Il Gip di Pavia ha confermato il carcere per Antonio Calandrini, 60 anni, compagno della donna segregata e morta di denutrizione. Il pm Ethel Ancona ha convocato in procura i vicini di casa; vuol capire perchè nessuno abbia segnalato le urla di Laura Carla Lodola. La difesa ha chiesto la p
PAVIA Un fidanzamento di nove anni, poi la decisione di andare a vivere insieme, nell’appartamento di via Tasso. Si erano conosciuti nel 1982, Laura Maria Lodola e Antonio Calandrini. E da quel momento non erano più riusciti a fare a meno l’una dell’altro. Lei, ancora 22enne, aveva trovato
Rischia dai 12 ai 24 anni di carcere Antonio Calandrini, il convivente 60enne di Laura Carla Lodola accusato di avere tenuto la donna segregata per anni fino alla morte. La procura di Pavia, ieri mattina, dopo il decesso della 55enne avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo, ha
PAVIA Un fidanzamento di nove anni, poi la decisione di andare a vivere insieme, nell’appartamento di via Tasso. Si erano conosciuti nel 1982, Laura Maria Lodola e Antonio Calandrini. E da quel momento non erano più riusciti a fare a meno l’una dell’altro. Lei, ancora 22enne, aveva trovato
Rischia dai 12 ai 24 anni di carcere Antonio Calandrini, il convivente 60enne di Laura Carla Lodola accusato di avere tenuto la donna segregata per anni fino alla morte. La procura di Pavia, ieri mattina, dopo il decesso della 55enne avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo, ha
Rischia dai 12 ai 24 anni di carcere Antonio Calandrini, il convivente 60enne di Laura Carla Lodola accusato di avere tenuto la donna segregata per anni fino alla morte. La procura di Pavia, ieri mattina, dopo il decesso della 55enne avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo, ha
PAVIA Un fidanzamento di nove anni, poi la decisione di andare a vivere insieme, nell’appartamento di via Tasso. Si erano conosciuti nel 1982, Laura Maria Lodola e Antonio Calandrini. E da quel momento non erano più riusciti a fare a meno l’una dell’altro. Lei, ancora 22enne, aveva trovato
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA «Era lei che non voleva mangiare, io l’ho curata come meglio potevo». Così si è difeso davanti al giudice Antonio Calandrini, il convivente 60enne della donna ridotta a uno scheletro trovata in fin di vita nell’appartamento di via Tasso. L’uomo è stat
PAVIA Tre anni fa il fratello di Laura Lodola aveva segnalato il caso di sua sorella ai Servizi sociali. Ma la procedura non è mai stata avviata. «Il convivente non voleva, mi ha detto che ci pensava lui a curare mia sorella», ha spiegato Roberto Lodola agli investigatori della squadra mob
PAVIA «Sapevamo che la convivente non stava bene e per questo lui aveva anche chiesto l’aspettativa. Ci aveva detto che doveva occuparsi di lei, che aveva bisogno di stare a casa. Non potevamo immaginare una situazione di questo tipo». Paola Bernardi è rettrice del Collegio Nuovo, dove Ant
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA «Era lei che non voleva mangiare, io l’ho curata come meglio potevo». Così si è difeso davanti al giudice Antonio Calandrini, il convivente 60enne della donna ridotta a uno scheletro trovata in fin di vita nell’appartamento di via Tasso. L’uomo è stat
PAVIA «Sapevamo che la convivente non stava bene e per questo lui aveva anche chiesto l’aspettativa. Ci aveva detto che doveva occuparsi di lei, che aveva bisogno di stare a casa. Non potevamo immaginare una situazione di questo tipo». Paola Bernardi è rettrice del Collegio Nuovo, dove Ant
PAVIA Tre anni fa il fratello di Laura Lodola aveva segnalato il caso di sua sorella ai Servizi sociali. Ma la procedura non è mai stata avviata. «Il convivente non voleva, mi ha detto che ci pensava lui a curare mia sorella», ha spiegato Roberto Lodola agli investigatori della squadra mob
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA «Era lei che non voleva mangiare, io l’ho curata come meglio potevo». Così si è difeso davanti al giudice Antonio Calandrini, il convivente 60enne della donna ridotta a uno scheletro trovata in fin di vita nell’appartamento di via Tasso. L’uomo è stat
PAVIA Tre anni fa il fratello di Laura Lodola aveva segnalato il caso di sua sorella ai Servizi sociali. Ma la procedura non è mai stata avviata. «Il convivente non voleva, mi ha detto che ci pensava lui a curare mia sorella», ha spiegato Roberto Lodola agli investigatori della squadra mob
PAVIA «Sapevamo che la convivente non stava bene e per questo lui aveva anche chiesto l’aspettativa. Ci aveva detto che doveva occuparsi di lei, che aveva bisogno di stare a casa. Non potevamo immaginare una situazione di questo tipo». Paola Bernardi è rettrice del Collegio Nuovo, dove Ant
di Adriano Agatti wPAVIA Ridotta ad uno scheletro, piena di piaghe e immobilizzata a letto da chissà quanto tempo. I soccorritori del 118 hanno trovato in queste pietose condizioni Laura Carla Lodola, una donna di 55 anni che abita in un appartamento in via Tasso 96, alla Torretta. L’hanno
di Adriano Agatti wPAVIA Ridotta ad uno scheletro, piena di piaghe e immobilizzata a letto da chissà quanto tempo. I soccorritori del 118 hanno trovato in queste pietose condizioni Laura Carla Lodola, una donna di 55 anni che abita in un appartamento in via Tasso 96, alla Torretta. L’hanno
di Adriano Agatti wPAVIA Ridotta ad uno scheletro, piena di piaghe e immobilizzata a letto da chissà quanto tempo. I soccorritori del 118 hanno trovato in queste pietose condizioni Laura Carla Lodola, una donna di 55 anni che abita in un appartamento in via Tasso 96, alla Torretta. L’hanno