di Maria Fiore wPAVIA Una storia di isolamento condiviso fino alla morte. Un amore malato. Laura Carla Lodola,segregata per anni nella casa di via Tasso, e il convivente Antonio Calandrini, ora in carcere, «sono vittime della stessa fobia sociale, dove la realtà, con i suoi fantasmi perico
di Maria Fiore wPAVIA Una storia di isolamento condiviso fino alla morte. Un amore malato. Laura Carla Lodola,segregata per anni nella casa di via Tasso, e il convivente Antonio Calandrini, ora in carcere, «sono vittime della stessa fobia sociale, dove la realtà, con i suoi fantasmi perico
A chiedere una perizia psichiatrica è l’avvocato difensore di Antonio Calandrini, Valentina De Renzis. Il legale ha presentato al giudice un’istanza di incidente probatorio, con l’obiettivo di approfondire il profilo psicologico dell’indagato e la presenza di eventuali patologie psichiatri
A chiedere una perizia psichiatrica è l’avvocato difensore di Antonio Calandrini, Valentina De Renzis. Il legale ha presentato al giudice un’istanza di incidente probatorio, con l’obiettivo di approfondire il profilo psicologico dell’indagato e la presenza di eventuali patologie psichiatri
di Maria Fiore wPAVIA Una storia di isolamento condiviso fino alla morte. Un amore malato. Laura Carla Lodola,segregata per anni nella casa di via Tasso, e il convivente Antonio Calandrini, ora in carcere, «sono vittime della stessa fobia sociale, dove la realtà, con i suoi fantasmi perico
A chiedere una perizia psichiatrica è l’avvocato difensore di Antonio Calandrini, Valentina De Renzis. Il legale ha presentato al giudice un’istanza di incidente probatorio, con l’obiettivo di approfondire il profilo psicologico dell’indagato e la presenza di eventuali patologie psichiatri
di Adriano Agatti wPAVIA «Sentivamo le urla ma pensavamo che quella povera donna si lamentasse per la malattia». Si sono giustificati così, davanti al sostituto procuratore della repubblica Ethel Ancona, alcuni vicini di casa di Laura Carla Lodola, la donna segregata in casa dal convivente
Antonio Calandrini (nella foto) si è giustificato di fronte al Gip Anna Maria Oddone con la stessa versione che aveva fornito agli investigatori della mobile. «Non l’ho abbandonata – aveva detto - l’ho curata come ho potuto. Non mi sono reso conto che stava così male. Quando ho capito ho c
di Adriano Agatti wPAVIA «Sentivamo le urla ma pensavamo che quella povera donna si lamentasse per la malattia». Si sono giustificati così, davanti al sostituto procuratore della repubblica Ethel Ancona, alcuni vicini di casa di Laura Carla Lodola, la donna segregata in casa dal convivente
di Adriano Agatti wPAVIA «Sentivamo le urla ma pensavamo che quella povera donna si lamentasse per la malattia». Si sono giustificati così, davanti al sostituto procuratore della repubblica Ethel Ancona, alcuni vicini di casa di Laura Carla Lodola, la donna segregata in casa dal convivente
Antonio Calandrini (nella foto) si è giustificato di fronte al Gip Anna Maria Oddone con la stessa versione che aveva fornito agli investigatori della mobile. «Non l’ho abbandonata – aveva detto - l’ho curata come ho potuto. Non mi sono reso conto che stava così male. Quando ho capito ho c
Antonio Calandrini (nella foto) si è giustificato di fronte al Gip Anna Maria Oddone con la stessa versione che aveva fornito agli investigatori della mobile. «Non l’ho abbandonata – aveva detto - l’ho curata come ho potuto. Non mi sono reso conto che stava così male. Quando ho capito ho c
Il Gip di Pavia ha confermato il carcere per Antonio Calandrini, 60 anni, compagno della donna segregata e morta di denutrizione. Il pm Ethel Ancona ha convocato in procura i vicini di casa; vuol capire perchè nessuno abbia segnalato le urla di Laura Carla Lodola. La difesa ha chiesto la p
di Maria Fiore wPAVIA Urla, pianti e lamenti da togliere il sonno. Alcuni inquilini del palazzo di via Tasso, alla Torretta, dove Laura Carla Lodola è rimasta segregata per anni fino alla morte, hanno spiegato ai poliziotti che sentivano quelle grida, in alcuni casi simili a richieste di a
Il Gip di Pavia ha confermato il carcere per Antonio Calandrini, 60 anni, compagno della donna segregata e morta di denutrizione. Il pm Ethel Ancona ha convocato in procura i vicini di casa; vuol capire perchè nessuno abbia segnalato le urla di Laura Carla Lodola. La difesa ha chiesto la p
di Maria Fiore wPAVIA Urla, pianti e lamenti da togliere il sonno. Alcuni inquilini del palazzo di via Tasso, alla Torretta, dove Laura Carla Lodola è rimasta segregata per anni fino alla morte, hanno spiegato ai poliziotti che sentivano quelle grida, in alcuni casi simili a richieste di a
A confermare il carattere schivo e problematico di Antonio Calandrini sono gli stessi familiari. Il 60enne ha una sorella che abita a Pavia e un fratello che abita a San Martino. «Non lo vedevamo da 20 anni – dice la cognata –. So che può sembrare assurdo, ma entrambi, sia Antonio che Laur
di Maria Fiore wPAVIA Urla, pianti e lamenti da togliere il sonno. Alcuni inquilini del palazzo di via Tasso, alla Torretta, dove Laura Carla Lodola è rimasta segregata per anni fino alla morte, hanno spiegato ai poliziotti che sentivano quelle grida, in alcuni casi simili a richieste di a
A confermare il carattere schivo e problematico di Antonio Calandrini sono gli stessi familiari. Il 60enne ha una sorella che abita a Pavia e un fratello che abita a San Martino. «Non lo vedevamo da 20 anni – dice la cognata –. So che può sembrare assurdo, ma entrambi, sia Antonio che Laur
A confermare il carattere schivo e problematico di Antonio Calandrini sono gli stessi familiari. Il 60enne ha una sorella che abita a Pavia e un fratello che abita a San Martino. «Non lo vedevamo da 20 anni – dice la cognata –. So che può sembrare assurdo, ma entrambi, sia Antonio che Laur