di Nicola Corda wROMA Il patto del Nazareno scivola sui senatori nominati dal Quirinale. Nella commissione affari Costituzionali della Camera scatta il primo blitz da una fronda trasversale. Ieri è stato approvato un emendamento che cancella i senatori di nomina presidenziale, in carica pe
di Nicola Corda wROMA Il patto del Nazareno scivola sui senatori nominati dal Quirinale. Nella commissione affari Costituzionali della Camera scatta il primo blitz da una fronda trasversale. Ieri è stato approvato un emendamento che cancella i senatori di nomina presidenziale, in carica pe
di Nicola Corda wROMA Il patto del Nazareno scivola sui senatori nominati dal Quirinale. Nella commissione affari Costituzionali della Camera scatta il primo blitz da una fronda trasversale. Ieri è stato approvato un emendamento che cancella i senatori di nomina presidenziale, in carica pe
di Nicola Corda wROMA Nuovo Italicum in pista di lancio, primo ok prima di Natale. La brusca accelerata è arrivata ieri in commissione Affari Costituzionali al Senato e confermata dalle parole della presidente Anna Finocchiaro che è anche relatrice della nuova legge elettorale. «Mi sembra
di Nicola Corda wROMA Nuovo Italicum in pista di lancio, primo ok prima di Natale. La brusca accelerata è arrivata ieri in commissione Affari Costituzionali al Senato e confermata dalle parole della presidente Anna Finocchiaro che è anche relatrice della nuova legge elettorale. «Mi sembra
di Nicola Corda wROMA Nuovo Italicum in pista di lancio, primo ok prima di Natale. La brusca accelerata è arrivata ieri in commissione Affari Costituzionali al Senato e confermata dalle parole della presidente Anna Finocchiaro che è anche relatrice della nuova legge elettorale. «Mi sembra
ROMA La riforma elettorale inizia il proprio cammino in Senato, dopo essere stata parcheggiata otto mesi, ma subito Forza Italia, Sel e Lega tirano il freno a mano. La maggioranza è però sufficientemente compatta da poter sostenere con i numeri le diverse modifiche concordate all’Italicum,
ROMA La riforma elettorale inizia il proprio cammino in Senato, dopo essere stata parcheggiata otto mesi, ma subito Forza Italia, Sel e Lega tirano il freno a mano. La maggioranza è però sufficientemente compatta da poter sostenere con i numeri le diverse modifiche concordate all’Italicum,
ROMA La riforma elettorale inizia il proprio cammino in Senato, dopo essere stata parcheggiata otto mesi, ma subito Forza Italia, Sel e Lega tirano il freno a mano. La maggioranza è però sufficientemente compatta da poter sostenere con i numeri le diverse modifiche concordate all’Italicum,
di Pietro Criscuoli wROMA Anna Finocchiaro, Pietro Grasso, Walter Veltroni, Romano Prodi, Giuliano Amato…e alcuni outsider che avanzano a fari spenti. La grande corsa per il Quirinale è iniziata da più di un anno, da quando Giorgio Napolitano, tirato per forza di cose a fare il bis, disse
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi spinge sull’acceleratore per arrivare ad approvare la riforma elettorale entro fine anno ma Silvio Berlusconi prova a stopparlo. Davanti ai senatori di Forza Italia riuniti anche per smentire le voci che da tempo si rincorrono su un suo possibile addi
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi spinge sull’acceleratore per arrivare ad approvare la riforma elettorale entro fine anno ma Silvio Berlusconi prova a stopparlo. Davanti ai senatori di Forza Italia riuniti anche per smentire le voci che da tempo si rincorrono su un suo possibile addi
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi spinge sull’acceleratore per arrivare ad approvare la riforma elettorale entro fine anno ma Silvio Berlusconi prova a stopparlo. Davanti ai senatori di Forza Italia riuniti anche per smentire le voci che da tempo si rincorrono su un suo possibile addi
di Gabriella Cerami wROMA Il ministro Boschi annuncia modifiche «marginali» alla legge elettorale - rispetto al testo approvato alla Camera - e il via libera alla riforma in tempi brevi. Ma la strada è in salita e ieri, a Palazzo Madama, si è registrato un nuovo rinvio con i Dem che chiedo
di Gabriella Cerami wROMA Il ministro Boschi annuncia modifiche «marginali» alla legge elettorale - rispetto al testo approvato alla Camera - e il via libera alla riforma in tempi brevi. Ma la strada è in salita e ieri, a Palazzo Madama, si è registrato un nuovo rinvio con i Dem che chiedo
di Gabriella Cerami wROMA Il ministro Boschi annuncia modifiche «marginali» alla legge elettorale - rispetto al testo approvato alla Camera - e il via libera alla riforma in tempi brevi. Ma la strada è in salita e ieri, a Palazzo Madama, si è registrato un nuovo rinvio con i Dem che chiedo
Italicum: avanti senza correre, riservandosi la possibilità di accelerare se la situazione dovesse peggiorare. Dopo l’incontro con Berlusconi, che si prende un po’ di tempo per dire sì alle modifiche “concordate”, Matteo Renzi chiede che la legge elettorale sia incardinata al Senato entro
Italicum: avanti senza correre, riservandosi la possibilità di accelerare se la situazione dovesse peggiorare. Dopo l’incontro con Berlusconi, che si prende un po’ di tempo per dire sì alle modifiche “concordate”, Matteo Renzi chiede che la legge elettorale sia incardinata al Senato entro
Italicum: avanti senza correre, riservandosi la possibilità di accelerare se la situazione dovesse peggiorare. Dopo l’incontro con Berlusconi, che si prende un po’ di tempo per dire sì alle modifiche “concordate”, Matteo Renzi chiede che la legge elettorale sia incardinata al Senato entro
ROMA Italicum e nuovo Senato. Dopo la pausa estiva e le sollecitazioni giunte dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che la scorsa settimana ha ricevuto al Quirinale il ministro Maria Elena Boschi, riapre il cantiere delle riforme. Quella costituzionale del Senato partirà dopo