Benyamin Ne
RAMALLAH Perdere questa occasione per la pace sarebbe «un misfatto». Il premier Enrico Letta va dritto al punto parlando a Ramallah al fianco del presidente dell’Anp Abu Mazen e spiega che ormai i tempi degli accordi di pace raggiunti a Oslo o a Washington sono lontani, «la pace va firmata
RAMALLAH Perdere questa occasione per la pace sarebbe «un misfatto». Il premier Enrico Letta va dritto al punto parlando a Ramallah al fianco del presidente dell’Anp Abu Mazen e spiega che ormai i tempi degli accordi di pace raggiunti a Oslo o a Washington sono lontani, «la pace va firmata
RAMALLAH Perdere questa occasione per la pace sarebbe «un misfatto». Il premier Enrico Letta va dritto al punto parlando a Ramallah al fianco del presidente dell’Anp Abu Mazen e spiega che ormai i tempi degli accordi di pace raggiunti a Oslo o a Washington sono lontani, «la pace va firmata
GERUSALEMME La pace è la priorità e l’Italia darà tutto il suo appoggio per ottenerla. Il premier Enrico Letta a Gerusalemme lo ripete più volte: «Le cose stanno cambiando», sono «fiducioso che i colloqui in corso tra israeliani e palestinesi possano avere risultati importanti e positivi».
GERUSALEMME La pace è la priorità e l’Italia darà tutto il suo appoggio per ottenerla. Il premier Enrico Letta a Gerusalemme lo ripete più volte: «Le cose stanno cambiando», sono «fiducioso che i colloqui in corso tra israeliani e palestinesi possano avere risultati importanti e positivi».
TEHERAN La comunità internazionale si apre a una cauta speranza, il governo israeliano resta diffidente e raccomanda di tenere la guardia alta. Di «aprire subito un’agenda ampia di colloqui con l’Iran, non solo sul nucleare ma a partire dalla Siria», parla il ministro degli Esteri Emma Bon
TEL AVIV Sorrisi, battute e rassicurazioni reciproche. Ma l’operazione fiducia è da completare: dopo anni di incomprensioni, Barack Obama è sbarcato ieri in Israele per una visita attesa e delicata visti i rapporti tesi con il premier Benyamin Netanyahu su Iran, processo di pace e insedi
TEL AVIV Sorrisi, battute e rassicurazioni reciproche. Ma l’operazione fiducia è da completare: dopo anni di incomprensioni, Barack Obama è sbarcato ieri in Israele per una visita attesa e delicata visti i rapporti tesi con il premier Benyamin Netanyahu su Iran, processo di pace e insedi
TEL AVIV Sorrisi, battute e rassicurazioni reciproche. Ma l’operazione fiducia è da completare: dopo anni di incomprensioni, Barack Obama è sbarcato ieri in Israele per una visita attesa e delicata visti i rapporti tesi con il premier Benyamin Netanyahu su Iran, processo di pace e insedi
settimo primo ministro dal 1949 Cina, nominato il premier Con solo tre voti contrari e sei astenuti i 2.949 delegati della Congresso nazionale del popolo cinese hanno confermato Li Keqiang (foto) nuovo premier al posto di Wen Jiabao. E’ il settimo premier cinese dalla fondazione della Re
settimo primo ministro dal 1949 Cina, nominato il premier Con solo tre voti contrari e sei astenuti i 2.949 delegati della Congresso nazionale del popolo cinese hanno confermato Li Keqiang (foto) nuovo premier al posto di Wen Jiabao. E’ il settimo premier cinese dalla fondazione della Re